Milan-Palermo 4-0, voti e pagelle: tutti promossi tra i rossoneri, tutti bocciati tra i siciliani

Poker del Milan con una prestazione assolutamente perfetta, mentre il Palermo è sempre più vicino alla retrocessione con una prestazione assolutamente indecente 

Questa volta il Milan non ha fallito l’obiettivo. Doveva vincere e ha vinto. Anzi, ha vinto e convinto, a tratti giocando un calcio davvero divino, divertente e spettacolare. Sicuramente, una vera e propria umiliazione per il Palermo nella 31° giornata di Serie A, 12° turno del girone di ritorno. 

Una prestazione assolutamente perfetta per i rossoneri di Vincenzo Montella, che ha messo in campo una squadra sempre sul pezzo, che non ha sottovalutato l’avversario e, soprattutto, non si è accontenta di fare lo stretto necessario. E’ stata una delle migliori partite per il club meneghino, che ora è sesto in classifica e si giocherà la possibilità di ipotecare la posizione proprio nella partita più importante, cioè nel derby pre pasquale. 

Inutile nasconderlo, ma Diego Lopez potrebbe essere esonerato nelle prossime ore. Non tanto per la quarta sconfitta consecutiva. Non tanto neanche per il penultimo posto, visto che ormai la salvezza è pura utopia e tutta la società sta già lavorando al futuro, pensando a puntare sui giovani. Ma non si può giocare in maniera così indecente e passiva. 

TABELLINO 

Milan (4-3-3): Donnarumma; Calabria, Zapata, Romagnoli, De Sciglio; Kucka, Sosa (59′ Locatelli), Pasalic; Suso (72′ Antonelli), Bacca, Deulofeu (75′ Lapadula). Allenatore: Vincenzo Montella

Palermo (3-5-1-1): Fulignati; Goldaniga (67′ Trajkovski), Gonzalez, Andelkovic (72′ Cionek); Rispoli, Jajalo, Bruno Henrique (54′ Sallai), Chochev, Pezzella; Diamanti; Nestorovski. Allenatore: Diego Lopez

Arbitro: Marco Di Bello di Brindisi

Gol: Suso 6’, Pasalic 19′, Bacca 37′, Deulofeu 70′

Ammoniti: Pasalic; Goldaniga, Gonzales, Cionek

MIGLIORI 

Deulofeu 7,5: E’ praticamente imprendibile. Salta sempre l’uomo, in velocità è decisivo con le sue accelerazioni e scompiglia la difesa con i suoi movimenti senza palla. Secondo gol in rossonero per lui, alla vigilia della nascita del suo primo figlio. Auguri, figli maschi e che possa restare nel calcio italiano. 

Pasalic 7: Spesso è stato accusato di essere quasi indolente, apatico. Ma non è così. E’ un centrocampista moderno, capace di inserirsi, essere pericoloso in attacco, segnare quando serve, ma anche utile in fase difensiva. Prestazione e gol sporcati dall’ammonizione che gli farà saltare il derby. 

Calabria 7: E’ lui il futuro dei rossoneri, il futuro terzino destro titolare. Perfetto in fase difensiva, l’uomo in più in fase offensiva ed è probabilmente l’unico terzino della rosa che sa davvero crossare con precisione e pericolosità. 

PEGGIORI 

Gonzalez 4,5: Si fa saltare troppo facilmente dagli avversari e, a volte, sembra quasi arrancare. L’espulsione è solo l’ultimo episodio di una partita da buttare. Dovrebbe dare esperienza, ma non fa altro che dare insicurezza alla retroguardia siciliana. 

Bruno Henrique 4: Chiamate pure “Chi l’ha visto?”. E’ stato il ‘fiore all’occhiello’ di una campagna acquisti da dimenticare. Non c’è proprio in campo, né in fase offensiva, né in fase difensiva. In più, ora, dovrà risolvere il caso dei passaporti falsi. E’ tempo che torni in patria. 

Nestorovski 5: Difficile valutare la prestazione di un giocatore che non ha mai toccato parla. Viene cancellato dai difensori avversari e, dopo un primo tempo senza spazi, nel secondo tempo non è capace di fare movimenti giusti e sfruttare le buone sortite dei propri compagni. 

Benito Letizia

Informazioni sull'autore
Direttore di Stadiosport. Giornalista Pubblicista, Laureato in Lettere Moderne e Filologia Moderna presso l’Università Federico II di Napoli. "Il calcio è vita".
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