Juventus Lazio 2-0, voti e pagelle Coppa Italia: Dani Alves gladiatore, Alex Sandro assist man

Una super Juventus si riscatta sempre tra le mura dell’Olimpico dopo la sconfitta di domenica sconfiggendo la Lazio nella finale di Coppa Italia (Tim Cup) 2016/2017 per 2-0. Partita quasi perfetta per i bianconeri di Massimiliano Allegri che sono riusciti a mettere al sicuro il primo trofeo stagionale, dopo che nella Supercoppa Italiana questo non era riuscito.

La Vecchia Signora parte con il freno tirato complice anche un atteggiamento dei biancocelesti davvero spregiudicato, ma dopo nemmeno un quarto d’ora il vantaggio è servito con un super Dani Alves, il migliore dei suoi in assoluto insieme ad Alex Sandro, assist man in entrambe le azioni che hanno portato ai gol.

Da sottolineare, comunque, la prova di entrambi i portieri: da una parte Neto ha salvato i suoi su Keita Balde nel primo tempo e su Immobile nel secondo, dimostrando di essere attento e concentrato nonostante il poco spazio concessogli dalla società, ma soltanto a causa di colui che ha davanti nelle gerarchie, un certo Buffon. La Coppa Italia per lui, vissuta sempre da titolare, è stata una vetrina importante.

Dall’altra parte c’è stato Strakosha che di fatto potrebbe entrare di diritto tra i miglior in campo in quanto è stato fenomenale: se le reti messe a segno dalla Vecchia Signora sono state soltanto due il merito è stato essenzialmente suo. Chiedere a Gonzalo Higuain, questa sera rimasto a bocca asciutta anche e soprattutto a causa del portiere classe ’95 che, quasi certamente, l’anno prossimo sarà titolare nonostante il rientro di Federico Marchetti.

Delude, invece, Lulic che, da eroe della finale 2013 di questo torneo, si è trasformato nell’ombra di sé stesso. Ora il Triplete porebbe arrivare, con il campionato che è quasi conquistato, mentre per la Champions -forse- serve ancora qualcosa in più rispetto a quanto visto in campo stasera. Le possibilità, però, ci sono tutte.

TABELLINO

MARCATORI: 12′ Dani Alves (J), 25′ Bonucci (J)

JUVENTUS (4-2-3-1) – Neto; Barzagli, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Rincon, Marchisio; Dani Alves, Dybala (dal 78′ Lemina), Mandzukic; Higuain. A disp.: Buffon, Audero, Lichtsteiner, Benatia, Mattiello, Lemina, Asamoah, Sturaro, Cuadrado, Leris, Kean. All.: Allegri.

LAZIO (3-5-2) – Strakosha; Bastos (dal 53′ Felipe Anderson), de Vrij (dal 69′ Luis Alberto), Wallace; Basta, Parolo (dal 21′ Radu), Biglia, Milinkovic, Lulic; Immobile, Keita. A disp.: Vargic, Adamonis, Patric, Hoedt, Radu, Murgia, Crecco, Lombardi, Luis Alberto, Felipe Anderson, Djordjevic, Tounkara. All.: Inzaghi.

ARBITRO: Tagliavento di Terni

MIGLIORI

Alex Sandro 7.5: Non ha segnato, è vero, ma ha fornito due assist al bacio e perfetti ai suoi compagni, di fatto contribuendo al 50% ai loro gol. Nella rete di Dani Alves, la prima, è stato artefice di una delle sue sgroppate lungo la fascia e di un cross perfetto per il brasiliano; sul guizzo di Bonucci si è inginocchiato spizzando di testa. Il terzino ex Porto dimostra ancora una volta quanto la sua assenza su quella fascia, dovuta soprattutto ad una rotazione fisiologica della rosa da parte di Allegri, abbia tolto una vera e propria spina nel fianco per gli avversari sia in fase offensiva sia, soprattutto, in quella difensiva dove si dimostra sempre attento e caparbio.

Dani Alves 7.5: Continua il periodo d’oro del brasiliano ex Barcellona, che conclude una stagione iniziata male e che aveva tutti i presupposti per finire peggio. Rientrato dopo il grave infortunio, però, Alves ha cambiato marcia, dimostando quanto il suo titubare in campo fosse dovuto solo e soltanto ad un fisiologico adattamento ad un calcio diverso. Anche oggi, infatti, è stato perfetto sia quando si è trattato di difendere che, soprattutto, quando ha dovuto attaccare: lo dimostra il gol al volo, il secondo dopo quello messo a segno contro il Monaco, che apre le marcature. In questo finale di stagione la squadra ha bisogno della sua esperienza e del suo talento: il nuovo ruolo più avanzato lo ha fatto rinascere.

Chiellini-Barzagli 7: Avevano un compito difficile, ossia quello di bloccare due clienti difficili come Keita Balde ed Immobile. Ci riescono a pieni voti, concedendo soltanto le briciole o quantomeno occasioni sporche e di rapina ad entrambi gli attaccanti. Corsa, sacrificio, senso della posizione e personalità: questo fa dei due “vecchietti” della difesa bianconera ancora i pilastri di una retroguardia che, nonostante gli ingressi di Rugani ed in futuro di Caldara, si deve ancora basare su questi due calciatori, in grado di dare sicurezza a tutta la squadra.

PEGGIORI

Lulic 4.5: Il peggiore in campo in assoluto. L’immagine più emblematica è il tunnel scolastico subito per mano di Dani Alves. Si perde Dani Alves, lo subisce per tutto l’arco della partita per poi sbandare non poco ogni qual volta gli avversari giungevano dalla sua parte. Serata da dimenticare.

Immobile 5: E’ chiamato a sobbarcarsi il peso dell’attacco quasi per intero, ci riesce a metà. Certo, Bonucci-Chiellini-Barzagli non sono semplici da affrontare ma sicuramente da lui ci si aspettava qualcosa di più. Avrebbe anche l’occasione di andare a segno ad inizio ripresa, ma un super Neto gli nega la gioia del gol.

Biglia 5: Totalmente avulso dalla manovra del gioco biancoceleste, fatto assolutamente strano per uno come lui, regista e metronomo di questa Lazio. Quest’oggi invece è stato ingabbiato da Marchisio e Rincon -quest’ultimo tutto fuorché perfetto- per poi sparire dalla partita completamente.