Juventus-Zenit, Allegri: “In cinque giorni abbiamo buttato in mare il lavoro di un mese. Domani ci giochiamo il primo obiettivo stagionale”

L’allenatore della Juventus Massimiliano Allegri ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida di Champions League contro lo Zenit. Il tecnico bianconero vuole una scossa dalla sua squadra, già tagliata fuori dalla corsa scudetto.

Domani alle ore 21:00 la Juventus ospiterà all’Allianz Stadium lo Zenit nella partita valevole per la quinta giornata della fase a gironi della Champions League.

I bianconeri stanno attraversando un periodo nerissimo, con due sconfitte consecutive contro Sassuolo e Verona che li hanno tagliati fuori dalla lotta scudetto. La Juventus si aggrappa dunque alla Champions League per ritrovare morale e con una vittoria contro lo Zenit si qualificherà agli ottavi di finale con due turni di anticipo.

Domani la Juventus si gioca già tanto, anche perché una nuova sconfitta sarebbe davvero deleteria per l’umore in vista della sfida di sabato contro la Fiorentina. Anche Massimiliano Allegri in conferenza stampa quest’oggi ha sottolineato quanto sia importante vincere domani: “È il primo obiettivo della stagione e centrarlo con due turni di anticipo sarebbe bellissimo per noi. Ci darebbe la possibilità di lavorare più tranquilli e lavorando di più sul campionato”.

In vista della partita di domani, Allegri ha annunciato che gli unici assenti saranno Kean, De Sciglio e Ramsey, mentre sono recuperati Chiesa e De Ligt. Il tecnico bianconero ha poi affermato come a centrocampo sia difficile avere una coppia di centrali titolare fissa giocando così tanto e che Arthur e Locatelli non possono giocare tutte le partite stagionali.

Il momento in casa Juventus è molto difficile. Anche Allegri non ci ha girato intorno ed ha dichiarato come la squadra sia molto amareggiata e triste per questo inizio di stagione e non ha usato mezzi termini: “Siamo tutti molto arrabbiati e dispiaciuti. Negli ultimi 5 giorni abbiamo buttato a mare tutto quello che avevamo costruito nell’ultimo mese. Prima si parlava di una Juve che era tornata invece adesso siamo ricaduti. Questo ci deve far riflettere e dobbiamo lavorarci. Abbiamo preso 15 gol di cui 11 in 6 partite contro squadre che ci hanno battuto meritatamente ma con tutto il rispetto giocano dal decimo al ventesimo posto”.

A domanda sul se il problema di questa squadra sia fisico o mentale, Allegri ha risposto come al momento non c’è nulla da analizzare, affermando come ci sia bisogno di fatti e non di parole: “In questo momento dobbiamo stare zitti e fare. Chi vince e bravo, chi perde ha torto. Dobbiamo giocare e vincere, poi spiegare perché si fanno determinate cose non serve a niente ed è tutta roba che resti li. Nel calcio come nella vita serve fare per costruire qualcosa. Dopo un mese e mezzo di risultati abbiamo buttato via tutto in cinque giorni, ma il nostro lavoro non cambia. Abbiamo già pagato tanto, ora c’è solo da fare silenzio e lavorare. Di che dobbiamo parlare?”.

Allegri ha poi affermato come Morata, Chiesa e Dybala possono giocare insieme, come già fatto contro il Sassuolo, sottolineando come nel calcio ci si possa permettere di tutto. Il tecnico livornese ha dichiarato come tutto dipenda dalle condizioni dei giocatori, avanzando come Cheisa domani potrebbe partire dal primo minuto.

Oltre a subire gol, la Juventus segna anche poco ed ha la media di un gol a partita. Allegri ha affermato come non bisogna soffermarsi troppo a pensare su questo, ribadendo come si debba continuare a lavorare, senza perdere la fiducia e l’autostima: “Non è una questione di pensare poco o tanto. Il calcio è anche questo. Morata ora non sta facendo gol, magari domani segna e inizia a farlo per mesi. Non è diventato scarso adesso, ci sono momenti in cui gira bene e altri no. Dobbiamo tenere alta l’autostima e la fiducia. Bisogna pensare poco e lavorare tanto”.

Domani la Juventus si ritroverà davanti tutt’altro Zenit rispetto alla partita di andata, con i russi che hanno segnato 11 gol nelle ultime 2 partite, rifilando ben 7 reti allo Spartak Mosca e 4 alla Dinamo Mosca in campionato. Allegri ha affermato come la partita di domani, com’è normale che sia, sarà difficile, ma che il risultato dipenderà molto dalla voglia che ci metterà la sua squadra.

A Verona la Juventus ha giocato una brutta partita, ma Allegri ha affermato come in questi momenti non bisogna alzare la voce, chiedendo una reazione: “”Ho una squadra molto intelligente che sa che in momenti così non bisogna alzare la voce. Siamo in un momento no della stagione nessuno si aspettava due sconfitte cosi. Dobbiamo reagire facendo una bella partita, vincere i contrasti i duelli aerei e portare la gara dalla nostra parte. Sabato il Verona ha fatto 25 falli, noi 8”.

Per Allegri il problema della Juventus riguarda l’approccio alle partite non di cartello. Il tecnico bianconero ha negato ci sia bisogno di soluzioni drastiche nella scelta della formazione, ma che bisogna lavorare sull’approccio nelle partite da lui definite normali poiché è stato quasi sempre sbagliato.

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Danilo Servadei

Informazioni sull'autore
Laureando in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Giornalista pubblicista con la passione per il calcio estero e l'amore per quello giapponese e asiatico
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