Dove vedere Inter – Hellas Verona in Diretta Tv e Streaming Live, 37° Giornata Serie A, Domenica 17 Maggio ore 15:00.
L’Inter si prepara a salutare il proprio pubblico a San Siro nell’ultima gara casalinga di una stagione dominata dall’inizio alla fine. I nerazzurri, già laureatisi campioni d’Italia con tre giornate d’anticipo, ospiteranno domenica l’Hellas Verona, ormai retrocesso, in una sfida dal sapore celebrativo per la squadra di Simone Inzaghi.
La formazione milanese arriva all’appuntamento forte di un’annata straordinaria, impreziosita non solo dalla conquista dello Scudetto, ma anche dal trionfo in Coppa Italia ottenuto in settimana contro la Lazio. Un successo arrivato proprio all’Olimpico, casa dei biancocelesti, che ha permesso all’Inter di aggiungere un altro trofeo alla propria bacheca e di confermare la superiorità mostrata lungo tutto il percorso stagionale.
Contro il Verona, i nerazzurri avranno quindi l’occasione di chiudere davanti ai propri tifosi una stagione da incorniciare, trasformando l’ultima apparizione interna in una festa per celebrare il doppio successo nazionale e l’ennesima prova di forza di un gruppo capace di imporsi con continuità, solidità e grande maturità.
Formazioni ufficiali di Inter – Verona:
INTER (3-5-2): Sommer, De Vrij, Acerbi, Carlos Augusto; L. Henrique, Diouf, Sucic, Mkhitaryan, Darmian; Lautaro Martinez, Bonny. Allenatore: Cristian Chivu
Panchina: Martinez, Di Gennaro, Bastoni, Akanji, Cocchi, Bisseck, Frattesi, Dumfries, Dimarco, Calhanoglu, Barella, Zielinski, Esposito, Thuram, Mosconi,
HELLAS VERONA (3-5-1-1): Montipò, Nelsson, Edmundsson, Valentini; Belghali, Lovric, Gagliardini, Bernede, Frese; Suslov; Bowie. Allenatore: Paolo Sammarco
Panchina: Toniolo, Perilli, Bella-Kotchap, Slotsager, Harroui, Niasse, Bradaric, Cham, Akpa Akpro, Al Musrati, Vermesan, Aguiar, Ajayi

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Dove vedere Inter – Verona in Diretta TV e streaming:
| Voce | Dettagli |
|---|---|
| Partita | Inter – Verona |
| Data e ora | |
| 📺 Diretta TV | DAZN e canale satellitare Zona 214 Sky |
| 📱 Diretta streaming | App ufficiale DAZN disponibile su smartphone, tablet, PC, console e smart TV |
- Diretta TV: DAZN e Zona DAZN (canale 214 Sky)
- Diretta streaming: app DAZN disponibile su smartphone, tablet, PC, console e smart TV
- Gli utenti Sky con pacchetto attivo potranno seguirla anche su Zona DAZN al canale 214 del decoder Sky.
La sfida Inter – Verona di Domenica 17 Maggio alle ore 15:00 sarà trasmessa in diretta in esclusiva su DAZN, detentore dei diritti per tutte e 10 le partite di ogni giornata di Serie A, di cui tre in co-esclusiva con Sky Sport.
La telecronaca di Inter – Verona su DAZN sarà a cura di Pierluigi Pardo, commento tecnico di Massimo Ambrosini.
Per seguire il match basterà scaricare l’App ufficiale di DAZN e sottoscrivere l’abbonamento, con possibilità di visione anche su Smart TV, smartphone, tablet e PC.
Dalla scorsa stagione, con l’arrivo del canale satellitare Zona DAZN (canale 214 di Sky), gli abbonati possono guardare la Serie A anche tramite Sky Calcio. Tuttavia, per accedere a questo servizio resta necessario sottoscrivere un doppio abbonamento sia a Sky Sport che a DAZN, con un sovrapprezzo mensile di 5 euro per gli utenti già iscritti a DAZN.
Come arriva l’Inter:
A soli quattro giorni dal netto successo ottenuto in campionato contro la Lazio, l’Inter ha ritrovato i biancocelesti in un contesto completamente diverso: la finale di Coppa Italia. Questa volta in palio c’era un trofeo, e lo scenario dell’Olimpico ha restituito un’atmosfera ben diversa rispetto al precedente confronto, segnato dagli spalti semivuoti e dal boicottaggio dei tifosi di casa.
Davanti a uno stadio pieno, la squadra nerazzurra ha confermato ancora una volta la propria superiorità, imponendosi con personalità e ribadendo il ruolo di grande protagonista del calcio italiano. L’Inter ha indirizzato la finale già nel primo tempo, trovando due reti decisive prima dell’intervallo e mettendo le mani sulla coppa con una prestazione matura, concreta e dominante.
Con questo successo, il club milanese ha completato una stagione di altissimo livello, conquistando nello stesso anno Scudetto e Coppa Italia per la prima volta dal 2010. Alla ventunesima affermazione in campionato si è così aggiunta la decima Coppa Italia della storia nerazzurra, un traguardo che riporta inevitabilmente alla memoria l’epoca del grande triplete firmato da José Mourinho.
Un legame simbolico ancora più forte se si considera che l’attuale allenatore Cristian Chivu faceva parte proprio di quella squadra storica. Alla sua prima stagione sulla panchina dell’Inter, il tecnico è già riuscito a entrare nella storia del club, guidando una formazione brillante, offensiva e capace di mantenere un rendimento altissimo per tutta l’annata.
Il dato realizzativo conferma la forza del gruppo nerazzurro: compresa la finale di coppa, l’Inter ha segnato almeno due gol in ciascuna delle ultime otto partite, dimostrando continuità, qualità offensiva e grande facilità nel trovare la via della rete. In campionato, lo stesso risultato è stato raggiunto in 26 delle 36 gare disputate, numeri che raccontano una squadra completa, aggressiva e costantemente pericolosa.
Con 27 vittorie già conquistate in Serie A, i nerazzurri possono ancora chiudere il campionato eguagliando il secondo miglior risultato della propria storia per numero di successi in una singola stagione. Per riuscirci serviranno due vittorie nelle ultime due giornate, prima contro l’Hellas Verona a San Siro e poi sul campo del Bologna nell’ultimo turno.
Il primo ostacolo, almeno sulla carta, sembra alla portata. Il recente dominio dell’Inter negli scontri casalinghi contro il Verona parla chiaro: otto vittorie consecutive a San Siro contro i gialloblù, un precedente che rafforza ulteriormente il pronostico a favore dei campioni d’Italia.
Come arriva il Verona:
Il divario tra Inter e Hellas Verona emerge con forza anche dai precedenti recenti. La formazione gialloblù non vince contro i nerazzurri da ben 29 confronti consecutivi in Serie A, con un bilancio pesantissimo di 24 sconfitte. Un dato che fotografa alla perfezione la distanza tecnica, mentale e competitiva tra le due squadre, resa ancora più evidente dalla classifica: il Verona si presenta a questo appuntamento con 65 punti di ritardo rispetto ai campioni d’Italia.
Dopo anni trascorsi a lottare fino all’ultimo per restare in massima serie, spesso riuscendoci con margini minimi, questa volta il verdetto è arrivato con anticipo. La retrocessione dell’Hellas Verona è stata certificata alla fine del mese scorso e il club veneto è ormai destinato alla Serie B, al termine di una stagione complicata sotto ogni punto di vista.
A guidare la squadra in questo finale amaro c’è il tecnico ad interim Paolo Sammarco, chiamato a gestire un gruppo ormai segnato dai risultati negativi e da un rendimento insufficiente. Nelle ultime otto partite di campionato, il Verona ha raccolto appena due punti, riuscendo a segnare soltanto due gol. Numeri che spiegano bene le difficoltà offensive e il crollo di una squadra che non è riuscita a trovare continuità né soluzioni efficaci negli ultimi metri.
Un piccolo segnale di reazione era arrivato con il pareggio a sorpresa ottenuto sul campo della Juventus, risultato che aveva permesso ai gialloblù di portarsi momentaneamente a due lunghezze dal fanalino di coda Pisa. Anche nell’ultima uscita contro il Como, una delle squadre più brillanti del momento, la formazione di Sammarco ha provato a restare in partita fino alla fine, cedendo soltanto di misura.
Protagonista ancora una volta Kieron Bowie, autore degli ultimi tre gol del Verona in campionato. L’attaccante aveva anche trovato la rete nella ripresa contro il Como, ma il suo gol è stato annullato dopo l’intervento del VAR, lasciando i gialloblù con una sconfitta per 1-0 e con l’ennesimo rimpianto di una stagione difficile.
Il problema principale resta però la sterilità offensiva. L’Hellas Verona non è riuscito a segnare in 19 partite di Serie A in questa stagione, un dato estremamente negativo che conferma la mancanza di incisività sotto porta. Un altro match senza reti permetterebbe ai gialloblù di eguagliare un primato negativo del club che resiste dal 1989, chiudendo in modo ancora più pesante un’annata già compromessa.