Inter – Spezia 2-1, voti e pagelle: Hakimi e Lukaku ok, male il centrocampo

L’Inter vince 2-1 contro lo Spezia a San Siro e coglie la sesta vittoria consecutiva in campionato. Un lampo di Hakimi e il rigore di Lukaku nella ripresa risolvono il match. Di Piccoli al 94° la rete dei liguri. Inter che rimane a -1 dal Milan capolista.

Dopo la sofferta e fortunata vittoria contro il Napoli nel turno infrasettimanale, l’Inter trova i 3 punti anche contro lo Spezia e conquista la sesta vittoria consecutiva in campionato. 2-1 per i nerazzurri che giocano male e non convincono ma hanno la meglio su uno Spezia innocuo grazie ai gol di Hakimi e Lukaku. Inter a 30 punti dopo 13 giornate.

A dispetto delle voci della vigilia Conte non fa turnover se non il ritorno di Hakimi al posto di Darmian per il resto 10/11 che hanno battuto il Napoli. La prima frazione di gioco interista si può benissimo definire come soporifera, con la squadra di Conte che si conferma una squadra spenta e senza gioco.

Nuovamente limitata da da tatticismi schematici e dogmatici e soprattutto con scarsa mentalità. Di fronte l’avversariio non crea pericoli, ma l’Inter non sembra una squadra in salute per approccio e gioco espresso, simile alla mediocrità vista nella scorsa stagione.

Nella ripresa lo spartito non cambia molto, stessa squadra molle, pevedibile, lenta e con poco o nulla di movimento o idee, ma Conte deve ringraziare l’unica azione manovrata dei suoi che produce la progressione di Hakimi sulla destra e che in area sigla l’1-0 che spegne il match. Al 71° il rigore di Lukaku chiude i discorsi.

A fine partita lo Spezia si leva la gioia di siglare un gol con una zampata in area di Piccoli. Ma come era stato a Cagliari o col Napoli, l’Inter può uscire solo soddisfatta dei 3 punti: gioco inesistente, mentalità assente e squadra poco convinta non sono buoni segnali.

INTER – SPEZIA VOTI E PAGELLE

TOP INTER

HAKIMI, 6.5: In campo per 80 minuti, nel primo tempo è dentro al nulla dei compagni non producendo nessuna azione offensiva ed è poco impegnato in difesa vista la scarsezza degli avanti spezzini. Non fa il fuoco nemmeno nella ripresa, ma gli basta l’unico lampo del match per sbloccare la partita con un’accelerazione delle sue su assist di Lautaro (5, assist a parte, partita anonima).

LUKAKU, 6.5: è palesemente stanco e meno devastante del solito, ma comunque il belga c’è sempre ed è fondamentale non solo nella manovra d’attacco dell’Inter ma in generale. E anche in una partita avara di occasioni, qualcosa riesce a creare. Impeccabile sul rigore del 2-0 che lo portano a 11 in campionato.

FLOP INTER

BROZOVIC, 4: Il manifesto della scostanza più rigida. Non che sia un campione, non lo è e mai lo sarà, ma almeno quando è presente a sè stesso è utile alla mediana nerazzurra e in impostazione. Beh oggi era in giornata no e quindi sbaglia tutto lo sbagliabile tra passaggi e idee e ha l’atteggiamento di chi non voleva scendere in campo.

GAGLIARDINI, 3: un giorno ai posteri andrà raccontato perché un gicoatore così inutile tatticamente e tecnicamente sia arrivato a essere indispensabile nel centrocampo dell’Inter ed esserne titolare. La mediocrità fatta a giocatore. é scarso e si sà, ma corre pure a vuoto e non ha nemmeno grinta. Esce all’intervallo per Sensi e l’Inter ci guadagna.

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Riccardo Tanco

Informazioni sull'autore
Classe 1993, abito nella provincia di Milano. Tifoso dell'Inter. Giocatore preferito: Adriano
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