
Cronaca Diretta e Streaming Live di Spagna – Argentina: Finale Mondiali 2026 Domenica 19 Luglio ore 21:00.
Al MetLife Stadium è tutto pronto per la finale del Mondiale 2026 tra Spagna e Argentina, con calcio d’inizio fissato alle 21 italiane.
La finale del Mondiale 2026 mette di fronte due nazionali abituate a vivere le notti più pesanti. Per l’Argentina sarà la settima finale mondiale della sua storia: solo la Germania, con otto, ne ha disputate di più. L’Albiceleste ha già alzato la Coppa del Mondo tre volte, nel 1978, nel 1986 e nel 2022, mentre è uscita sconfitta nelle finali del 1930, del 1990 e del 2014. Contro la Spagna, quindi, la squadra di Scaloni non gioca soltanto per difendere il titolo, ma per entrare ancora più in profondità nella leggenda.
Dall’altra parte c’è una Spagna che nelle finali dei grandi tornei internazionali ha costruito un rendimento quasi perfetto. La Roja ha vinto cinque delle sei finali disputate tra Europei e Mondiali: quattro trionfi agli Europei, nel 1964, 2008, 2012 e 2024, una sola sconfitta continentale nel 1984, e l’unica finale mondiale giocata e vinta nel 2010 contro i Paesi Bassi. Tra le nazionali europee, soltanto Germania e Italia hanno sollevato più trofei tra Europei e Mondiali. Un dato che rende ancora più pesante la finale del MetLife Stadium: Argentina e Spagna non arrivano all’ultimo atto per caso, ma con il peso di due storie già enormi.
L’Argentina arriva alla finale del Mondiale 2026 con un dato pesantissimo: ha vinto tutte le sette partite giocate finora nel torneo. Contro la Spagna, l’Albiceleste può completare un percorso perfetto e diventare la prima nazionale dai tempi del Brasile 2002 a chiudere una Coppa del Mondo con il 100% di vittorie. Un traguardo che darebbe ancora più valore alla possibile conferma mondiale della squadra di Scaloni, già campione nel 2022.
Il successo nella finale del MetLife Stadium porterebbe inoltre l’Argentina a otto vittorie consecutive ai Mondiali, considerando l’intera striscia nell’edizione 2026. Sarebbe la seconda sequenza vincente più lunga nella storia della competizione, alle spalle soltanto del Brasile, capace di arrivare a 11 successi di fila tra il Mondiale 2002 e quello del 2006. Un altro motivo per cui questa finale non vale soltanto una coppa: per Messi e compagni può diventare il passaggio definitivo verso la leggenda.
Luis de la Fuente sceglie una Roja tecnica e mobile: sarà Mikel Oyarzabal a guidare l’attacco, con Lamine Yamal, Dani Olmo e Baena alle sue spalle. In mezzo al campo confermata la coppia di qualità e controllo formata da Rodri e Fabian Ruiz, chiamata a gestire ritmo, possesso e pressione argentina.
Dall’altra parte Lionel Scaloni non cambia l’anima della sua Argentina: davanti ci saranno Julian Alvarez e Lionel Messi, con Nico Gonzalez e Rodrigo De Paul scelti sugli esterni per dare corsa, equilibrio e copertura.
In difesa la novità è Montiel, preferito a Molina sulla corsia destra. Una scelta che racconta la volontà dell’Albiceleste di avere più attenzione difensiva contro la qualità della Spagna, soprattutto dalla parte di Yamal. La finale mette di fronte due modelli diversi: il palleggio e la struttura della Roja contro l’esperienza, la resistenza e il talento decisivo dei campioni del mondo in carica.
Formazioni ufficiali di Spagna – Argentina:
De la Fuente manda in campo la sua Spagna con il 4-2-3-1 con Simon in porta e davanti a lui Cubarsi e Laporte centrali con Porro a destra e Cucurella a sinistra. I due di centrocampo sono Rodri e Fabian. In attacco Oyarzabal punta centrale supportato da Lamine Yamal, Olmo e Baena.
Scaloni manda in campo la sua Argentina con il classico 4-4-2 con Emiliano Martinez in porta e davanti a lui Romero e Lisandro Martinez centrali con Montiel a destra e Tagliafico a sinistra. A centrocampo ci sono MacAllister e Enzo Fernandez al centro con De Paul a destra e Nico Gonzalez a sinistra. La coppia d’attacco è formata da Messi e Julian Alvarez con Lautaro Martinez che partirà dalla panchina.
SPAGNA (4-2-3-1): Simon; Porro, Laporte, Cubarsi, Cucurella; Rodri, Fabian; Lamine Yamal, Olmo, Baena; Oyarzabal. Allenatore: De la Fuente
ARGENTINA (4-4-2): Emiliano Martinez; Montiel, Romero, Lisandro Martinez; Tagliafico, De Paul, MacAllister, Enzo Fernandez, Nico Gonzalez, Lionel Messi, Julian Alvarez. Allenatore: Scaloni