MLS 2019, 13 giornata: Fermate Wondolowski! No Ibra, si party. LAFC inarrestabile. Philadelphia e Seattle si fermano, Colorado sorprende su Columbus in piena crisi

New York Red Bulls vs Vancouver Whitecaps FC 2-2: Onesto pareggio nell’anticipo di giornata.

A trovare la via del gol per primi sono i canadesi: Levis prolunga di tacco per Ardaiz che di testa ruba a Nealis, arriva in area e mette al centro dove c’è Sutter sul secondo palo (29′).

New York, dopo l’incantevole girata di tacco di Romero Gamarra salvata prodigiosamente sulla linea da Godoy, riapre la gara: cross di Romero Garra, Tarek gira di testa ma è di White il tocco vincente (37′).

Ad inizio ripresa Vancouver va vicina al nuovo vantaggio con l’incornata di Martins, Robles e il palo dicono di no. E allora ecco la beffa: è New York a mettersi in vantaggio grazie alla deviazione (s)fortunata di Rose (55′).

Vancouver però c’è e dopo cinque minuti pareggia su rigore, perfettamente realizzato da Montero (61′).

Con capitan Robles a dire di no al forcing canadese si arriva alla fine di una partita vivace e mai piatta.

A netto di quanto visto, non è eresia dire che New York avrebbe ampiamente meritato di più.

Orlando City vs Los Angeles Galaxy 0-1: I Galaxy, forse alleggeriti dall’assenza di Ibrahimovic per squalifica, tornano alla vittoria scacciando i fantasmi che iniziavano a popolare la città degli angeli.

I californiani tengono meglio il campo e al 20′ passano con la botta di Dos Santos da fuori area.

Lo stesso Dos Santos rischia poi di rovinare tutto dieci minuti quando in area falcia Mendez Carabali,  Bingham e Gonzalez salvano.

Il secondo tempo vede prevalere solamente una squadra: Orlando. I padroni di casa provano con tutti i mezzi a disposizioni ad acciuffare un meritato punto, andandoci vicini al 66′ con Smith che ritrovatosi il pallone addosso per effetto dell’uscita sbagliata di Bingham non riesce a mettere dentro; al 72′ invece Bingham è attento sulla girata di Mueller.

Real Salt Lake City vs Atlanta 2-1: L’equilibrio del match viene rotto al 35′ quando Saucedo sfodera  il suo suo destro a giro.

Atlanta ci mette un po’ a metabolizzare e al 77′, dopo vari minuti di buon gioco, trova il pareggio con la scaltrezza di J.Martinez.

Proprio quando il signor Jair Antonio Maruffo ha il fischietto in bocca, arriva l’illuminante missile da fuori area di Savarino a chiudere i giochi (90+3′).

LAFC vs Montreal Impact 4-2:  Tutto facile per LAFC, sempre più lanciato a ripetere le gesta di Atlanta della scorsa stagione. Montreal non impatta.

Alla mezz’ora i californiani già erano sul 3-0. Passati grazie al rinvio di Bush su Ramirez, hanno poi raddoppia e allungato con il solito Vela al 28′ e con Blessing tre minuti dopo (31′).

Al 55′ è poi il turno del poker, arrivato con la girata di testa di Blackmon su angolo di Vela. 

Le reti di Montreal portano la firma dello sfortunato Segura e di Taider che segna il rigore procurato da Jackson-Hamel (84′).

Chicago Fire vs New York City 1-1: È nullo il secondo confronto stagionale tra le due franchigie. 

Al 10′ la traversa nega il vantaggio newyorchese tentato dal pallonetto di Héber a scavalcare Kronholm. Chicago prende così fiducia e al 28′ trova il gol con Sapong.

Rete che però risulterà essere solamente momentanea: al 40′ infatti il destro da fuori area di Mitrita riapre i giochi.

Anche nella ripresa è New York a cercare maggiormente la vittoria. Al 62′ recrimina per un rigore su Mitrita, smentito poi dal VAR. L’occasione più clamorosa è però quella arrivata del 75′ quando Heber prova ad approfittare nell’incomprensione tra Calvo e Kronholm, che si salva con i riflessi.

Vancouver Whitecaps vs FC Dallas 2-1:

Dallas tiene in pallone per mezz’ora trovando difficoltà nel passare ( leggasi ottimi interventi di Crépeau); difficoltà però che non intrecciano la ricerca di Vancouver che al 30′ passa con Adnan, prima di un incantevole dribbling tra e di un destro sul secondo palo poi.

Dieci minuti dopo Venuto raddoppia con un colpo da biliardo mascherato da precisissimo destro rasoterra (39′).

Il doppio vantaggio canadese viene messo in pericolo da Aranguiz che al 55′ da pochi passi centra la traversa dopo l’uscita difettata di Crépeau sul cross di Barrios. Dallas sfiora la marcatura in un altro paio di occasioni ma solo al 85′ trova il gol bandiera firmato da Badji.

Dopo tre sconfitte ed un pareggio Vancouver rivede la vittoria; Crisi senza fine per Dallas che nelle ultime sei gare ha raccolto quattro sconfitte e due pareggi.

 

 

Philadelphia Union vs Portland Timbers 1-3: Ancora Fernandez. L’attaccante argentino atterrato da neanche un mese nel pianeta Timbers firma il tabellino con una doppietta e una grande prestazione.

Al 30′ Fernandez che raccoglie il preciso invito di ; cinque minuti ed ecco il raddoppio che arriva dopo un’ottima ragnatela di passaggi in contropiede tra Chará, Valeri e Fernandez, che finalizza (35′).

Dopo il tentativo di fine primo tempo di Elliott finito sul palo, Philadelphia trova il gol ad inizio ripresa: Picault mette in area dove Przybyłko dilungandosi gira in rete. 

Philadelphia cerca con tutte le forze il pareggio andandoci più vicino che mai al 62′, ma Clark prima e il palo respingono i tentativi di Picault e di Przybyłko.

A tre minuti dalla fine, Valeri spegne definitivamente le speranze di casa (87′).

Cincinnati vs New York Red Bulls 2-0:

 Il primo tempo finisce clamorosamente a reti inviolate.

Sin dalle prime battute le geometrie pendono dalla parte di Cincinnati, vicina al vantaggio in due occasioni: al 11′ con il perfetto tiro di Amaya indirizzato sotto la traversa, prontamente deviato sopra il legno da portiere NYRB; e al 39′ quando sempre Robles allontana di riflesso la girata di testa di Adi su invito da punizione di Amaya.

Nei secondi quarantacinque minuti la musica non cambia: Cincinnati mantiene lo spartito della gara salvo stritolarlo al 79′ quando Deplagne si addormenta facendosi rubare il pallone da Romero, freddo e preciso davanti Richey.

Deplagne prova a rifarsi subito, ma la sua conclusione sfiora di pochi centimetri il palo. 

Cincinnati, ormai arresasi al fato avverso e a Robles, subisce anche il raddoppio firmato da Fernandez che si abbassa per colpire di testa il cross teso e basso di autore gol (90+1′); movimento, per intenderci, simile a quello di Vucinic in Roma-Inter della stagione 2010-11.

Risultato più bugiardo non poteva esserci: Cincinnati ( che paga anche l’organico non idoneo alla MLS) crea e perde, NYRB attende e vince.

New England Revolution vs DC United 1-1: Dopo un primo tempo di piatta, la partita si ravviva nella ripresa.

New England, leggermente più pericolosa, rimane in dieci per l’espulsione di Turner, catapultatosi su Ronney. 

Il secondo Knighton, entrato con impassibilità, compie due buoni interventi che ridanno quella carica persa; così, al 60′,  i Revs passano con il colpo di testa di Agudelo (61′).

L’entrata del secondo Knighton, autore di due buoni interventi, ridà quella carica persa; così, al 60′, i Revs passano con il colpo di testa di Agudelo.

DC si ricorda di essere in superiorità ed inizia ad attaccare, cercando di sfruttare gli spazi figli dell’espulsione per trovare quel pareggio arrivato solamente nel finale con Rooney, su rigore (90′).

New England sconta un’ingenuità di Bye ( è sua la mano che causa il rigore) e l’espulsione di Turner.

Minnesota vs Houston Dynamo 1-0: Minnesota si aggiudica la partita più importante di West.

Padroni di casa già insidiosi al quinto minuto con Quintero che dal vertice dell’area piccola si alza il pallone con il destro, si gira e di sinistro calcia centrando però l’incrocio dei pali.

La rete è nell’aria: al 20′ il cross di Métanire viene deviato da Garcia facendo così nascere una traiettoria imparabile per Willis.

Minnesota cerca immediatamente il raddoppio e sette minuti arriva l’occasione: Quintero ubriaca di finte Fuenmayor sbagliando però la misura del pallonetto-cross con Willis in uscita.

Ad inizio ripresa Finlay anticipa il possibile tocco vincente di Fuenmayor; il centrocampista di casa poi manda alta la palla-gol del vantaggio anche grazie a quel Struna che nel finale respingerà quasi sulla linea l’altro tentativo di raddoppio, questa volta provato da Schüller.

Risultato veritiero.

Colorado Rapids vs Columbus Crew 3-2: La seconda vittoria, consecutiva e complessiva, di Colorado è di quelle fortemente volute.

I Rapids partono bene, prendono le misure con un paio di tentativi per poi trovare quelle giuste al 23′ con Smith che salta più in alto di tutti sull’angolo di Price.

Columbus viene punta nell’orgoglio e ristabilisce immediatamente la parità: Santos appoggia per Zardes, messo a terra da Smith; la palla arriva a Santos che dopo aver mandato a vuoto Acosta si crea lo spazio per accentrarsi e battere Howard (28′).

Con il primo tempo prolungato di ben nove minuti, Colorado passa nuovamente in vantaggio, favorito dalla deviazione di Mensah sul tiro di Lewis (45+7′).

Anche il secondo vantaggio viene subito annullato da Columbus che al 54′ riacciuffa nuovamente il risultato grazie a Zardes, questa volta fatto rimanere in piedi.

I Crews però non affondando il colpo su un Colorado visibilmente scosso venendo così puniti al 83′: Mezquida  riceve l’alleggerimento della difesa gialla e replica in parte il gol di Zardes: mette a terra Santos aprendo dunque lo spazio per l’interno destro da tre punti.

Importantissima vittoria di Colorado per iniziare a riemergere dagli abissi della classifica.

Sporting Kansas City vs Seattle Sounders 3-2: Si sa: i pronostici sono fatti per essere ribaltati. Kansas vs Seattle ne è la conferma.

Seattle cade ai colpi di uno scatenato Russell, autore di una prestazione convincente coronata dalla tripletta.

Partita dominata da Russell, autore di una prestazione incredibile coronata dalla tripletta. Seattle si sveglia colpevolmente tardi.

Russell inizia il proprio assolo al 28′ con il sinistro rasoterra che batte Frei.

Segue poi il bellissimo gol del raddoppio: Russell riceve a sinistra, converge al centro dove esce palla al piede dal pressing di quattro avversari prima di mettere nuovamente dentro (45+1′).

Russell e Kansas continuano a fare ciò che vogliono anche nella ripresa ma non riescono a dare il colpo finale a Seattle che si fa forza ed accorcia: Leerdam lascia sul posto difensore con una sbalorditiva giravolta su stesso prima di servire Ruidiaz che riaccende le speranze dei suoi (63′).

Speranze che però vengono insinuate dal sempre preciso sinistro di Russell al 68′.

Seattle risponde colpo su colpo e tre minuti dopo accorcia con Leerman.

SKC è in confusione e al gol subito segue una debacle: Melia forza il passaggio a Sanchez, Lodeiro anticipa ed innesca Ruidiaz; Melia rimedia.

Inattesa e brusca frenata per Seattle, costretta alla sconfitta dalla penultima forza del campionato.

Toronto vs San Jose Earthquakes 1-2: 

Fermate Wondolowski.

Il bomber di San Jose, poco sazio dell’incoronamento come miglior marcatore della storia della MLS con 148 reti, ne aggiunge altre due che servono ai suoi Earthquakes per uscire vincitori dal BMO Field.

Nonostante il super Wondo, è Toronto a trovare il vantaggio: Delgado cerca Morrow, arriva però Laryea che in corsa e scivolata fa 1-0 (28′).

Dopo esser stato a guardare per tutto il tempo, San Jose si dà una scossa e pareggia con Wondolowski, bravo nell’andare in contro all’assist basso di Espinoza (37′).

Sul finire di primo tempo San Jose ha l’occasione per il raddoppio con il tiro di prima intenzione di Espinoza, Westberg segue bene la palla e dice di no.

Anche Toronto ha la sua chance per bissare, ma Vega è bravo nell’uscire su Morrow.

I canadesi insistono ancora e a metà secondo tempo è Delgado a mancare di poco la seconda rete.

Imprecisioni che vengono ripagate con il massimo del prezzo: il raddoppio, arrivato con lo stesso copione: cross di Espinoza, gol di prima di Wondolowski (81′).

Toronto spreca, San Jose no.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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