Lazio, non solo Gattuso: Piacciono De Zerbi, Juric, Gotti e Favre

Un amore tormentato, in queste poche frasi si racchiude la perfetta sintesi del rapporto tra Lotito e Simone Inzaghi, il rinnovo di contratto, infatti, che fino a poche settimane fa sembrava ormai in dirittura di arrivo, ha subito una brusca frenata, tanto da allontanare l’allenatore piacentino dalla squadra biancoceleste.

Inzaghi è alla Lazio praticamente da sempre, a Roma, dopo aver concluso la carriera da calciatore, ha intrapreso la carriera da allenatore, seguendo tutta la trafila delle giovanili, partendo con gli allievi regionali, poi con gli allievi nazionali, con la primavera, ed infine dal 2016 con la prima squadra.

Inzaghi ha dato alla Lazio un impianto di gioco interessante, permettendo ai suoi di esprimere un buon calcio, divertente e convincente, ha valorizzato tutti i calciatori della rosa, uno su tutti, Luis Alberto. Inzaghi ha regalato anche dei trofei ai suoi tifosi, riuscendo nell’impresa, in questi 9 anni di dominio della Juventus, ad essere la squadra più vincente in Italia, proprio dopo i bianconeri, Inzaghi è stato l’unico nella storia della Lazio ad aver vinto Coppa Italia e Supercoppa Italiana sia da calciatore che da allenatore.

Simone, dunque, ha letteralmente scritto la storia di questo club, tanto da far pensare ad una lunga permanenza nella capitale, tuttavia, i rapporti con il patron biancoceleste non sembrano essere idilliaci, anche a causa degli scarsi interventi di mercato, e alcune voci parlano di una volontà del tecnico, di cambiare aria e lanciarsi in nuove sfide. La meta più affascinante è sicuramente la Juventus, che potrebbe ricostruire un nuovo ciclo partendo proprio da Inzaghi, che già da diversi anni, viene accostato ai piemontesi. Alla finestra anche Siviglia e Napoli.

Tanti i nomi del possibile sostituto, è particolarmente suggestivo proprio l’incrocio con il Napoli, con Gennaro Gattuso che potrebbe fare la strada inversa e diventare il nuovo tecnico della Lazio. Il cambiamento sarebbe radicale, Gattuso esprime un calcio diverso rispetto a quello di Simone Inzaghi, il tecnico calabrese punta particolarmente sulla fase difensiva, e, in fase offensiva, si affida particolarmente agli esterni , e, inoltre, predilige uomini di sostanza a centrocampo, rispetto a uomini di qualità, quindi la rosa della Lazio dovrebbe cambiare parecchio per diventare congeniale alla filosofia calcistica di Gattuso.

Rimanendo in tema, un altro nome spuntato nelle ultime ore, è quello di Luca Gotti, che a sorpresa, dopo l’ esonero di Igor Tudor, di cui era il vice, sta allenando con discreti risultati l’Udinese, anche lui con un gioco speculativo, che ben potrebbe prestarsi alla attuale rosa della Lazio, difesa a tre, e un uomo di qualità a centrocampo. La pista, tuttavia, non entusiasma e risulta essere la classica ‘ ultima spiaggia’, da adoperare in caso di addio di Inzaghi e mancanza di alternative ritenute valide.

Altro nome caldo è quello di Ivan Juric, ormai non più una rivelazione, ma una solida realtà, che, da due anni, alla guida del suo Hellas Verona, sta regalando gioie non solo ai tifosi dell’ Hellas ma a tutti quelli che amano il calcio, interpretando le nuove istanze del calcio moderno in una chiave particolarmente efficiente, l’allenatore croato fa divertire divertendosi, a mio modesto parere il nome ideale per sostituire Inzaghi.

Così come affascinante è la pista che porta a Roberto De Zerbi, anche lui al centro dei desideri di parecchi club di Serie A, probabilmente questa è la pista che ha in mente Lotito per continuare a valorizzare i giocatori in rosa e scovare nuovi talenti. Non appassiona la voce su Lucien Favre, esonerato dopo due anni dal Borussia Dortmund, tuttavia, Lotito ci ha abituati a colpi teatrali e scelte particolari, dunque, con un presidente così, tutto è possibile.

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