Juventus-Spezia 3-0, voti e pagelle: tanta fatica ma successo importante, liguri dignitosi

La Juventus fatica non poco ma alla fine ha la meglio.

Nella gara che apre il turno infrasettimanale di Serie A, valevole come 25^ giornata-6^ di ritorno-della stessa, la banda di Andrea Pirlo sconfigge 3-0 lo Spezia di Vincenzo Italiano.

Tanta fatica ma successo importante, il 6° di fila in casa per la Juve.

Liguri dignitosi, ma ritornati un pò ai loro livelli precedenti.

Ossia ottimo primo tempo e crollo totale nella ripresa.

Era un derby cromatico a tutti gli effetti, fra le due formazioni entrambe bianconere, anche se i liguri erano in divisa blu da trasferta.

Liguri che, come detto, giocano un gran primo tempo, di fatto controllando la partita, con l’intraprendenza e le avanzate offensive dei vari Farias, Migliore, Vignali, e soprattutto del redivivo Marchizza.

Questo ultimo appunto in particolare, rientrante da un infortunio, da subito grossi segnali di ripresa, autore, di fatto, della prima vera palla gol della partita.

Discesa sulla sinistra di Maggiore, tocco centrale per Farias che infila il corridoio in area per Marchizza che però grazia Szczesny piazzando a lato di poco da ottima posizione.

La solidità, difensiva e non, dei liguri, inizia a crollare nel finale di primo tempo, quando la Juve prova a prendere il sopravvento con la grinta di Chiesa, la vera arma in più di questa.

Viene poi fuori anche un Cristiano Ronaldo fino a quel momento impalpabile, che al 42′ sfiora il gol colpendo però solo il palo alla destra di Provedel.

Anche nella ripresa gli spezini sembrano iniziare al meglio.

Fino a quando Pirlo azzecca i cambi, inserendo Bernardeschi e Morata. E la musica cambia subito.

L’ex viola scaccia le recenti critiche con una prestazione da protagonista.

Mette lo zampino sui primi due gol.

Sul primo viene imbeccato da un lancio lungo dell’ottimo Danilo, ormai una sicurezza, e piazza la sfera a centro area per Morata che, da poco entrato, sotto misura non sbaglia, gol convalidato dal var.

Sul secondo sempre grande discesa sulla corsia mancina del 33 e suggerimento a centro area per l’altro grande ex Fiorentina, Federico Chiesa, che prima batte a rete di sinistro trovando sulla sua strada uno strepitoso Provedel, che però non può nulla sul tap in vincente da terra del figlio d’arte.

Chiesa si conferma sempre più la vera grande anima di questo gruppo, un valore aggiunto, un acquisto azzeccatissimo.

Nel finale sale in cattedra CR7, prima ci prova su punizione trovando sulla sua strada un gran Provedel.

Che però non può nulla sul contropiede finale concluso con il sinistro vincente del portoghese che raggiunge il tanto sospirato traguardo dei 767 gol di Pelé.

Poi all’ultimo istante lo Spezia avrebbe occasione di legittimare una buonissima prestazione a dispetto della sconfitta con il gol della bandiera, ma il redivivo Galabinov calcia malissimo un rigore rendendo fin troppo facile il compito a Szczesny.

Neppure le briciole ad uno Spezia che aveva lottato.

Per la Juve un’altra vittoria, la sesta consecutiva fra le mura amiche, per provare a non abbandonare un sogno scudetto al quale, a dispetto di tante difficoltà, alla Continassa credono ancora.

Danilo, voto 6.5

Il tempo sta dando ragione del suo approdo in bianconero.

Da equilibrio alla manovra offensiva e garantisce la spinta propulsiva.

Alex Sandro, voto 6.5

Centrale difensivo e capitano. Due ruoli inediti che gli toccano data l’emergenza infermeria.

E lui si fa trovare pronto ad entrambi gli appuntamenti.

Federico Bernardeschi, voto 6.5

Scaccia le recenti critiche con una prestazione altamente incisiva.

Entra nella ripresa e mette lo zampino sui primi due gol.

Federico Chiesa, voto 7

La vera anima di questa squadra, specie nei momenti di difficoltà.

Cristiano Ronaldo, voto 6.5

Partita un pò ai margini, come spesso gli accade quando i suoi vanno in difficoltà.

Ma si sveglia nel finale di primo tempo colpendo un palo con un bel destro dal limite e nella ripresa prima ci prova su punizione, bloccato da Provedel, e nel finale arrotonda il punteggio raggiungendo Pelé.

Anche in una gara non da protagonista, riesce comunque a mettersi in mostra.

Kulusevski, voto 6.5

Più esterno offensivo che prima punta, non perde occasione di dimostrarlo, sacrificandosi con corsa ed incursioni sulle fasce.

Morata, voto 6.5

Entra e segna subito, più decisivo di così…

Marchizza, voto 6.5

Rientra da un lungo infortunio e dimostra la sua tanta voglia di fare.

La prima vera palla gol della partita è un suo destro da distanza ravvicinata, fuori di poco.

Maggiore, voto 6.

Le sue incursioni sulla corsia mancina sempre pericolose.

Farias, voto 6.5.

Quasi un regista aggiunto, dispensa bene palloni in area per i compagni.

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Salvatore Sabato

Informazioni sull'autore
Laureando in chimica industriale. Da sempre devoto alla cultura e al sapere. In generale, sapere, qualunque cosa, ritengo sia sempre importante. Una grande passione per il giornalismo. Anche - ma non solo - sportivo. Fiero di collaborare ormai da tempo a questo progetto.
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