Juventus-Sampdoria, Sarri: “Per l’obiettivo c’è tempo fino al 2 Agosto. Devo essere io ad adattarmi ai giocatori”

Le parole dell’allenatore della Juventus Maurizio Sarri alla vigilia della sfida contro la Sampdoria che può dare lo scudetto ai bianconeri. Il tecnico toscano ha voluto smorzare la tensione ed ha anche parlato di mercato, rilasciando dichiarazioni molto importanti.

Domani alle ore 21:45 la Juventus affronterà la Sampdoria all’Allianz Stadium nella partita valevole per la trentaseiesima giornata di Serie A.

I bianconeri sanno che con una vittoria sarebbero campioni d’Italia per la nona volta consecutiva e dopo la sconfitta contro l’Udinese scenderanno in campo con il coltello fra i denti. Questo è quello che si augurano anche i tifosi dopo la prestazione non brillante offerta alla Dacia Arena.

Nella consueta conferenza stampa pre-partita, però, l’allenatore della Juventus Maurizio Sarri ha voluto smorzare un po’ di tensione. Il tecnico bianconero ha dichiarato come l’obiettivo finale sia lì ad un passo e che la sua squadra non debba farsi condizionare mentalmente: “C’è la volontà di andare all’obiettivo senza perdere la testa, abbiamo fino al 2 agosto per arrivarci. Domani è una possibilità, dobbiamo giocare con combattività per arrivare all’obiettivo perché come ho sempre detto andarci vicino conta zero”.

Dopo la sconfitta contro l’Udinese, Sarri aveva detto come la squadra non è riuscita ad essere equilibrata, perdendo ordine in mezzo al campo. Oggi al tecnico toscano è stato chiesto se è riuscito a darsi una risposta per poter ovviare a questo problema, con Sarri che ha voluto guardare il bicchiere mezzo pieno: Abbiamo perso ordine in eccesso, se vuoi questo è anche un segnale positivo. Abbiamo perso ordine per la volontà di difendere sempre in avanti anche se non c’era la possibilità di poterlo fare. È un errore che ci ha fatto perdere le distanze ma a differenza di altre volte in cui siamo andati in difficoltà per passività questa volta lo siamo andati per eccesso. E questo a me piace

Per quanto riguarda la partita di domani in campo dovrebbe rivedersi Miralem Pjanic. Il bosniaco ha visto pochissimo il campo e Sarri ha dichiarato come sia stato uno dei giocatori più utilizzati quest’anno: “Pjanic ha fatto 46 partite quest’anno quindi mi sembra che si sia visto. Non l’hai visto nelle ultime due partite dove abbiamo fatto scelte diverse. Abbiamo giocato contro squadre che fanno della fisicità la loro arma. Pjanic ha giocato tantissimo, in questo momento ha un piccolo acciacchino come tutti i giocatori sopra le 40 partite“.

Non sarà della partita Douglas Costa con il brasiliano che ha concluso anzitempo il proprio campionato per una lesione all’adduttore della coscia destra. Quello di Douglas Costa è l’ennesimo infortunio in casa bianconera e Sarri ha affermato come trovare una causa a tutti questi infortuni è difficile, anche perché negli ultimi anni gli infortuni sono sempre stati tanti nella Juventus: “La Juve ha molti infortunati da qualche anno ma è anche difficile trovare una causa in comune. Abbiamo avuto anche infortuni traumatici e su quello c’è poco da considerare”.

In chiave calciomercato, molti addetti ai lavori e tifosi sono concordi sul fatto che a Sarri vadano dati giocatori adatti al suo gioco. Il tecnico bianconero però ha affermato come debba essere lui ad adattarsi ai giocatori che ha, sottolineando come non è semplice ricostruire una rosa intera: Devo essere io ad adattarmi alle caratteristiche dei giocatori che ho a disposizione. Non è che un allenatore può arrivare in una squadra e comprare 25 giocatori, sono io che devo capire le caratteristiche dei giocatori e adattare il mio modo di giocare alle caratteristiche dei giocatori, se no come ho detto altre volte vado alla ricerca di allenare me stesso e non i giocatori. 

In chiusura, a Sarri è stato chiesto quale voto dà alla squadra ed il tecnico toscano gli ha dato un voto positivo, dichiarando come vincere questo campionato non era affatto scontato: Gli do un buon voto perché questo è il campionato più difficile della storia del calcio italiano. Trovarsi dentro a un campionato così atipico è difficile per tutti. Infatti se guardi i risultati delle ultime partite c’è un capovolgimento delle graduatorie perché è una situazione talmente atipica in cui ci sono difficoltà enormi per tutte le squadre”.

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Informazioni sull'autore
Laureando in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Aspirante giornalista con la passione per il calcio estero e l'amore per quello giapponese
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