Inter-Juventus, Sarri: “Non esiste una squadra favorita. Sfida che conta poco per lo scudetto”

Le parole dell’allenatore della Juventus Maurizio Sarri alla vigilia del Derby d’Italia contro l’Inter in programma domani sera.

Domani sera allo stadio Giuseppe Mezza andrà in scena il Derby d’Italia tra Inter Juventus. Le due squadre hanno disputato fin qui un grandissimo inizio di campionato e sono con pieno merito prima e seconda classifica. Divise già da una forte rivalità, Inter e Juve si sfideranno domani per la testa della classifica, ma al di là di come finirà, ci saranno altre tante giornate e nulla sarà precluso per nessuna delle due formazioni.

La Juventus viene da otto anni di successi, mentre l’Inter non vince più nulla dal 2010, ma per Maurizio Sarri la Juve non è la favorita domani sera. Per il tecnico bianconero, in partite come questa, è sbagliato parlare di favoriti perché sul campo si affrontano due grandi squadre che stanno mostrando belle cose fino ad oggi e che vorranno trovare conferma sul campo dei loro progressi. 

In conferenza stampa, Sarri ha espresso solamente la sua gioia nel poter giocare una grande partita in uno stadio che si preannuncia gremito e con spettatori da ogni parte del mondo: Nella partita singola non si può parlare di favoriti, sono due grandi squadre e io vedo solo l’aspetto positivo di giocare una partita così. Sono felice di andare in un grande stadio a giocare una partita che sarà seguita da tutto il mondo”.

Il tecnico toscano ha poi elogiato la capacità dell’Inter di mettere in difficoltà le squadre sia quando ha in mano la partita che quando lascia il possesso agli avversari. In queste prime giornate, Sarri ha affermato di aver visto un’Inter forte e pericolosissima sotto tutti i punti di vista e per la sua Juve non sarà affatto facile averne ragione.

Le due squadre sono rispettivamente prima e seconda in classifica, ma pensare che sia una sfida importante ai fini dello scudetto è un errore per Sarri. L’allenatore bianconero ha ricordato come dopo questa partita ci saranno tantissime altre sfide e parlare di gara-scudetto è un po’ prematuro: “Ci sono ancora 31 partita da giocare, quindi parlare di lotta scudetto… Tre o quattro anni fa quando la Juve era a 10-11 punti dalla prima che mi pare fosse l’Inter, mi chiesero la favorita e io dissi Juventus. I giornalisti ridevano e poi vinse la Juve. In questo momento conta poco, ora penso sia importante anche per loro confermare la crescita che sta avendo la squadra e mostrare la capacità di giocare grandi partite e di saper uscire da San Siro con una buona prestazione”.

Per Sarri, dunque, conta più la prestazione di tutti i suoi giocatori ed è chiaro che se la Juventus offrisse la sua miglior prova, porterebbe i tre punti a casa. L’allenatore toscano vuole che domani sera la Juve scenda in campo con la voglia di imporre il proprio gioco, facendo una gran partita e poi si tireranno le somme. In caso di sconfitta, inoltre, Sarri spera che la squadra non abbia un contraccolpo psicologico perché altrimenti sarebbero problemi: “Se una classifica a ottobre ci crea un impatto psicologico vuol dire che psicologicamente non siamo pronti a grandi cose

Con queste parole Sarri ha chiuso la conferenza stampa, parole più indirizzate ai giocatori che ai giornalisti. Il tecnico bianconero ha voluto stimolare i suoi giocatori ed è sicuro che domani si vedrà una grande Juventus, come affermato da Bonucci qualche giorno fa.

 

 

Danilo Servadei

Informazioni sull'autore
Laureando in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Giornalista pubblicista con la passione per il calcio estero e l'amore per quello giapponese e asiatico
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