Juventus-Roma 2-0, voti e pagelle: massimo risultato con minimo sforzo

E’ stata una Juventus piuttosto cinica e concreta, quella che ha sconfitto 2-0 la Roma nel big match valevole per il 3° posto alla 2^ di ritorno di Serie A.

Terza vittoria di fila e tutte per 2-0 per i bianconeri, nonché terza gara di fila senza gol al passivo, tutto partito dal 2-0 subito contro l’Inter.

Obiettivo centrato dagli uomini di Andrea Pirlo con grande efficacia, massimo risultato con minimo sforzo, contro la Roma di Paulo Fonseca, che gioca una buona partita ma non è molto incisiva.

I bianconeri, invece, lo sono eccome.

Tanto che vanno a segno subito al primo affondo, al 13′.

Accelerazione sulla corsia mancina del redivivo Alex Sandro, guarito dal Covid, che tocca dentro per Morata, la sponda dello spagnolo verso Cristiano Ronaldo che con il sinistro la piazza nell’angolino alla sinistra di Pau Lopez.

Il portoghese ritrova il gol in Serie A dopo 3 giornate, beffando anche sotto le gambe Kumbulla.

E’ sufficiente questa sola azione a riassumere tutte le virtù che la Juve mette in mostra in questa partita.

In primo luogo l’importanza delle corsie laterali, con Alex Sandro da una parte e Cuadrado dall’altra.

Il colombiano sarà decisivo nell’azione del definitivo raddoppio, ad aprire in area per Kulusevski il cui suggerimento centrale avrebbe mandato ancora in gol CR7, che però viene anticipato da Ibanez che, malauguratamente, la infila nella propria porta.

In secondo luogo l’intesa, costante e crescente, del duo ex Real Madrid, ormai ribattezzato ‘Moraldo‘.

Che si ripropone pochi minuti dopo il vantaggio con il cross dello spagnolo in area ancora per Ronaldo, che però questa volta trova sulla sua strada un Kumbulla attento a deviare il suo destro sulla traversa.

E ancora più avanti, ancora stesso asse, ma questa volta CR7, pur facendo ancora venire gli incubi a Kumbulla, conclude troppo debolmente e centralmente, trovando Pau Lopez pronto.

Il mezzo la prima vera palla gol della partita per i giallorossi, e di fatto la più pericolosa.

Bryan Cristante è promosso capitano causa assenza dal primo minuto di Dzeko e la fascia lo esalta: prova a ribadire a rete con un bel destro dal limite dell’area un pallone respinto dalla difesa sugli sviluppi di un azione d’attacco giallorossa, e sfiora il palo mettendo i brividi al grande ex di turno Szczesny.

Nel secondo tempo ancora protagonisti i due attaccanti bianconeri, ma stavolta è Ronaldo a servire a Morata un pallone invitante al limite dell’area, con lo spagnolo che la piazza di poco fuori col mancino.

Per il resto i giallorossi hanno difficoltà a indebolire la solidità difensiva dei padroni di casa, ritrovata anche grazie al ritorno di Chiellini.

Per questo la banda di Fonseca si affida soprattutto a lanci lunghi ed estenuanti meline e azioni prolungate.

Un cross verso il nuovo entrato Dzeko produce la sponda del bosniaco e il sinistro al volo di Carles Perez su cui fa buona guardia Szczesny.

Poi una insistita azione dei capitolini porta al tandem Mancini-Spinazzola, cross del primo con il secondo che prova a metà fra un tiro e un cross dalla sinistra, pallone che attraversa l’area di rigore ma si spegne a lato.

E’ l’ultima azione di un certo interesse.

Juve che quindi si aggiudica la sfida con grandissima concretezza e con un lavoro di gestione delle risorse che richiama alla memoria le imprese dell’era Allegri.

Gestione che sarà fondamentale in questo periodo di fuoco per i bianconeri.

Con il ritorno delle semifinali di Coppa Italia contro l’Inter, il big match di campionato in casa del Napoli, la ripresa della Champions League con la trasferta in casa del Porto per l’andata degli ottavi di finale.

Il tutto nel giro di 9 giorni.

Il primo tassello, quindi, è stato piazzato dai bianconeri, con la conquista del 3° posto in Serie A.

Ma questo tour de force mostrerà davvero di che pasta sono fatti i ragazzi di Pirlo.

Chiellini, voto 6.5

Torna a pieno regime e di fatto la difesa juventina si aggiusta.

Il solito gladiatore a lottare su ogni pallone, quasi sempre ultimo baluardo.

Il 3° clean sheet consecutivo è solo una conseguenza.

Alex Sandro, voto 6.5

Spinge sulla sinistra e dalla sua accelerazione parte l’azione che porterà al gol che sblocca le marcature. Tornato dopo il Covid, ritorna decisivo.

Cuadrado, voto 6.5

Fa eco all’omologo della corsia opposta.

Entra nella ripresa e si riprende ciò che gli spetta di diritto, il dominio sulla corsia di destra.

E’ dal suo piede che parte il corridoio per Kulusevski nell’azione che porta alla decisiva autorete di Ibanez.

Morata, voto 7.

Di fatto diventa il braccio destro di CR7, ancora simbolo di una grandissima intesa tra i due – alla faccia di chi li voleva acerrimi nemici.

Lo spagnolo sforna 3 assist al bacio per il portoghese, il primo dei quali quello del gol che apre le marcature.

Nel secondo tempo si invertono i ruoli ed è lo spagnolo ad

Il suo gol, moralmente, lo segna anche lui.

Cristiano Ronaldo, voto 7.

Si becca come voto il numero della sua maglia e del suo marchio planetario.

Voto meritato, fra un gol segnato-dopo 3 partite di fila senza reti in campionato-, altri due sfiorati, un assist per ricambiare la generosità del collega e amico Morata.

CR7 a tutti gli effetti ! Il portoghese è tornato a pungere !

Cristante, voto 6

Sfiora un gran gol nel primo tempo, poi poco altro.

Mancini, voto 6.5

Uno dei pochi a salvarsi in una Roma che fa un gran possesso palla ma pecca in concretezza.

Il centrale difensivo ribadisce le sue doti in fase offensiva. E potrebbe andare in gol 2 volte ma è impreciso.

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Salvatore Sabato

Informazioni sull'autore
Laureando in chimica industriale. Da sempre devoto alla cultura e al sapere. In generale, sapere, qualunque cosa, ritengo sia sempre importante. Una grande passione per il giornalismo. Anche - ma non solo - sportivo. Fiero di collaborare ormai da tempo a questo progetto.
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