MotoGP Stiria 2020, Analisi Gara – Oliveira fa conquistare il secondo successo stagionale alla Ktm sul circuito di casa

Il portoghese vince la prima gara in top class della sua carriera, beffando sul traguardo Jack Miller e Pol Espargaro. Nelle altre classi, nuova doppietta Italia in Moto 2 e Moto 3.

Grande spettacolo anche nel secondo Gp in Austria. Oliveira regala la seconda vittoria del 2020 alla Ktm, mentre Andrea Dovizioso (5°), nonostante non sia riuscito a bissare il successo di Domenica scorsa, riduce a -3 il distacco da Fabio Quartararo (13°).

Valentino Rossi (9°) è la prima Yamaha al traguardo, mentre continua il momento difficile di Danilo Petrucci (11°). Nelle altre classi salgono per la prima volta sul gradino più alto del podio Marco Bezzecchi e Celestino Vietti.

Analisi Gp di Stiria

Ktm la moto da battere?

Nel Gp di Stiria arriva la consacrazione di Miguel Oliveira, che al fotofinish ha regalato alla Ktm la seconda vittoria stagionale, nel tracciato di casa. La grande giornata del team austriaco è completata da Pol Espargaro (3°), che a poche curve dal traguardo era in testa.

Buone prestazioni anche di Brad Binder, che termina ottavo e sale al quarto posto della classifica piloti. Iker Lecuona (10°) risponde alle voci su Andrea Dovizioso arrivando per la prima volta in top ten, permettendo alla Ktm di piazzare quattro moto nelle prime dieci posizioni.

La Ducati perde l’imbattibilità al Red Bull Ring.

Termina dopo quattro anni la striscia vincente della squadra di Borgo Panigale a Spielberg. Jack Miller, nonostante il dolore alla spalla per la caduta nelle Libere 3, ha visto sfumare la vittoria a causa della battaglia all’ultima curva con Pol Espargaro, ma si inserisce nel duello Quartararo-Dovizioso per il titolo.

Proprio il vincitore della scorsa settimana è uno dei grandi delusi della gara di ieri. Rallentato da nuovi problemi con le gomme Michelin, il forlivese limita i danni, riducendo a tre punti il distacco dal leader del mondiale Quartararo.

Invece continua la crisi di Danilo Petrucci (11°), mentre Johann Zarco, 3° nelle qualifiche, risponde in questo modo alle critiche rimontando fino alla 14° posizione. Passo indietro rispetto al Gp d’Austria per Michele Pirro, solo 20°.

La bandiera rossa toglie la prima vittoria a Mir. Crisi Yamaha.

Un’altra sospensione della gara impedisce allo spagnolo Joan Mir, fino a dodici giri dalla fine dominatore della scena, di vincere per la prima volta in MotoGP. Alla ripartenza i suoi avversari con gomma morbida hanno ribaltato la situazione, e il pilota Suzuki ha tagliato il traguardo 4° e giù dal podio. Ha perso il duello con il compagno di squadra per tutto il week end Alex Rins (6°), che inizia a sentire la pressione di Mir.

Invece la squadra di Iwata è tornata in versione 2018-2019. Il migliore è Valentino Rossi, nono, che se da un lato ha risolto i problemi dell’anno scorso in gara, deve lavorare sul suo punto debole in questa stagione, le qualifiche. Male i due Petronas: Fabio Quartararo (13°), tranne Sabato mattina ha sempre faticato per tutti e tre giorni; delude anche Franco Morbidelli, appena 15°, mentre Maverick Vinales è stato costretto a buttarsi dalla moto per i problemi ai freni sulla sua M1. Un rischio molto grosso quello corso da Maverick, il secondo in una settimana.

Gli altri: Nakagami sogna per metà gara il podio, Aprilia insufficiente

Takaaki Nakagami ancora una volta è l’unica nota positiva  in casa Hrc e, come a Mir, lo stop del Gp gli è costato caro e nella seconda ripartenza ha perso cinque posizioni. A rendere ancora più pesante l’assenza anche a Misano e nelle prossime gare di Marc Marquez, il fratello Alex, Carl Crutchlow e Stefan Bradlt non sono andati oltre la 17°, 18° e 19° posizione.

Nella casa di Noale si salva il solito Aleix Espargaro, 12°, che va vicino come Domenica scorsa alla top ten, finendo ad un secondo e quattro da Lecuona, mentre Bradley Smith, dopo aver fatto vedere nelle libere qualche passo in avanti, è soltanto penultimo.

Moto 2: Bezzecchi si prende la rivincita su Jorge Martin.

Prima vittoria nella middle class per Marco Bezzecchi, al termine di una grande rimonta e grazie alla squalifica di Jorge Martin (2°), reo di aver ecceduto con i track limits nel corso del concitato ultimo giro. Sul podio insieme ai due rivali del mondiale del 2018 di Moto3 troviamo Remy Gardner e, alle sue spalle, un ritrovato Tetsuta Nagashima, Thomas Luthi, Xavi Vierge e Luca Marini che, pur non ripetendo le prestazioni del Gp d’Austria, difende la leadership del mondiale. Completano la top ten Jake Dixon, Hector Garzo e un Enea Bastianini non sui livelli di Jerez e Brno. Per gli altri italiani, Nicolò Bulega (13°), Stefano Baldassari (14°) e Stefano Manzi (15°) vanno a punti. Cosa che che non riescono ad ottenere Lorenzo Dalla Porta, Fabio Di Giannantonio e Simone Corsi, rispettivamente 17°, 18° e 20°.

Moto 3: Vietti vince il duello con Arbolino

Il pilota dello VR46 conquista il primo successo della carriera, riuscendo a resistere nelle ultime curve a Tony Arbolino, che completa la doppietta azzurra. Al loro fianco sul podio, Ai Ogura precede Gabriel Rodrigo, il leader del mondiale Albert Arenas, Danny Binder e Tatsuki Suzuki. In top ten anche Stefano Nepa e Sergio Garcia, dietro allo spagnolo Dennis Foggia (11°) . A punti anche Andrea Migno (14°). Prosegue il 2020 negativo di Nicolò Antonelli (16°) e Romano Fenati (18°), mentre Davide Pizzoli è 23°. Ritirato invece Riccardo Rossi.

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Massimiliano Amato

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Appassionato di Moto GP e Formula 1.
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