Inter-Juventus 2-0, voti e pagelle: bianconeri inesistenti, i nerazzurri ne approfittano

La Juventus fallisce lo scontro diretto della 18^ giornata di Serie A.

Nel posticipo serale della Domenica valevole per il penultimo turno del girone di andata, i bianconeri di Andrea Pirlo steccano nettamente il Derby d’Italia di San Siro contro l‘Inter di Antonio Conte.

Sfida quanto mai densa di significato fra i due allenatori: da una parte l’allievo Pirlo, dall’altra il maestro Conte.

Per il quale il tecnico bianconero, nei vari prepartita, ha speso parole d’elogio per quello che è stato suo allenatore per 3 anni proprio alla Juve, facendo intendere che, se lui oggi allena, lo deve anche a Conte.

Una cosa che Pirlo dovrebbe imparare però è la tenacia e la voglia di combattere.

Elementi che son totalmente mancati alla Juve.

I bianconeri si vedono solo in apertura, con una bel sinistro dal limite di Rabiot su cui fa buona guardia il portiere-capitano nerazzurro Samir Handanovic, sulla cui respinta si avventa Chiesa che serve a Cristiano Ronaldo un pallone facile facile da buttare in rete a porta vuota.

Peccato che l’ex viola sia in fuorigioco, tutto vanificato.

Da qui in poi sarà tutto un monologo nerazzurro.

Si parte quindi con il meritato vantaggio, con il gran cross a rientrare dalla destra di Nicolò Barella per la testa vincente del grande ex di turno Arturo Vidal, che, rigorosamente, non esulta.

Il cileno sceglie proprio la grande sfida contro la sua grande ex squadra, per realizzare quello che è, in un sol colpo, il suo 1° gol in Serie A con la maglia dell’Inter, il 1° gol a San Siro in nerazzurro, il 1° gol su azione in nerazzurro.

Giacché si tratta del suo 2° gol in questa sua prima stagione interista, peraltro segnati consecutivamente nel giro di appena 4 giorni, da Giovedì 14 a Domenica 17 Gennaio, dopo quello con il quale aveva anche allora aperto le marcature in casa della Fiorentina nell’ottavo di finale di Coppa Italia, però su calcio di rigore.

Da lì è tutto un crescendo dei nerazzurri con la Juve totalmente incapace di reagire.

In grande spolvero il sopra citato Barella, che conferma il suo strepitoso momento di forma, confermandosi leader del centrocampo.

Prestazione perfezionata dalla soddisfazione personale, una botta sotto la traversa a superare Szczesny in uscita, su splendido lancio lungo di un altro giocatore in crescita, il giovane Bastoni.

Per i nerazzurri stecca Lukaku, il belga un pò in ombra in questo big match.

Nel primo tempo impegna Szczeny con un sinistro a giro e sulla ribattuta Lautaro Martinez manca il tap-in vincente da ottima posizione.

Il Toro si ripeterà anche nella ripresa, con un destro a giro largo di diversi metri.

Coppia d’attacco quindi un pò in ombra, ma compensano gli esterni.

A destra anche Hakimi si fa vedere in diverse occasioni in insidiose discese solitarie.

Per i bianconeri è davvero la peggiore prestazione della gestione Pirlo. Alla Juve davvero quasi tutti male.

Si salvano solo Chiellini, che ha il grande merito di oscurare in più riprese un gigante come Lukaku e non è uno scherzo, e un Federico Chiesa di fatto autore dell’unico vero tiro in porta dei bianconeri.

Che arriva, addirittura, solo al minuto 87′, con l’ex viola che prova a scaricare un destro dal limite ma trova sulla sua strada un Handanovic ottimo.

Per il resto, davvero una prestazione insufficiente da parte di tutta la banda di Pirlo.

CR7 assente ingiustificato, così come Morata.

In mediana non incidono Rabiot e Ramsey, e neppure i nuovi entrati Kulusevski e McKennie cambiano le cose.

Bianconeri che, perciò, steccano nettamente questo importante scontro diretto.

Al di là dei meriti dell’Inter, questa incredibile e totale debacle bianconera potrebbe essere imputata alle scorie dell’ottavo di Coppa Italia faticosamente superato solo dopo ai supplementari col Genoa, ma non solo.

Si consideri anche la possibilità di una mirata gestione delle risorse da parte dei bianconeri, per la quale, quindi, meglio risparmiarsi in questo seppur importante scontro diretto, anche a costo di perderlo-cosa appunto accaduta – così da poter riversare tutte le energie sulla Supercoppa Italiana di Mercoledì contro il Napoli, il primo verdetto stagionale del calcio italiano, appuntamento assolutamente da non fallire !

Voti e pagelle.

Chiellini, voto 6.5

Ha il grande merito di stoppare un gigante come Lukaku, e non è poco. Per il resto anche lui fa poca copertura, lasciando troppi spazi in zona centrale, vedasi secondo gol.

Chiesa, voto 6.5

L’unico a lottare su ogni pallone e a provare delle sortite offensive, tanto che è anche l’unico a tirare in porta, ma solo verso la fine e Handanovic lo stoppa molto bene.

Frabotta, voto 5.

La giovane promessa stecca proprio la partita forse finora più importante.

Non galoppa sulla fascia e perde troppi palloni, finendo per commettere falli anche evitabili.

Rabiot, voto 5.

Incide poco, impreciso, perde palla troppo spesso.

Ramsey, voto 5.

Aveva segnato nell’ultimo Derby d’Italia, lo scorso 8 Marzo 2020, prima del lockdown. Stavolta non ci va neanche vicino, incapace di imbastire azioni offensive.

Cristiano Ronaldo, voto 4.

Non è uno scandalo definirlo il peggiore in campo. La sua duttilità offensiva si trasforma, in questo match, in vera e propria mancanza di collocazione, che lo porta a provare a fare tutto e a non riuscire a fare nulla.

E così finisce per perdere contro l’Inter per la prima volta in carriera !

Bastoni, voto 6.

Giovane che sta crescendo molto bene, sforna un assist perfetto per il gol che chiude le marcature, un lunghissimo lancio in profondità per un Barella nettamente migliore in campo.

Hakimi, voto 6.5

Il terzino in una delle sue serate di grazia, nella gara giusta.

Si mangia la fascia sinistra e manda spesso in panico la zoppicante retroguardia juventina.

Barella, voto 8.

Nettamente il migliore in campo, in assoluto, non solo dei nerazzurri.

Finalmente padrone del centrocampo, ogni azione passa dai suoi piedi, sforna l’assist per il primo gol e perfeziona la sua prestazione con il secondo. Mostruoso !

Vidal, voto 6.5

Apre le marcature contro la sua grande ex, non esulta, fa di meglio, contribuendo al grande successo interista.

Lukaku, voto 5.5

Insufficiente il belga, a parte un sinistro con cui impegna Szczesny di fatto non si vede.

Lautaro Martinez, voto 6 di incoraggiamento.

L’argentino fallisce di fatto due gol, uno per tempo. Ma a differenza dell’amico e collega di reparto, dice la sua.

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