MotoGP Valencia 2016, Iannone: “Podio fantastico in una gara resa dura dal dolore”

Un podio dal sapore speciale, quello conquistato oggi a Valencia da Andrea Iannone. Prima di tutto perchè arrivato dopo un duello spettacolare con Valentino Rossi. Poi, e soprattutto, nella sua ultima gara con la Ducati, prima di passare in Suzuki, dove prenderà il testimone di Maverick Vinales. Last but not least, il dolore provocato dai recenti infortuni e che lo ha accompagnato per tutto il weekend trascorso al Ricardo Tormo.

Andrea Iannone conclude la sua esperienza in Ducati con un bel podio (foto da: corrieredellosport.it)
Andrea Iannone conclude la sua esperienza in Ducati con un bel podio (foto da: corrieredellosport.it)

E’ stata una gara durissima per me” – esordisce The Maniac – “Ho avvertito molto dolore da metà gara in poi. Quando sulla lavagnetta mi hanno segnalato che mancavano ancora 16 giri, ho creduto di non farcela a finire il gran premio“.

Ho pensato solo a concentrarmi e a guidare” – sottolinea il pilota di Vasto – “Non riuscivo a frenare a dovere, poichè mi mancava la forza necessaria. In curva, la Yamaha era più rapida ma provavo sempre a rispondere a Valentino non appena potevo. Mi sono rilassato e concentrato sul mio passo gara. Volevo con tutte le mie forze difendere questo podio, davvero importante per me. E’ stata una battaglia bellissima“.

Chiusura dedicata, com’è ovvio, alla Ducati: “Ringrazio la squadra per il supporto concessomi in tutti questi anni” – dice Iannone – “Ricorderò quest’ultimo anno per tutta la vita. Nelle ultime due gare, però, l’atmosfera nei miei confronti è cambiata. Non sentivo più lo stesso calore da parte del team. Ho avvertito un pò di distacco. Forse è giusto che vada così, ma per come mi affeziono alle persone, quando avverto queste cose ci soffro“.

Io sono cresciuto in Ducati” – conclude Andrea – “Sono arrivato in un momento difficilissimo, quando tutti andavano via e nessuno voleva venire in questa squadra. Io ci ho creduto tanto. Il nostro rapporto è maturato come quando due bambini crescono insieme e, una volta adulti, litigano e si separano. A noi è successo così, in pratica. Ne abbiamo discusso molto all’interno del team, ma non me la sono sentita di proseguire con quello che mi avevano proposto e ho preferito prendere un’altra strada“.

Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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