Mondiali Qatar 2022, in arrivo il fuorigioco “semiautomatico”

La FIFA, con l’ausilio dei suoi sviluppatori, sta lavorando all’implementazione di una tecnologia in grado di rilevare esattamente la posizione degli arti dei giocatori. Già sperimentata nella Arab Cup, tra il novembre e il dicembre scorsi, verrà riproposta nel Mondiale per Club, con uno sguardo ai prossimi Mondiali in Qatar 2022.

Il mondo del calcio diventa sempre più tecnologico: la FIFA sta valutando di implementare la “Limb-tracking technology” anche nei prossimi Mondiali in Qatar 2022. Si tratta di una tecnologia in grado di fissare la posizione precisa degli arti dei giocatori in campo. Funziona attraverso l’utilizzo di 10-12 telecamere che, piazzate sotto il tetto dello stadio, immortalano, con una frequenza di 50 fotogrammi al secondo, 29 parti diverse del corpo degli atleti.

Una tecnologia già sperimentata nella “Arab Cup” giocata tra il novembre e il dcembre scorsi, e che verrà riproposta anche nel Mondiale per Club che è iniziato oggi negli Emirati Arabi Uniti. Essa costituisce un ausilio per la sala VAR, alla quale pervengono i fotogrammi immortalati, permettendo agli assistenti di valutare con maggior accuratezza eventuali posizioni di fuorigioco.

La sperimentazione ha dato buoni riscontri, tanto che la FIFA, come detto, vuole utilizzare la “Limb-tracking” anche nei prossimi Mondiali. Pierluigi Collina, responsabile settore arbitri FIFA, però avverte: “La decisione sul fuorigioco viene presa dopo aver analizzato non solo la posizione dei calciatori ma anche il loro coinvolgimento nel gioco. La tecnologia può tracciare una linea ma la valutazione di un’interferenza con il gioco o con un avversario resta nelle mani dell’arbitro, a cui spetta sempre la decisione finale”.

Che la tecnologia possa aiutare la classe arbitrale è fuor di dubbio, ma sarà sempre l’occhio umano a decidere in maniera definitiva.