Lazio: scoppia il caso Hysaj-tifosi per “Bella Ciao”

Un episodio increscioso ha visto come protagonista Elseid Hysaj, neoacquisto della Lazio. Il terzino albanese, per festeggiare il suo approdo nella capitale, aveva cantato l’inno partigiano “Bella Ciao” scatenando una vera e propria bufera nella tifoseria laziale. Un striscione comparso nella capitale inneggiava contro l’ex Napoli ed il video, pubblicato sui social, è stato prontamente eliminato.

Peggio non poteva iniziare la nuova avventura in biancoceleste di Elseid Hysaj. Il terzino albanese passa alla Lazio dell’allenatore che lo ha consacrato al Napoli, ossia Maurizio Sarri. Hysaj, suo malgrado, diventa il protagonista, in negativo, del ritiro dei capitolini ad Auronzo di Cadore. L’ex Napoli, preso in un momento di entusiasmo per il nuovo arrivo, aveva deciso di festeggiare assieme ai suoi compagni di squadra.

Per rompere il ghiaccio si è messo a cantare il famosissimo inno partigiano Bella Ciao. Il giocatore, però, era ignaro del significato che la esso potesse avere. Infatti la canzone, benché appartenesse ai partigiani, era semplicemente un omaggio alla serie spagnola La Casa di Carta che l’ha riportata in auge. Un grande spicchio della tifoseria laziale, da sempre simpatizzante per la destra, non ha di certo gradito lo spettacolo.

Lazio, Hysaj attaccatto dai tifosi: “Sei un verme”

Il coro, che ormai è diventato simbolo della resistenza in tutti il mondo, ha fatto infuriare la maggior parte dei tifosi laziali. Il video era stato pubblicato sui social dal compagno Luis Alberto che aveva filmato anche con il suo smartphone. Però la polemica non si è subito congelata. Infatti, i tifosi sono arrivati addirittura fuori l’hotel dove alloggiava la squadra e questo ha costretto anche l’intervento della Digos.

Per il laterale biancoceleste c’è stato anche uno striscione poco carino con su scritto Hysaj verme, la Lazio è fascista. Non è un bellissimo biglietto da visita per Hysaj che ha già il triplo della pressione ancora prima di mettere piedi sul campo. Anche la Lazio è intervenuta a proposito ammettendo come il giocatore abbia agito in un clima goliardico e scherzoso senza alcun tipo di riferimento politico. Il ritiro biancoceleste, quindi, continua nonostante il polverone mediatico.

Il comunicato della Lazio:

È compito della società tutelare un proprio tesserato – si legge nella nota ufficiale della Lazio – e sottrarlo a strumentalizzazioni personali e politiche che certamente in questo caso nulla hanno a che vedere con il contesto informale ed amichevole in cui si è svolto l’episodio. Il ritiro della squadra deve proseguire nel massimo impegno sportivo e nel clima di serenità che si è respirato fino ad oggi”.

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Cesare Tartaglione

Informazioni sull'autore
"Non c'è altro posto al mondo dove l'uomo è più felice che in uno stadio di calcio" Classe 96. Nutro una vera venerazione per il calcio e una profonda passione per la scrittura e la libertà di espressione. Insegnante e divoratore di libri. Open minded.
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