MotoGP, Andrea Dovizioso: “Possiamo andar forte anche in Argentina”

La splendida prestazione di Losail, con tanto di 2° posto e bellissimo duello con il poi vincitore Maverick Vinales, ha caricato tantissimo Andrea Dovizioso. Il forlivese, infatti, sbarca in Argentina con la consapevolezza di poter fare davvero bene, su un circuito che, tra l’altro, lo ha visto chiudere 2° nel 2015 e, lo scorso anno, se non fosse stato per l’entrata suicida di Iannone all’ultimo giro, sarebbe arrivato come minimo un altro podio.

Andrea Dovizioso, pilota Ducati in MotoGP dal 2013 (foto da: motori.diariodelweb.it)

Questa è pista davvero particolare, dove le condizioni cambiano molto dal venerdì, quando il tracciato è molto sporco, alla domenica” – spiega il Dovi – “Quelle migliori, solitamente, le troviamo sempre per la gara, perché con il passare dei turni l’asfalto progredisce sensibilmente. In ogni caso, Termas è un bel circuito e noi siamo sempre andati bene qui. Affrontiamo il weekend molto carichi dopo il bel risultato del Qatar e dopo la giornata di test a Jerez di mercoledì scorso, che si è rivelata piuttosto positiva. Abbiamo svolto sicuramente un buon lavoro“.

A Sky Sport MotoGP HD, quindi, Dovizioso ha rivelato un retroscena molto interessante, risalente allo scorso anno. “Non dipendeva solo da me, ma sono stato molto vicino al tornare in Honda” – racconta il forlivese – “Dipendeva anche dalla decisione di Vinales, e anche la Suzuki mi cercava. La Honda era interessata a me perchè il lavoro che ho svolto all’epoca con loro (dal 2008 al 2011 in MotoGP e, in precedenza, dal 2002 al 2007 tra 125 e 250) se lo ricordano ancora. Perciò, anche se non ho più 21 anni, sanno bene cosa posso portare“.

Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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