Livorno: Spinelli non rinnova i contratti e 18 giocatori vanno via

Certamente il danno è fatto e la retrocessione è ormai solo questione di tempo, ma il presidente del Livorno ha deciso che il club, oltre alla categoria, perderà anche la faccia.

Aldo Spinelli ha presumibilmente compiuto l’ennesimo misfatto stagionale: dopo non aver rinforzato la squadra, perso tempo per una cessione societaria molto probabilmente saltata a causa di vicende ben poco chiare ed esonerato il consueto nutrito numero di allenatori, ecco che arriva la scelta di non rinnovare i contratti in scadenza oggi.

Diciotto giocatori, proprio così, lasceranno Livorno nelle prossime ore e ne resteranno solo otto. A questi, per disputare le ultime sette partite di campionato, dovranno essere aggiunti elementi della primavera.

Resteranno solo Bogdan, Di Gennaro, Agazzi, Porcino, Marsura, Murilo, Braken e Mazzeo, gli unici con un contratto pluriennale. Tutti gli altri, tranne il mister Antonio Filippini, sono di fatto liberi. Alcuni erano in scadenza, mentre altri erano stati ingaggiati in prestito.

Spinelli ha giustificato così la sua scelta di falsare il campionato: “Andranno via tutti quei giocatori che hanno gli accordi in scadenza nella giornata di oggi. Oramai siamo in Serie C, prorogarli sarebbe stato solo uno spreco di denaro. Dopo la sconfitta di ieri è inutile pensare ancora alla salvezza. I giocatori per terminare la stagione comunque non ci mancano. Via anche Filippini? No lui terminerà la stagione e poi vedremo cosa accadrà“.

Una vera e propria resa. Certo, i toscani sono ormai con un piede e mezzo in C, ma tutte le avversarie che dovranno incontrare sono ancora in corsa per i propri obiettivi. Saranno partite ben poco serie quelle contro Trapani, Cremonese, Spezia, Benevento, Crotone, Pescara ed Empoli.

Al di là dell’innegabile impegno che chi è rimasto profonderà, è innegabile che tutte le avversarie vinceranno più o meno comodamente. E se quella contro il Benevento, ormai promosso e sicuro anche del primo posto, sarà un’amichevole, i punti in palio nelle altre sei sfide peseranno moltissimo e il rischio che le inseguitrici possano essere danneggiate c’è.

La Lega B non è intervenuta e molto probabilmente non interverrà. E’ nel pieno diritto di Spinelli scegliere questa soluzione drastica seppur molto poco etica e irrispettosa. Però sentiamo il dovere di avvertire che ci saranno sei partite, molto probabilmente decisive per molti, che risulteranno falsate.

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Ludovico Maiorana

Informazioni sull'autore
Sono Ludovico Maiorana, ho 33 anni, quasi 34, e sono di Barcellona Pozzo di Gotto. Sono laureato in Scienze Storiche e scrivo per Stadiosport.it.
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