Film “Mi chiamo Francesco Totti” in Tv su Sky e Streaming Amazon Prime

Mi Chiamo Francesco Totti: il film autobiografico diretto da Alex Infascelli arriva in prima tv su Sky lunedì 16 novembre alle ore 21:15 e su Amazon Prime in Streaming

Tratto dal libro “Un Capitano” scritto da Francesco Totti e Paolo Condò il film “Mi chiamo Francesco Totti” diretto da Alex Infascelli è stato trasmesso al Cinema il 19-20-21 ottobre scorsi ed ora dopo essere sbarcato su Apple iTunes arriva anche in tv su Sky.

Sarà possibile vedere “Mi chiamo Francesco Totti” in Tv su Sky Cinema 1 e Sky Sport Serie A.
Inoltre è possibile acquistarne la visione On Demand anche su Now Tv ed è possibile guardarlo in Streaming su Sky Go.

Distribuito da Vision Distribution, “Mi chiamo Francesco Totti”  è acquistabile in DVD su Amazon e disponibile in streaming su Prime Video dal 3 dicembre.

Offerta
Mi Chiamo Francesco Totti
  • Novità
  • Dicembre
  • Cult
  • Francesco Totti (Actor)
  • Audience Rating: Non valutato

Alex Infascelli presenta così il suo ultimo film: “Tutto ciò che è raccontato nel film (come tutto ciò che è omesso) è lo specchio di quello che Francesco trova veramente importante nella sua storia, la storia che lo ha portato sino a qui”.

Trasportare al Cinema le leggende dello sport è sempre difficile. A volte, si rischia di cadere nella banalità e nella semplificazione di campioni che hanno costruito pagine di storie indelebili dello sport che hanno praticato, spesso con enorme successo.

Nonostante il rischio e la consapevolezza di questo, è stato prodotto il documentario di Francesco Totti uno dei più grandi calciatori di tutti i tempi e bandiera della Roma della quale è stato capitano e con la quale ha condiviso tante gioie e tanti dolori.

Si tratta di Francesco Totti, che con i suoi 227 gol in carriera con la maglia della Roma si è issato al secondo posto dei calciatori più prolifici di tutti i tempi in Serie A ed è oggetto del documentario biografico dove lui, voce narrante, si presterà nel racconto della sua infanzia.

La Trama del Film:

In “Mi chiamo Francesco Totti” Alex Infascelli ripercorre la vita e la carriera del capitano della Roma con l’ausilio di tante immagini anche inedite di quando era bambino e non conosciuto.

Le immagini iniziali sono quelle tipiche in bianco e nero degli anni ’80, con Totti che da piccolo nel cortile della scuola viene invitato per la prima volta a giocare a “paperelle”. Ci sono dei bambini sugli scalini dell’ingresso della scuola e calciando un pallone bisogna riuscire a colpirli.
Totti al suo primo tentativo riesce a colpire ognuno dei bambini che sfila sulle scale vincendo un gelato.

Il Film inizia da uno stadio Olimpico vuoto, dove risuonano ancora le sue gesta, le mille telecronache e il rumore dei tifosi acclamanti. Francesco Totti sta per dire addio il 28 maggio del 2017 e quel pomeriggio sembra che il tempo si sia fermato per rendergli il giusto omaggio.
Proprio come canta Venditti in “Roma capoccia”.

Dai viaggi in macchina da San Giovanni, dov’è nato, con papà Enzo (recentemente morto di Covid), fino a Trigoria, all’ultima partita del 20 maggio 2017 contro il Genoa, con la quale ha decretato (non senza lacrime e polemiche),il suo addio al calcio.

Il documentario si snoda in oltre trent’anni di attività di cui venticinque con la maglia della Roma (dal 1992 al 2017), dove verrà affrontata anche la gioia della vittoria dello scudetto del 17 giugno 2001, arrivata all’ultima giornata contro il Parma per 3-1 con prima marcatura ad opera proprio de “Er Pupone” che diede il via alla festa romanista per un titolo atteso diciotto anni. All’epoca c’era Fabio Capello in panchina ed in campo con Totti, Gabriel Batistuta, Montella e Del Vecchio.

Oltre alle vittorie non manca una data tristissima che è quella del grave infortunio del 19 febbraio 2006!
Nello scontro con il difensore dell’Empoli Vanigli, Totti riporta la frattura del perone e dei legamenti della caviglia sinistra.
Un gravissimo infortunio che oltre a tenerlo fuori dal campo rischia di fargli saltare il sogno di giocare il Mondiale 2006 da protagonista con Marcello Lippi in panchina!

Il professor Mariani lo operò il giorno stesso e l’intervento è perfettamente riuscito.
Otto viti e una placca di metallo vengono inserite per riparare la frattura del perone con associata lesione capsulo-legamentosa della caviglia sinistra.

Nei mesi successivi Totti ha lottato duramente per riuscire nel recupero ed essere presente al Mondiale in Germania.
L’allenatore della nazionale Marcello Lippi in quel periodo è stato molto vicino a Francesco Totti spingendolo psicologicamente al recupero con queste parole:
“Francesco, sono venuto a dirti che tu verrai al Mondiale senza se e senza ma. Tu verrai al Mondiale perché per vincerlo ho bisogno di te, anche al trenta per cento. Mi servi. Ci servi”.
Nella Roma l’allora allenatore Luciano Spalletti ed il suo preparatore atletico Vito Scala erano sempre accanto a lui accompagnandolo in ogni allenamento e fisioterapia.

Il 26 Giugno 2006 Francesco Totti ritrova il Gol dopo l’infortunio con la nazionale e decide la vittoria e la qualificazione ai quarti di finale dell’Italia segnando il rigore contro l’Australia al 95′!
Poi l’Italia ai quarti eliminò l’Ucraina ed in semifinale sconfisse la Germania. La Finale contro la Francia finì 1 a 1 e l’Italia sfatò il tabù dei calci di rigore e vinse il Campionato del Mondo 2006!

Fine della Carriera 28 Maggio 2017:

Il destino è stato più volte invocato da Totti e gli ultimi due anni di carriera sono stati quelli che sicuramente non avrebbe voluto vivere in quel modo per come è stato trattato soprattutto dall’allora allenatore della Roma Luciano Spalletti con il quale aveva condiviso nel 2006 l’infortunio ed il recupero.

Si arriva all’ultimo match giocato e all’addio di Francesco Totti del 28 Maggio 2017 con canti gregoriani e lui che giustamente avverte: “’sto tempo è passato, pure per voi però”.

E parte il grande addio allo stadio Olimpico sulle note di “Solo” del romanista Claudio Baglioni.

L’emozione è davvero tantissima e le immagini sono commoventi per qualunque tifoso di qualunque squadra.

Chi non può non ammirare e stimare un fuoriclasse assoluto come Francesco Totti, un predestinato che ha commesso i suoi errori ma che è rimasto fedele ai colori della sua squadra del cuore per tutta la carriera.

Domani sera Sky, in omaggio ad una delle leggende del calcio italiano, manderà in onda questo racconto sulla sua vita, umana e calcistica, trasportata al cinema, dove l’ex calciatore si racconterà senza filtri in tutte le sue fasi della vita e della carriera sportiva.

Inoltre, lunedì 16 novembre, in occasione della prima tv del film “Mi Chiamo Francesco Totti”, Sky Sport Serie A dedicherà interamente il palinsesto allo storico capitano giallorosso con “Una giornata con Francesco Totti”:

  • alle ore 07:45 e alle 20:30 andrà in onda “Totti Re di Roma
  • alle 08:30 e 20:00 “History Remix – Speciale Totti
  • alle 12:00 e 19:00 “L’uomo della Domenica – Totti
  • alle 12:30 “Grazie Totti – L’ultima partita
  • alle 21:15 “Mi chiamo Francesco Totti

Anche l’attuale allenatore del Bologna Sinisa Mihajlovic nel suo libro autobiografico intitolato “La partita della vita” ha voluto dedicare a Francesco Totti frasi di grande stima.

Mihajlovic cresciuto nella Stella Rossa di Belgrado è arrivato in Italia giocando alla Roma nel 1992 ed ha vestito la maglia giallorossa fino al 1994.

Proprio quando Francesco Totti ha fatto il suo esordio in Serie A il 28 marzo del 1993 giocava nella Roma Sinisa Mihajlovic e c’era come allenatore Vujadin Boskov.

Mihajlovic nel suo libro autobiografico ricordando Francesco Totti ha detto:
“Sono stato io farlo lanciare in A da Boskov. È stato con Prosinecki il calciatore più forte con cui abbia giocato. Baggio, Del Piero, Mancini, Zola… Totti era più completo di ognuno di loro. Ha fatto 250 gol e più di 1000 assist. Guardando chi ha vinto il pallone d’Oro, fa effetto che non sia mai stato assegnato a lui”.

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Carlo M.

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Responsabile editoriale, appassionato di Sport (Calcio - F1 - MotoGp)
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