Lazio-Salisburgo 4-2: grazie a Inzaghi vola un’aquila nel cielo

Passionale, travolgente, arrabbiata, letale. La Lazio di Simone Inzaghi è una gioia per gli occhi e per il calcio italiano, che finalmente può sognare una semifinale (dopo le batoste di Juventus e Roma). Il 4-2 con cui la Lazio si libera della pratica Salisburgo è un concentrato di forza allo stato puro, un’esplosione di lazialità e di orgoglio come non si vedeva da anni.

Il pubblico è quello delle grandi imprese e trascina i biancocelesti verso una semifinale che profuma di storia. Dopo la semifinale di Coppa Italia persa con il Milan e la batosta con la Juventus in casa, sembrava finita per la Lazio.

Inzaghi è stato capace invece di rigenerarla di farla ripartire come un abile stratega. Chi ha visto la partita ieri, ha visto una squadra splendida che può mettere in difficoltà chiunque. Atletico Madrid e Arsenal sono avvisate, la Lazio c’è e non ha alcuna intenzione di fare da spettatrice in questa Europa League che potrebbe sorridere al calcio italiano.

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Leiva, Parolo e Milinkovic hanno annichilito il centrocampo del Salisburgo, Immobile e Anderson hanno trafitto la difesa, Lulic ha dimostrato perché indossa la fascia da capitano. La corsa di Immobile dopo il 4-2 e lo strattone a Inzaghi sono il simbolo di uno spogliatoio unito e solido che vuole finire al meglio la stagione. Solo applausi per questa Lazio…