Milan, Giampaolo si presenta: “Testa alta e giocare a calcio. Obiettivo Champions League. Valuterò Suso, Cutrone e Andre Silva”

Il Milan ha presentato ufficialmente in conferenza stampa il nuovo allenatore Marco Giampaolo 

E’ il primo giorno di scuola per il Milan, che ha presentato ufficialmente Marco Giampaolo in conferenza stampa a Milanello. Una scelta importante da parte della società, che vuole ricostruire partendo dal gioco nel nuovo progetto basato sui giovani talenti e che ha come obiettivo il quarto posto. 

Grande felicità nelle parole di Giampaolo, che ha colto al volo questa opportunità, una chance meritata con il duro lavoro, al termine di un lungo percorso fatto di cadute e stile, perché solo cadendo ci si può rialzare, come confermato anche dalla società. 

Il nuovo Milan giocherà sempre a testa alta e a calcio, senza distinguere tra titolari e riserve, né tra forti o scarsi, ma puntando tutto su giocatori affidabili, ambiziosi, cercando di offrire uno spettacolo apprezzabile, ma senza essere scevro dl risultato finale. 

Si cercherà di costruire passo dopo passo, programmando con continuità e gradualità. Prima di tutto, Giampaolo dovrà conoscere i giocatori, creare una mentalità, uno spirito di squadre, un gruppo, una vera e propria identità e un grande senso di appartenenza. 

La rosa è composta da tanti giovani, quali quali bisognerà trasmettere una mentalità vincente, magari approfittando della presenza di grandi dirigenti. Ma Giampaolo sottolinea la necessità di rispettare la storia, senza averne paura, perché solo il passato può orientare il futuro attraverso un presente di gloria. 

Solo dopo aver conosciuto tutti i giocatori si potrà anche capire cosa manca ancora alla rosa del Milan, ma il nuovo progetto Giampaolo sarà comunque basato su giocatori di qualità, attraverso un’idea di gioco ben precisa, basata ovviamente sul possesso palla. 

L’obiettivo è la Champions League, ma sarà un percorso molto lungo, in cui sarà fondamentale che l’individualità sia sempre al servizio della squadra. D’altronde, tutta la carriera di Giampaolo è stata costellata da difficoltà, da capacità di apprendimento e da passione. 

Ci sono dubbi riguardo il futuro di Suso, Andrè Silva e Patrick Cutrone, ma Giampaolo vuole prima lavorare con loro, conoscerli, magari adattarsi alle loro caratteristiche, se è necessario mettendo anche da parte il suo tanto amato 4-3-1-2 per un altro modulo, mentre c’è solo tanta stima per Gigio Donnarumma. 

Il mercato, d’altronde, ha già regalato Theo Hernandez, un terzino di grande spinta, che può davvero crescere tanto con Giampaolo, al quale il Milan ha chiesto di tracciare dei profili, con lo scopo di creare il giusto mix di talenti e leader, senza tenere dei possibili nuovi arrivi, come Jordan Veretout della Fiorentina o Dennis Praet della Sampdoria. 

Poche promesse ai tifosi, bisogna solo lavorare, programmare, avere impegno e dedizione, ripartendo da quanto di buono fatto da Rino Gattuso e cambiando cercando di migliorare gioco e risultati, ma avendo rispetto per l’ammissione di responsabilità precedente. Solo così, poi, si potrà cancellare l’onta dell’esclusione dalle coppe europee e tornarci da protagonisti assoluti. 

 

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Benito Letizia

Informazioni sull'autore
Direttore di Stadiosport. Giornalista Pubblicista, Laureato in Lettere Moderne e Filologia Moderna presso l’Università Federico II di Napoli. "Il calcio è vita".
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