Juventus-Dinamo Kiev, Pirlo: “Non sono soddisfatto, siamo stati altalenanti. Sono tutte gare importanti”

L’allenatore della Juventus Andrea Pirlo ha presentato in conferenza stampa il match di domani contro la Dinamo Kiev in Champions League. Il tecnico bianconero insoddisfatto dei risultati altalenanti della sua squadra ed ha chiesto attenzione per domani.

Domani alle ore 21:00 la Juventus scenderà in campo all’Allianz Stadium per affrontare la Dinamo Kiev nella quinta giornata della fase a gironi di Champions League.

I bianconeri hanno già staccato il pass per gli ottavi di finale la scorsa settimana battendo 2-1 il Ferencvaros, ma non scenderanno in campo per passare il tempo. Ci sono ancora delle possibilità di arrivare al primo posto e la Juventus vuole tenerle vive fino alla trasferta al Camp Nou contro il Barcellona.

Inoltre, vincere aiuta a vincere e tutte le partite sono quindi importanti da questo punto di vista. Anche Andrea Pirlo ha sottolineato l’importanza della sfida in conferenza stampa ed al di là di possibili cambi con vista sul derby, il tecnico bianconero schiererà un undici competitivo: “Pensiamo partita per partita, domani c’è la Dynamo e pensiamo di mettere i giocatori che abbiamo a disposizione per fare una buona partita è normale che chi ha giocato di più come Cuadrado e Danilo possono riposare. Tutte le partite sono importanti, domani abbiamo una gara importante di Champions e mettere un buon undici in campo“.

Il brutto pareggio ottenuto sabato contro il Benevento ha fatto storcere il naso a molti tifosi e sui social in molti si sono scagliati contro squadra e giocatori. Tuttavia, la frenata in terra campana non preoccupa Pirlo che ha assicurato di aver già fatto rivedere la partita alla squadra, analizzando gli errori e soffermandosi su cosa c’è da migliorare: Non sono assolutamente preoccupato, non è un peccato di gioventù ma un peccato non aver vinto la partita perché dovevamo vincere e avevamo avuto le occasioni per chiuderla e non siamo stati bravi a sfruttarle e poi nel secondo tempo era diventata più difficile e siamo stati poco dinamici nel cercare soluzioni per andare al gol. Può capitare e abbiamo analizzato la gara e cercheremo di migliorare”.

E’ chiaro però come né i tifosi, né la società, né lo stesso Pirlo possono ritenersi soddisfatti fin qui del percorso fatto. L’allenatore bianconero ha affermato come la squadra abbia ottenuto risultati altalenanti, ma è sicuro di avere il gruppo in mano diversamente da quanto è stato fatto trapelare da alcuni organi di stampa: Non sono soddisfatto al massimo, perché abbiamo fatto risultati altalenanti e volevo avere più continuità nei risultati, però siamo una squadra nuova con un allenatore nuovo con un tipo di calcio diverso, quindi con poca preparazione perciò un po’ più di tempo era normale avercelo per meccanizzare alcuni movimenti e conoscersi. Sono sicuro che i giocatori mi seguono e sanno quello che vogliono fare, quindi non mi preoccupo“.

Per quanto riguarda la formazione che scenderà in campo, Pirlo ha dichiarato come non si vedrà neanche domani il tridente. Questo perché Morata è squalificato in campionato e vuole preservare Dybala per il derby: “Domani non penso perché Morata è squalificato in campionato, Paulo ha fatto una partita impegnativa sabato e per non rischiare di perdere qualcuno è meglio che domani giochi Morata e Dybala si prepari per il derby“.

E proprio per Dybala la partita di domani sarà importante per ritrovare un po’ di morale, magari segnando qualche rete. Pirlo si è soffermato sulla sua posizione in mezzo al campo, con il tecnico che ha affermato come il giocatore tenga ad abbassarsi troppo nonostante lui continui a ripetergli di giocare in spazi ben precisi: “Lui gioca vicino all’attaccante, ma nella sua indole è normale abbassarsi e toccare un po’ più di palloni senza avere l’uomo attaccato, però glielo ripeto tutti i giorni che deve giocare in certi tipi di spazi ed esser libero di trovare la giocata vincente. Quando viene a giocare al di là del centrocampo deve giocare facile e non deve perdersi per portare palla anche perché se no si stanca e deve esser lucido nel stare vicino all’attaccante per esaltare le sue qualità”.

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Danilo Servadei

Informazioni sull'autore
Laureando in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Giornalista pubblicista con la passione per il calcio estero e l'amore per quello giapponese e asiatico
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