Liverpool-Everton 5-2: Reds primi a +8 sul Leicester.

Liverpool-Everton finisce 5-2. I Reds mantengono intatto il loro primo posto e si portano a +8 sul Leicester, secondo, vittorioso sul Watford per 2-0. Di Origi (doppietta), Shaqiri, Mané e Wijnaldum le reti che hanno permesso agli uomini di Klopp di battere i Toffees di Marco Silva.

14 vittorie, 1 pareggio e 0 sconfitte, 37 gol fatti e 14 subiti: sono questi i numeri straordinari del Liverpool di Jurgen Klopp che, alla sua 100° vittoria sulla panchina dei Reds, vede la sua squadra annientare, per 5-2, il malcapitato Everton di Marco Silva nel sentissimo Derby del Merseyside.  

6° vittoria consecutiva in campionato e primato in classifica quantomai consolidato visto che il Leicester, secondo, dista addirittura 8 punti dalla vetta. Forse questa è la stagione giusta per provare a riportare il titolo di campione d’Inghilterra sulla sponda rossa del Mersey dopo 30 anni dall’ultima volta. Il Liverpool infatti non vince il campionato dalla stagione 1989-1990. 

Una vittoria che sarebbe più che meritata per una squadra che l’anno scorso è arrivata seconda ad appena una lunghezza dal Manchester City campione e che solo nel 2013-2014 aveva assaporato il sapore del titolo finito poi, anche in quell’occasione, nelle mani dei Citizens.

La vittoria contro l’Everton, che non vince, in generale, un derby di Liverpool ormai dal 17 ottobre 2010 (l’ultimo successo dei Toffees ad Anfield risale addirittura al 27 settembre 1999) certifica l’ottimo momento di forma dei campioni d’Europa in carica che, nelle prossime settimane, saranno attesi da un tour de force spaventoso che li vedrà in campo addirittura in quattro competizioni diverse: Premier League, Champions League, F.A. Cup e Mondiale per Club

Liverpool-Everton 5-2: Reds sempre più primi
Liverpool-Everton 5-2

Liverpool-Everton 5-2: il racconto del match

Il risultato parla da sé. Un 5-2 che non lascia spazio a seconde interpretazioni. Il Liverpool, salvo alcuni momenti, ha dominato l’Everton che non ha potuto far altro che subire la netta superiorità di Mané e compagni. 

Proprio il senegalese è stato la medaglia a due facce della partita. Ispiratore e goleador nel primo tempo, sciupone e inconcludente nel secondo. Due assist per per l’1-0 e il 2-0 di Origi e Shaqiri e rete del 4-1 (nel mezzo le reti del 2-1 per l’Everton a firma di Michael Keane e del 3-1 del Liverpool a firma di Origi) realizzata dopo una bella azione, tutta in velocità, portata avanti con la collaborazione di Alexander-Arnold.

Successivamente poi il 4-2 di Richarlison, al suo 7° gol in campionato, che ha mantenuto accesa un piccola speranza per gli uomini di Marco Silva. Il secondo tempo, con ritmi meno elevati rispetto al primo, ha visto il Liverpool amministrare il risultato, rischiando poco e niente e andando anzi addirittura vicino al gol con Mané in due diverse occasioni.

Peccato però che il numero 10 dei Reds sbagli clamorosamente in entrambi i casi, divorandosi due gol praticamente già fatti. Sul taccuino degli errori clamorosi finisce poi anche l’ex Juventus, Moise Kean che, davanti ad Adrian, si fa prendere dalla fretta e spara fuori. 

Nel finale ci pensa l’olandese Wijnaldum ad arrotondare ancora di più il risultato siglando la rete del definitivo 5-2 dopo una bella azione di Firmino. L’unico dato, forse allarmante per Klopp, è rappresentato dai troppi gol che la sua squadra subisce in casa. 

Il Liverpool infatti, da inizio campionato fino ad oggi, ha incassato 9 dei 14 gol totali subiti in campionato, solo nelle 8 partite fin qui disputate tra le mura amiche di Anfield. Un dato, ora come ora, probabilmente secondario, ma che indurrà sicuramente il tecnico tedesco a prendere i giusti provvedimenti affinché tale problematica venga quantomeno limitata.  

 

 

 

 

 

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Nicola Patrissi

Informazioni sull'autore
Maturità scientifica. Laurea in Lettere e Filosofia (Indirizzo moderno). Appassionato di scrittura, fotografia e calcio.
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