Mondiali ciclismo 2022: la Gran Bretagna domina le crono junior

Mondiali ciclismo 2022, la Gran Bretagna si prende la scena nelle cronometro junior: doppio oro, per Joshua Tarling, futuro portacolori della Ineos, e Zoe Backstedt, già campionessa in linea nel 2021, che domina nettamente la propria prova.

È la Gran Bretagna la nazione regina delle cronometro junior ai Mondiali ciclismo 2022, in corso di svolgimento a Wollongong (Australia): Zoe Backstedt e Joshua Tarling vincono le rispettive prove contro il tempo, portando il Regno Unito in cima al medagliere, con due ori e un bronzo (conquistato da Leo Hayter nella cronometro Under 23).

I due atleti gallesi non hanno rivali, specie la Backstedt, che già nella scorsa edizione dei Mondiali a Loviano si era laureata campionessa del mondo in linea, e che quest’anno torna a vestire la maglia arcobaleno grazie a un dominio imbarazzante sulle avversarie. Basti pensare che la britannica ha rifilato oltre un minuto e mezzo (+1:35.58) alla tedesca Justyna Czapla, che si è dovuta accontentare dell’argento, e quasi due minuti (+1:48.98) alla belga Febe Jooris, che si è messa al collo il bronzo.

Il podio della crono femminile junior, con Zoe Backstedt (oro), Justyna Czapla (argento) e Febe Jooris (bronzo). Immagine presa dall’account Instagram di Febe Jooris (@Febe_Jooris)

Un’autentica voragine quella creata dalla Backstedt, che ha chiuso la sua prova in 18:26, mentre tutte le altre contendenti non sono riuscite ad abbattere il muro dei 20 minuti, dovendo accontentarsi di lottare per il podio. Male l’Italia, che schierava tra le sue file la campionessa nazionale di categoria Federica Venturelli, e Alice Toniolli, che agli Europei su strada di Anadia (Portogallo) aveva conquistato un oro nella mixed relay con Nicolas Milesi, Alessandro Cattani e Valentina Zanzi.

Entrambe le azzurre si sono piazzate bem lontane dal podio: Toniolli (+2:21.41) è quindicesima, mentre Venturelli scivola fuori dalla top 20, ventiquattresima, con un distacco di +2:59.58.

Per quanto riguarda la gara maschile, abbiamo detto, l’oro è appannaggio di Joshua Tarling: il classe 2004 ha chiuso la sua prova in 34:59.26, piazzandosi davanti all’australiano Hamish McKenzie (+19.19, seconda medaglia per la squadra padrona di casa, dopo l’argento di Grace Brown nella cronometro femminile élite) e al tedesco Emil Herzog (+33.45). Per Tarling, fresco di contratto con la Ineos Grenadiers, si tratta di un risultato migliorativo rispetto all’argento conquistato lo scorso anno, sempre a cronometro, nelle Fiandre.

L’Italia schierava tra i suoi ranghi il bergamasco, di Parre, Nicolas Milesi e il vicentino, di Mussolente, Renato Favero. Gli “azzurri” chiudono rispettivamente con un tredicesimo (+1:57.60) e un venticinquesimo posto (+2:53.77).