MotoGP, Bagnaia: “Sono pronto per il primo GP della stagione”

In attesa che si accendano le luci artificiali del circuito di Losail in Qatar, si é conclusa l’ ultima tornata di test ufficiali per i piloti della MotoGP. Tra gli osservati speciali c’era il rookie Francesco Bagnaia, parso da subito a suo agio, in sella alla Ducati del team Alma Pramac, sia sul circuito malese che su quello qatariota:

“Sono molto soddisfatto. Siamo riusciti a provare in condizioni differenti e abbiamo compiuto passi importanti. In Malesia abbiamo messo insieme un gran numero di giri che hanno dato ottimi riscontri e nel finale sono riuscito a compiere un paio di ottimi time attack. Qui (Qatar, ndr), invece, ci siamo focalizzati sul comportamento delle gomme usate e la simulazione di gara, in quest’ ottica, ci ha consentito di raccogliere dati molto interessanti”

foto: fonte motogp.com

Le aspettative sul GP del Qatar, quello dell’ debutto in MotoGP

“La gara sarà sicuramente una storia a sé. Ci saranno molte variabili delle quali tenere conto come il consumo gomme, mappe ed elettronica. Fattori che in Moto2 non pesavano particolarmente. Obbiettivo? diciamo che sarei felice di chiudere la gara nella top ten”

Un giudizio su Quartararo e Rins, che proprio con il pilota torinese battaglieranno per il titolo di Rookie of the Year

Quartararo soprattutto qui a Losail é andato a fortissimo. Sembra già pienamente in confidenza con la sua Yamaha e su questa pista ha sempre ottenuto ottimi risultati. Rookie of the Year? Ci siamo io, lui e anche Mir che sta facendo tutti i passi giusti e guida una moto ufficiale come la Suzuki, cresciuta tantissimo in questi anni”

Le differenze tra Moto2 e MotoGP

“La differenza principale é rappresentata dall’ enorme mole di lavoro. Nella top class ogni aspetto va studiato nel minimo dettaglio. Gomme, elettronica, angolazioni di curva. Nulla può essere lasciato al caso e da questo punto di vista mi sento molto fiducioso perché ho una squadra che ha maturato tantissima esperienza in MotoGP e che mi sta accompagnando in questo processo di adattamento alla categoria.”

Il confronto con i compagni di marca, Dovizioso e Petrucci

“E’ normale avere un confronto aperto con tutti dato che siamo in sei a guidare una Ducati, ma alla fine ognuno sceglie la propria strada e prosegue secondo una direzione differente. Il mio stile? Forse si avvicina di più a quello di Dovizioso. Anche io riesco a mantenere una certa lucidità e a gestire i momenti chiave delle corse. L’ anno scorso sono stato in testa al campionato dall’ inizio alla fine ma sono sempre rimasto tranquillo e concentrato”

Cosa é cambiato nella preparazione atletica ad un mondiale di MotoGP?

“E’ stata molto più intensa rispetto agli anni passati, soprattutto dal punto di vista della forza e dei carichi di lavoro. Dopo le prime uscite e la simulazione gara ero consapevole che avrei faticato molto, ma a conti fatti è andata meglio di quanto mi aspettassi. La cosa che più mi ha impressionato della MotoGP? La velocità. Ti fa percepire in maniera diversa persino i circuiti che credi di conoscere alla perfezione”

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