MotoGP Gran Bretagna 2019, Analisi Gara – Rins beffa Marquez, che però allunga ancora

Il weekend di Silverstone ha segnato in maniera con tutta probabilità definitiva il Mondiale 2019 della classe MotoGP. Se in pista Marc Marquez è stato beffato sulla linea d’arrivo, per 13 millesimi, da un super combattivo Alex Rins, allargando lo sguardo alla classifica iridata il catalano non ha che da sorridere. L’incidente alla prima curva tra Fabio Quartararo ed Andrea Dovizioso, infatti, spiana la strada al #93 verso l’ottavo titolo, dato che in classifica sul forlivese il gap è di 78 lunghezze. Una giornata trionfale per il motociclismo spagnolo, dato che Maverick Vinales ha completato il podio, Augusto Fernandez e Jorge Navarro completano l’1-2 in Moto2, dove però il leader del campionato, Alex Marquez, finisce per terra, e Marcos Ramirez trionfa in Moto3 davanti ai nostri Tony Arbolino e Lorenzo Dalla Porta, che approfitta della giornata sfortunata di Aron Canet per allungare in classifica.

La spettacolare e sorprendente volata di Silverstone, con Alex Rins che batte per 13 millesimi Marc Marquez (foto da: motogp.com)

RINS BEFFA MARQUEZ, CHE PERÒ HA LE MANI SULL’ENNESIMO TITOLO

Alex Rins c’è e a Silverstone, in modo davvero incredibile, porta a casa la seconda vittoria in stagione (15° in carriera), soffiandola a Marc Marquez al termine di un duello emozionante, pur se a lungo molto tattico. Il pilota della Suzuki (a proposito, la Casa di Hamamatsu riesce per la prima volta dal 2000 a vincere più di una gara nello stesso anno) si è distinto per una condotta di gara oculata ed aggressiva allo stesso tempo, non esitando nelle prime fasi a portarsi velocemente nelle primissime posizioni, incollandosi quindi al codone della RC213V #93, replicando colpo su colpo ai tentativi di fuga di Marquez, non in grado stavolta di poter imporre la sua legge.

Il podio, tutto spagnolo, del Gran Premio di Gran Bretagna 2019, classe MotoGP (foto da: motogp.com)

Gli ultimi giri sono una vera partita a scacchi. I due si passano e ripassano rallentando volutamente in punti determinati del tracciato; negli ultimi chilometri, Marc prova ad innervosire e ad indurre all’errore l’avversario con diverse manovre di disturbo, come quando spinge sul ‘verde’ Rins nel corso del penultimo giro. L’ultimo passaggio vede Marquez chiudere ogni varco ma, evidentemente, finisce per esagerare, ed ecco che arriva l’errore che gli costa la gara: uscito dalla Luffield, il Cabroncito imposta tutto all’interno la successiva Woodcote; una leggera perdita del posteriore, però, lo costringe a rallentare leggermente e soprattutto ad allargare la traiettoria, quel tanto che basta per permettere a Rins, che invece ha impostato il tutto in maniera ottimale, di infilarsi e di transitare sul traguardo come vincitore, appena 13 millesimi avanti al connazionale.

Alex Rins e Marc Marquez, in bagarre durante la gara di ieri a Silverstone (foto da: twitter.com)

Incazzatura a parte, però, Marquez ha molto di cui sorridere, dato che questa gara gli consegna praticamente il titolo 2019; grazie al ritiro di Dovizioso, infatti, lo spagnolo vanta adesso un più che rassicurante +78 in classifica, ovvero più di tre gare di vantaggio. E visto l’andazzo, è lecito immaginare che il titolo arriverà con netto anticipo. Restando nel box HRC, a Silverstone si è rivisto Jorge Lorenzo. Ancora convalescente, il maiorchino ha faticato molto per tutto l’arco del weekend, riuscendo alla fine ad arpionare 2 punti con la 14° posizione. Con le tre settimane che ci separano da Misano, la speranza è quella di ritrovare presto un Lorenzo in condizioni di forma quantomeno accettabili.

VINALES MIGLIOR YAMAHA. ROSSI E MORBIDELLI IN TOP-5

Soddisfazione, ma senza esagerare. Può tradursi così il weekend di Silverstone per la Yamaha, che porta a casa un buon 3° posto con Maverick Vinales, miglior M1 al traguardo e nuovamente miglior pilota della Casa di Iwata in classifica. Lo spagnolo, dopo una partenza guardinga, cambia marcia all’incirca intorno ad un terzo di gara e, dopo aver passato Rossi alla Stowe, prova l’inseguimento sui primi due. Le scaramucce tra Marquez e Rins, oltre ad un ritmo notevole, permettono a Top Gun di avvicinarsi molto, ma non abbastanza per sperare in qualcosa di più del gradino più basso del podio. C’è invece un pò di delusione nella metà del box di Valentino Rossi, ieri 4° ed ora a -2 da Vinales in classifica (116 a 118). Il Dottore, dopo la splendida qualifica (2°), ambiva a ragione al podio; le temperature più alte, però, lo hanno penalizzato, non consentendogli di lottare come avrebbe voluto, e finendo tra l’altro ad 11″ dal compagno di box.

Buona gara per Maverick Vinales, che chiude in 3° posizione la sua domenica inglese (foto da: motogp.com)

Rammarico anche per Fabio Quartararo. Dopo aver dominato le libere, il francese non era andato oltre il 4° tempo al sabato, tra l’altro con un problema alla prima moto in piena Q2; la sua gara è quindi durata davvero pochissimo, finendo a gambe all’aria e con la sua M1 contro la Ducati di Dovizioso. Una carambola spettacolare, ma fortunatamente senza conseguenze fisiche di rilievo per i due piloti coinvolti. Merita una menzione, quindi, l’ottima prova di Franco Morbidelli, che porta l’altra M1 del team Petronas ad un solido 5° posto, eguagliando il proprio miglior piazzamento stagionale, ottenuto già ad Austin e ad Assen.

CHE SFORTUNA (E CHE SPAVENTO) PER IL DOVI. PETRUCCI DISPERSO

Gran Premio di Gran Bretagna da dimenticare per la Ducati. Dopo un weekend con più bassi che alti, la gara di Andrea Dovizioso (e le residue speranze di poter contendere a Marquez il titolo) è finita dopo poche centinaia di metri, in uscita dalla Copse, con la sua GP19 travolta e sollevata per aria dalla M1 di Fabio Quartararo. Il francese, spinto all’errore da una perdita di aderenza di Alex Rins giusto avanti a lui, perde il controllo della sua Yamaha, finendo per travolgere il povero Dovi, che fatica a rialzarsi. Fortunatamente i due piloti ne escono solo con qualche botta ed un bello spavento (e la Ducati dell’italiano in fiamme). Il forlivese ha destato qualche preoccupazione in più, vista anche una parziale amnesia, in seguito alla quale è stato trasportato all’ospedale di Coventry, salvo venir dimesso già in serata, con la tac che ha dato esito negativo. Un ritiro, però, che chiude di fatto i conti in ottica Mondiale, come detto in precedenza, visti i 78 punti che adesso lo dividono da Marquez. Continua a faticare Danilo Petrucci, ancora una volta lontano dai migliori e solo 7° sotto la bandiera scacchi, perdendo il 3° posto in classifica in favore di Rins (145 a 149). Un momento difficile che prosegue, quello del ternano, il quale ha bisogno di sterzare il prima possibile.

Un’istantanea del terribile (ma fortunatamente incruento) incidente che ha coinvolto Fabio Quartararo ed Andrea Dovizioso (foto da: twitter.com)

GLI ALTRI: CRUTCHLOW E MILLER NON BRILLANO. TOP-10 PER POL ESPARGARO E PER IANNONE

Passiamo agli altri. L’idolo di casa Cal Crutchlow, dopo la caduta nella Q2 di sabato, non è riuscito ad essere tra i protagonisti, faticando a risalire la china dopo un inizio non semplice e finendo 6° a quasi 20″. Domenica non eccezionale anche per Jack Miller, finito 8°, subito avanti alla KTM di Pol Espargaro, che invece riesce a tornare in top-10 per la prima volta da Barcellona. Completa i primi dieci Andrea Iannone con l’Aprilia, eguagliando così il suo season best, ottenuto ad Assen. Portano a casa qualche punto anche Francesco Bagnaia (Ducati Pramac), Sylvain Guintoli (Suzuki), Hafizh Syahrin (KTM Tech 3) e Karel Abraham (Ducati Avintia), 15°. A becco asciutto, invece, Tito Rabat (Ducati Avintia) e Takaaki Nakagami (LCR Honda IDEMITSU), entrambi scivolati nelle prime fasi e poi ripartiti. Da segnalare l’errore di Johann Zarco, che stende con un’entrata improvvida Miguel Oliveira, e il ritiro anche di Aleix Espargaro.

Cal Crutchlow ha portato a casa, nella sua Silverstone, un 6° posto dal retrogusto amaro (foto da: motogp.com)

MOTO2: MARQUEZ SI STENDE, FERNANDEZ VINCE E SI RILANCIA

In maniera inusuale rispetto alla scaletta solita, la domenica si è chiusa con una gara della Middle Class che non ha mancato di riservare sorprese. In primis la scivolata del leader del Mondiale, Alex Marquez, finito per terra alla Brooklands nel corso del 7° giro. La vittoria se la giocano così altri due spagnoli, Augusto Fernandez e Jorge Navarro, con il primo a spuntarla con un sorpasso alla Club nel corso dell’ultimo passaggio. Con questa vittoria (seconda in carriera), il pilota di Sito Pons rilancia le sue ambizioni iridate, raggiungendo lo stesso Navarro e Thomas Luthi (ieri soltanto 8°) in 2° posizione in classifica con 146 punti, a -35 dal minore dei fratelli Marquez. Il podio di Silverstone l’ha completato il sudafricano della KTM Brad Binder (4° top-3 nelle ultime 5 uscite), che lotta e sfrutta a dovere un errore dell’australiano Remy Gardner, che deve accontentarsi della 4° posizione. A seguire un ottimo Tetsuta Nagashima, davanti al primo dei nostri, Fabio Di Giannantonio (6°), e a Lorenzo Baldassarri (7°). Dietro a Luthi terminano la gara, nell’ordine, Luca Marini (9°), gli iberici Xavi Vierge, Iker Lecuona e Jorge Martin, Mattia Pasini (13°), il tedesco Marcel Schrotter ed Andrea Locatelli (15°). Fuori dai punti Stefano Manzi (17°), Marco Bezzecchi (19°) e Nicolò Bulega (20°).

Il podio della Moto2 a Silverstone con, da sinistra a destra, Jorge Navarro (2°), Augusto Fernandez (1°) e Brad Binder (3°) (foto da: motogp.com)

MOTO3: CANET STESO DA ARENAS, DALLA PORTA (3°) NE APPROFITTA IN PARTE. VINCE RAMIREZ

La Moto3 ha vissuto una domenica importante in chiave iridata, sebbene potesse sorridere un pò di più ai nostri colori. Al termine della solita gara combattuta e vibrante, tipica della Entry Class, a sorridere è stato lo spagnolo Marcos Ramirez, che porta a casa la seconda vittoria stagionale (ed in carriera), beffando i nostri Tony Arbolino e Lorenzo Dalla Porta, suo compagno di box in Leopard. Un Dalla Porta che, comunque, consolida la sua prima posizione in classifica, grazie alla domenica sfortunata di Aron Canet, centrato nei primi giri dal connazionale Albert Arenas alla 12 e spedito in fondo al gruppo; il pilota del team di Max Biaggi, però, non si è perso d’animo e ha rimontato fino alla 13° posizione. Adesso in classifica il pilota italiano vanta 14 punti di margine sullo spagnolo (171 a 157), mentre si avvicina Arbolino (133). Podio solo sfiorato, ieri, da Niccolò Antonelli (4°), giunto davanti ai nipponici Tatsuki Suzuki ed Ayumu Sasaki, mentre lo scozzese John McPhee ha chiuso 7°. A completare la top-10 troviamo Dennis Foggia (8°), Celestino Vietti (9°) e un altro giapponese, Ai Ogura; a punti anche gli spagnoli Jaume Masià, il già citato Canet, Jeremy Alcoba ed Alonso Lopez, con il sudafricano Darryn Binder ad infilarsi in 12° posizione. Così gli altri italiani: 17° Andrea Migno, 22° Stefano Nepa e 27° Riccardo Rossi; ritirato Romano Fenati.

Marcos Ramirez (poi vincitore) passa tutto all’interno, infilando il compagno di box, e leader della Moto3, Lorenzo Dalla Porta (poi 3°), con Tony Arbolino (poi 2°) all’esterno (foto da: motogp.com)

Il Motomondiale tornerà a metà Settembre (13-15) per l’atteso Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini, sul circuito ‘Marco Simoncelli’ di Misano Adriatico.

Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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