Inter – Verona 1-0, voti e pagelle: Darmian ancora decisivo, sicurezza difesa, ancora male Lukaku

L’Inter vince 1-0 contro l’Hellas Verona a San Siro nella 33° giornata di campionato e compie un altro passo verso lo Scudetto. Altra gara sofferta dei nerazzurri che però ottengono i 3 punti grazie al gol di Darmian al minuto 76. Inter prima a 79 punti.

L’Inter vince 1-0 contro l’Hellas Verona a San Siro nella 33° giornata di campionato e compie un altro passo verso lo Scudetto. Altra gara sofferta dei nerazzurri che però ottengono i 3 punti grazie al gol di Darmian al minuto 76. Inter prima a 79 punti.

Un altro step, due vittorie e sarà Scudetto. Ormai è questa l’andatura dell‘Inter, che dopo i due pareggi consecutivi con Napoli e Spezia ritrova i 3 punti e mette un altro mattone verso il titolo. L’Inter è ora prima a 79 punti e stando alla matematica è a 5 punti dallo Scudetto.

Questo è l’elemento risultato che a questo punto è il più importante, ma i nerazzurri hanno nuovamente sfoggiato una prestazione sotto tono, sintomo di una squadra arrivata ormai scarica nelle energie fisiche e di testa al finale di stagione. É bastato il gol di Darmian, a far cadere un buon Verona a San Siro, seppur con le ombre di una squadra che è da tempo che gira sotto le aspettative in termini di volontà e gioco.

Conte schiera tutti i titolarissimi per opporsi alla banda di Juric. Ma l’11 nerazzurro propone soprattutto nel primo tempo, una quasi copia della brutta gara di La Spezia. All‘Inter manca velocità, movimenti con e senza palla e ritmo nelle giocate. Il pallone viaggia lentissimo e questo aiuta un Verona organizzato e tonico a chiudere gli spazi ai padroni di casa.

Non che il Verona spaventi troppo l’Inter a parte un tiro di Bessa disinnescato da Handanovic, ma è la squadra di Conte a deludere. Ormai le idee di gioco sono per lo più offuscate, la volontà di farcela si scontra con una squadra palesemente scarica di fisico e nella mente, e che ancora sbaglia approccio alla partita, mancando di cattiveria e voglia di vincere. Ne consegue un brutto primo tempo, dove l‘Inter si fa solo vedere con Hakimi che costringe alla parata Silvestri.

Simbolo di un Inter deludente è forse la prestazione di Lukaku. L’uomo simbolo nerazzurro che imbocca la partita dove sbaglia di tutto e viene annullato da Magnani. Nella ripresa le occasioni dell’Inter sono maggiori: Lautaro dopo azione personale e una traversa di Hakimi su punizione.

Ma il bersaglio viene colpito sull’unica azione ben costruita dall’Inter. Giocata in velocità che coinvolge Lukaku e Hakimi, che scarica per il neo entrato Darmian che di destro in area trova l’1-0 finale al 76°. Il Verona si fa bucare nell’azione più nitida subita e finisce così. Altri 3 punti verso il titolo, il modo a questo punto non importerà all’ambiente nerazzurro, ma la considerazione va in ogni caso fatta.

VOTI E PAGELLE INTER – VERONA

Handanovic, 6: Difficile fare peggio delle precedenti partite, dove ha regalato di fatto i gol al Napoli e allo Spezia. Col Verona para l’unico tiro in porta degli avversari e poi è poco impegnato. Rischia un altro errore, ma viene “salvato” dall’arbitro che gli fischia fallo a favore sul contatto non esagerato di Faraoni.

Bastoni, de Vrij, Skriniar 7: altra buona prestazione del trio difensivo nerazzurro, probabilmente vero punto di forza della stagione nerazzurra per efficacia e costanza. Anche oggi pochi rischi, 1 solo tiro subito e tanta solidità.

Hakimi, 5.5: partita altalenante. É vero che a fine partita sarà il nerazzurro con più tiri nello specchio (traversa inclusa) ed è autore dell’assist. Ma continua con gli errori tecnici e le scelte errate. Impreciso, ma almeno c’è impegno.

Perisic, 5.5: partita senza infamia e senza lode per il croato, che paradossalmente fa di più in copertura che in fase di spinta. Poco sollecitato sia nel primo tempo che nella ripresa, viene sostituito dal match winner (Darmian, 7: entra col piglio giusto, si inserisce e fa gol. Meglio di così) al 66°.

Barella, 5: Non è in forma e si vede, ma altra prova sotto tono del Nazionale italiano. Il sacrificio e l’impegno non mancano, ma ha perso tanta lucidità e sono tanti gli errori tecnici. Un giocatore di gamba come lui a cui finisce la benzina, togli troppo potenziale.

Brozovic, 5.5: Siamo alle solite considerazioni. Il regista titolare dell’Inter dovrebbe cambiare “mestiere”. In fase di possesso, la manovra nerazzurra è lenta quando passa da lui, non c’è invenzione o lampo di classe. Dà il meglio di sé nelle vesti di mediano e rompi-gioco avversario. Chissà se questo equivoco verrà mai risolto.

Eriksen, 5: partita da fantasma presente quella del danese, a cui a quanto pare il gol di Napoli non è servito a granché. Non velocizza e non si impone in mezzo, non facendo valere il tasso tecnico maggiore. Ci mette gamba e tattica, ma da uno come lui non basta.

Lautaro Martinez, 5: con Lukaku in riserva totale, Martinez non è proprio l’ancora adatta per l’attacco dell’Inter. Partita intermittente, si vede più in non possesso che in fase offensiva e continua con l’essere un po’ anarchico rispetto alla squadra. Degna di nota la progressione che lo porta alla sua conclusione, ma non è nel suo miglior momento.

Lukaku, 5: Ok c’è impegno, ok è totalmente scarico dopo un’intera stagione da titolare ma l’anima di questa Inter non può spegnersi e giocare così. Altra giornata difficile per il belga, che oggi ha vissuto male la marcatura strettissima di Magnani. Troppi errori, troppe scelte sbagliate e imprecisioni. E la prepotenza fisica non c’è più. In un lampo di lucidità, mette il piede nell’azione del vantaggio, appoggiando per l’assist man Hakimi. Quando la stagione finirà sarà tra i più felici.

Migliori Bookmakers AAMS

Eurobet

Bonus di Benvenuto fino a 105€

Sisal Matchpoint

5€ Bonus Scommesse alla RegistrazioneFino a 350€ di Bonus

Riccardo Tanco

Informazioni sull'autore
Classe 1993, abito nella provincia di Milano. Tifoso dell'Inter. Giocatore preferito: Adriano
Tutti i post di Riccardo Tanco