Inter-Torino, dichiarazioni Spalletti:”Con il Toro partita complicata, l’Inter di Mourinho una scultura, io ho solo uno scalpello”

Ad aprire la domenica di calcio in Serie A saranno Inter e Torino, che si affronteranno nell’anticipo delle 12.30 a San Siro. Nerazzurri che hanno conquistato una vittoria sofferta per 2-1 contro il Verona, granata che dopo un periodo sofferto hanno ritrovato i tre punti nel 2-1 contro il Cagliari. Previste 75.000 persone al Meazza. Il tecnico dell’Inter Spalletti ha presentato la gara in conferenza stampa.

VERSO IL TORINO – Parole d’elogio da parte di Spalletti per il collega Mihajlovic. Il Torino rispecchia perfettamente la sua persona: i granata sono una squadra di carattere, fisica e difficile da battere. Sinisa conosce bene l’ambiente Inter e i due allenatori hanno in comune il carattere e la professionalità. Domani, a detta di Spalletti, i nerazzurri giocheranno contro la storia del Torino.

PERICOLO BELOTTI – Nella gara contro l’Inter il Torino avrà a disposizione l’attacco titolare formato da Iago Falque, Ljajic e Belotti, dato il rientro dall’infortunio di quest’ultimo. E’ soprattutto in avanti che il Torino farà paura: Belotti, dice Spalletti, è bravissimo ad attaccare lo spazio, mentre Ljajic e Iago hanno una grande qualità e sanno giocar bene la palla. I difensori nerazzurri dovranno essere bravi a leggere in anticipo il pericolo, perchè il Torino avrà tanta fame ed è in un buon momento dato che ha tutta la rosa a disposizione e nell’ultimo turno ha ritrovato anche la vittoria.

SPINTA DEI 75.000 – Il tecnico dell’Inter si è detto felice di vedere il Meazza quasi pieno per la partita di domani. Sono attesi infatti circa 75.000 tifosi, numeri da record per una partita che si giocherà alle ore 12.30. Per Spalletti sarà un comfort enorme avere il pubblico a spingere i nerazzurri e questa è di conseguenza una dimostrazione d’amore dei tifosi nei confronti dell’Inter. La squadra, dice Spalletti, dovrà esser brava a trarre il massimo vantaggio da questa situazione.

OBIETTIVO – L’Inter non è ancora una squadra da scudetto, parola del suo tecnico. Secondo Spalletti è ancora prematuro pronunciare la parola scudetto poichè i nerazzurri non hanno ancora raggiunto il proprio obiettivo e cioè la qualificazione in uno dei quattro posti che garantiranno la Champions. Solo quando l’Inter sarà sicura del quarto posto si potrà pensare più in grande ed alzare l’asticella. 

DOPPIA PUNTA – Ai giornalisti che propongono un possibile attacco a due punte con Eder al fianco di Icardi, Spalletti risponde che servirà tempo: la squadra deve ancora maturare e non c’è la necessità di stravolgere la situazione. Su Eder, l’allenatore di Certaldo ha speso parole di elogio, affermando che l’oriundo è uno dei pochi a saper fare tre ruoli diversi e dichiarandosi contento del rinnovo dell’attaccante fino al 2021.

PARAGONE CON MOURINHO – Spalletti è stufo di sentirsi paragonato a Mourinho, allenatore con il quale l’Inter ha vinto tutto. Se lo Special One e Moratti, con la conquista del Triplete, hanno trasformato l’Inter in una scultura perfetta, lui ha ancora in mano lo scalpello e gli unici che reggono il paragone sono i tifosi.

MERCATO – Nelle scorse ore Ausilio aveva annunciato che l’Inter non sarebbe stata molto attiva sul mercato, tentando di fare soltanto acquisti indispensabili. Spalletti è d’accordo con questa affermazioni e sottolinea il bisogno di fare un mercato oculato, data l’impossibiiltà di fare follie.

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Carlo M.

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