Lazio, Miroslav Klose si ritira a fine stagione

Miroslav Klose lascerà il calcio a fine stagione: domenica la sua ultima partita contro la Fiorentina

Miroslav Klose si rititra
Miroslav Klose si ritira

La notizia era già nell’aria da circa un anno e mezzo, quando i problemi al ginocchio non gli davano pace. Ora è arrivata l’ufficialità: Miroslav Klose a fine stagione lascerà la Lazio ed appenderà le scarpette al chiodo terminando così una carriera fatta di successi e tanti, tantissimi gol.

La partita di domenica contro la Fiorentina, dunque, sarà l’ultima partita ufficiale non solo in Serie A ma anche nel calcio giocato del panzer tedesco, vero e proprio bomber d’area, uno degli attaccanti più forti degli ultimi anni che, nonostante l’età, non ha mai smesso di segnare. Se non segnerà contro i viola di Paulo Sousa, l’ultimo gol di Klose nel calcio giocato con la maglia dei biancocelesti sarà quello contro il Carpi allo stadio Braglia di Modena.

Lunedì, poi, ci sarà una festa per celebrare la punta tedesca con una cena in un lussuoso ristorante di Cesano, a pochi passi da Formello, luogo di ritrovo frequentato abitualmente dai giocatori di Simone Inzaghi: nella circostanza saranno presenti non solo tutti i calciatori in rosa, ma anche tutto lo staff al completo e, almeno stando alle ultime voci, anche molti ex compagni di squadra particolarmente affezionati al tedesco.

Il suo futuro è ancora tutto da scoprire: tramontate le ipotesi Emirati Arabi ed MLS, per Klose si auspica un futuro da allenatore già ipotizzato un anno fa. Questo percorso, però, verrà portato a termine in Germania, luogo in cui l’ex Bayern Monaco vorrebbe tornare con moglie e figli, i quali però fanno parte del settore giovanile proprio della Lazio.

La carriera di Miroslav Klose

Cresciuto nelle giovanili del Blaubach-Diedelkopf, compagine militante nelle serie minori della Germania, Klose approda all’Homburg, dove si divide tra seconda e prima squadra: nella prima, nell’unica stagione in cui ci rimarrà, metterà a segno ben 10 gol in 15 partite, divenendo uno dei prospetti più interessanti del calcio tedesco attirando le attenzioni del Kaiserslautern II, che decide di investire su giovane ragazzo proveniente dal calcio di periferia.

Nonostante il livello si alzi sempre più, Klose non smette di segnare: in due stagioni nella seconda squadra, infatti, metterà a segno ben 26 reti in 50 partite, in media un gol ogni 2 presenze. Questi ottimi risultati gli valgono la promozione dalla formazione riserve a quella ufficiale, che milita nella Bundesliga: le porte della gloria si aprono.

Il piccolo Kaiserslautern, dunque, scopre il poco più che ventenne Klose che, però, nella seconda stagione esplode con ben 11 gol trovando una certa continuità di rendimento. Ma non basta: gli anni seguenti, infatti, Miro troverà sempre non solo parecchio minutaggio ma anche un certo rapporto con il gol concludendo il suo percorso in provincia con 52 reti all’attivo.

Le sue prestazioni a suon di gol gli valgono il passaggio al Werder Brema per 5 milioni di euro. Qui finalmente si affaccia al calcio che conta e soprattutto con l’Europa del calcio: ben 63 gol in tre stagioni, di cui soltanto 32 nella seconda che gli valgono un palcoscenico mondiale e la chiamata della Nazionale del proprio paese, nella quale poco a poco si ritaglierà il proprio spazio.

Nella stagione 2007-2008 il definitivo salto di qualità e l’approdo in un vero e proprio top club: il Bayern Monaco che decide di invesitre ben 15 milioni di euro, ben ripagati per le prime due annate in cui realizza 41 gol divenendo un vero e proprio punto fermo della formazione. Le ultime due, però, risultano essere un po’ avare dal punto di vista realizzativo, con soli 12 gol (6 all’anno) e la drastica decisione di salutare la Bundesliga per una nuova esperienza, nel nostro calcio: nella Lazio, in Serie A.

Il suo approdo in Italia, alla corte dei biancocelesti, scaduto il suo contratto col Bayern, viene accolto da una parte con grande entusiasmo, ma anche con un pizzico di timore. Le remore, però, verranno cancellate totalmente dalle prestazioni sul campo, sempre generose e prolifiche realizzativamente: nelle prime due stagioni, scongiurate dagli infortuni, ben 16 gol all’anno, poi qualcosa si rompe. I fatidici infortuni e qualche acciacco dell’età incomincia a palesarsi e nella terza annata solo 8 gol, per poi riscattarsi in quella successiva, fino ad arrivare a quest’anno che, con 7 gol all’attivo, può salutare il calcio. Miroslav Klose mancherà al calcio.

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