Milan, caso Elliott: prestito a RedBird, sequestro Yonghong Li e denuncia Blue Skye

Settimana movimentata per decidere i nuovi vertici dei rossoneri.

Non solo calciomercato in casa Milan.

I rossoneri, oltre ad essere vigili sulle situazioni legate al mercato dei calciatori, sono stati protagonisti di una settimana molto movimentata che ha coinvolto quasi tutti gli attori principali della cessione dei rossoneri a RedBird.

La vendita del Milan è stata, teoricamente, già decisa per una cifra vicina a 1,2 miliardi di euro e settembre dovrebbe essere il mese indicato per l’acquisizione delle quote di maggioranza del club campione d’Italia da parte di RedBird.

Nonostante ciò, sembrerebbe essersi creato un vero e proprio caso attorno ai metodi di cessione del club milanese con RedBird pronto a prelevare le quote dall’uscente compagnia Elliott, grazie anche a un prestito di 600 milioni di euro garantito da… Elliott stesso.

Per velocizzare le operazioni, infatti, potrebbe esserci un prestito garantito proprio dalla società uscente che agevolerebbe RedBird nell’acquisizione del club.

La stessa società che vuole comprare il Milan, poco tempo fa, aveva fatto trapelare l’idea di una raccolta fondi visto che, ad oggi, è improbabile che, con le sole forze del fondo, si possa arrivare a ridosso del miliardo.

Un prestito di 600 milioni da parte di Elliott renderebbe l’affare ben vicino alla dirittura d’arrivo e creerebbe anche un ponte tra le due società, mostrando, dunque, la possibilità di una collaborazione interna.

Nonostante ciò, la situazione non è delle più rosee: due nuovi (vecchi) attori sono entrati nel complesso racconto degli ultimi giorni rossoneri e corrispondono al nome di Mr Yonghong Li e di Blue Skye.

Per quanto riguarda Mr Li, il vecchio proprietario rossonero è tornato a farsi vivo decidendo di battere cassa nei confronti del fondo statunitense.

L’ex numero 1 del Milan ha ottenuto la possibilità di sequestro di 364 milioni di euro da parte del Tribunale del Lussemburgo e la volontà di Li è quella di recuperare parte dei soldi persi nell’affare.

Le sue richieste corrispondono, tra l’altro, ai 600 milioni (a cui andrebbero tolti 300 milioni finanziati da Elliott) e ciò, dunque, potrebbe complicare la possibilità di prestito da parte di Elliott che dovrà presentare ricorso.

Da registrare anche l’entrata in scena degli attuali soci di minoranza di Blue Skye che hanno deciso di accusare il fondo Elliott perché la cessione del Milan estrometterebbe il socio di minoranza dalle eventuali trattative.

Il Gruppo Elliott, secondo gli esponenti di Blue Skye, avrebbero un beneficio immediato dalla situazione mentre la buona riuscita della trattativa porterebbe il socio di minoranza ad essere definitivamente escluso dal Milan.

Si prospettano, dunque, settimane molto intense prima di scoprire concretamente quale sarà il futuro del Milan.