Juventus-Lazio 3-1, voti e pagelle: grande rimonta bianconera, ma ancora tante distrazioni

La Juventus sconfigge 3-1 la Lazio nel big match valevole come scontro diretto per i piani alti della classifica.

Grande prova di forza in rimonta per la banda di Andrea Pirlo, che comunque soffre contro la buona prova dei biancocelesti di Simone Inzaghi.

Bella vittoria ma ancora tanta sofferenza e tante, tante distrazioni

Bianconeri che ancora una volta si si auto-tradiscono con una incredibile leggerezza difensiva, ancora un retropassaggio, con Kulusevski che di fatto libera Joaquin Correa, con l’argentino che penetra in area e incrocia sul primo palo, eludendo Szczesny e anticipando Demiral.

Lazio che legittima con il gol un primo tempo in cui, nel complesso, fa meglio della Juve.

In particolare con le incursioni di un Milinkovic-Savic in grande serata, che prima del gol del vantaggio sfiora il palo su punizione, dopo prova il piazzato con il destro ma Szczesny è attento, e nel secondo tempo su illuminante lancio di Luis Alberto il Sergente un legno lo coglie davvero, la traversa su colpo di testa.

Come sovente accade, la sberla subita da la sveglia alla Juve, che riprende a spingere, e alla fine di un primo tempo travagliato trova il pareggio.

Bella azione con un Bernardeschi ormai ritrovato, che apre il corridoio per Morata, la cui sponda imbecca in area di rigore Rabiot che scarica una bomba di sinistro sotto la traversa imparabile per Pepe Reina.

E’ una chiusura di primo tempo che da la scossa alla partita dei bianconeri, che nel secondo tempo si prendono la vittoria con una grande prova di forza.

Sale in cattedra Federico Chiesa, ormai un pilastro della Juve di Pirlo.

L’ex viola si rende protagonista di un autentico show nell’area di rigore avversaria.

Prima elude l’intervento di un Hoedt che gli si era attaccato addosso da inizio match, poi vince un duello di prepotenza con Milinkovic-Savic, e infine giganteggia su Marusic con una incredibile ruleta, prima di scaricare un gran destro sul quale però Reina è reattivo.

Ma la retroguardia laziale non può nulla sul contropiede successivo, orchestrato sempre dal figlio d’arte, che infila di prepotenza la difesa avversaria, e poi apre il corridoio per il redivivo Morata che di sinistro infila Reina sul primo palo.

Il vantaggio bianconero non spegne lo spirito combattivo della Lazio, che però trova di fronte a se una Juve sicura di se, a differenza di quella sparuta del primo tempo.

I padroni di casa la chiudono già all’ora di gioco con Milinkovic-Savic che macchia la sua buonissima prestazione con il fallo da rigore su Ramsey, dal dischetto sempre Morata fa doppietta, terzo gol della partita e 3° consecutivo per lui.

Un successo importante, impreziosito dal fatto di essere arrivato con Cristiano Ronaldo partito dalla panchina ed entrato solo a secondo tempo inoltrato.

Un segnale importante in vista di Martedì, il ritorno degli ottavi della UEFA Champions League in casa contro il Porto, altro snodo cruciale della stagione.

Voti e pagelle

Cuadrado, voto 7

Torna e riprende alla grande il suo ruolo di ‘equilibratore’ fra fasi difensiva e offensiva.

E’ mancato tanto, ma al contempo è come se non fosse mai stato via…

Demiral, voto 6.5

In quel pantano di disattenzioni che è attualmente la retroguardia juventina, lui è quasi sempre l’ultimo baluardo. Unica volta in ritardo sul gol di Correa. Per il resto se la cava benissimo.

Un’evoluzione pazzesca per questo giocatore.

Bernardeschi, voto 7.

Ancora una prova scaccia-critiche, come contro lo Spezia. Anche lui sta crescendo, che continui così.

Rabiot, voto 6.5

Prestazione di sostanza in mediana, impreziosita dal bellissimo gol che da il là alla grande rimonta.

Chiesa, voto 7.5

Il migliore in campo. Tecnica, corsa, qualità, spirito di sacrificio. Si conferma la vera anima di questa squadra, specie in momenti di difficoltà.

Morata, voto 7.

Ronaldo è a riposo ? E che problema c’è ! Ci pensa zio Alvaro.

Lo spagnolo contribuisce ai due terzi della vittoria. Anzi, tecnicamente ci mette lo zampino su tutti e 3 i gol.

Perché è suo l’assist per il primo gol di Rabiot, e poi si fa trovare pronto sia nel contropiede di Chiesa sia all’appuntamento con il calcio di rigore.

Milinkovic-Savic, voto 6.5.

Luis Alberto a parte, la vera guida di questa squadra è lui.

Meriterebbe almeno un gol, sfiorato in almeno 3 occasioni.

Nel finale macchia la sua ottima prestazione regalando il penalty decisivo.

Hoedt, voto 4

Nel primo tempo commette un tocco col braccio destro in area di rigore, ma per fortuna sua e della sua squadra l’arbitro Massa non vede e non invoca il var.

Nella ripresa non può nulla contro lo straripante Chiesa. Serata da dimenticare per l’olandese.

Migliori Bookmakers AAMS

Eurobet

Bonus di Benvenuto fino a 105€

Sisal Matchpoint

5€ Bonus Scommesse alla RegistrazioneFino a 350€ di Bonus

Salvatore Sabato

Informazioni sull'autore
Laureando in chimica industriale. Da sempre devoto alla cultura e al sapere. In generale, sapere, qualunque cosa, ritengo sia sempre importante. Una grande passione per il giornalismo. Anche - ma non solo - sportivo. Fiero di collaborare ormai da tempo a questo progetto.
Tutti i post di Salvatore Sabato