Inter, calciomercato estate 2019: tabellone trasferimenti con acquisti, cessioni, rosa aggiornata e undici titolare

Con la fine del calciomercato, è cosa buona e giusta tirare le prime somme del lavoro svolto. In casa Inter c’è soddisfazione per l’operato del duo Marotta-Ausilio, che tra acquisti e cessioni sono riusciti a farsi incoronare da tutti “re del mercato”. Ora la palla passa ad Antonio Conte. Il tecnico avrà il difficile compito di riportare l’Inter al top del campionato italiano. Per fare ciò, come confermato dallo stesso tecnico, si partirà dal 3-5-2 e con una probabile formazione già fatta e definita quasi in sicurezza. Ecco, nello specifico, cosa aspettarsi dalla nuova Inter, che dal post-pausa Nazionale partirà da un bottino di 2 vittorie su 2. 

Inter 2019-2020

Tabella acquisti e cessioni: 

ALLENATORE: Conte (nuovo)

ACQUISTI
Bastoni (Dif, Parma, FP) – Dimarco (Dif, Parma, FP) – Politano (Att, Sassuolo, D) – Salcedo (Att, Genoa, D) – Lazaro (Cen, Hertha Berlino, D) – Sensi (Cen, Sassuolo, P) – Agoumè (Cen, Sochaux, D), Barella (Cen, Cagliari, D), Godin (Dif, Atletico, D), Lukaku (Att, Manchester United, D) – Biraghi (Dif, Fiorentina, P) – Sanchez (Att, Manchester United, P)

CESSIONI
Vrsaljko (Dif, Atletico Madrid, FP) – Cedric (Dif, Southampton, FP) – Keita Balde (Att, Monaco, FP), Vanheusden (Dif, Standard Liegi, D), Pinamonti (Att, Genoa, D), Adorante (Att, Parma, D), Di Gregorio (Por, Pordenone, P), Radu (Por, Genoa, P),  Rizzo (Dif, Genoa, D), Emmers (Cen, Waasland-Beveren, P) – Sala (Dif, Sassuolo, D) – Manaj (Att, Albacete, D) – Gravillon (Dif, Sassuolo, P) – Karamoh (Att, Parma, P) – Brazao (Por, Albacete, P) – Perisic (Cen, Bayern Monaco, P) – Joao Mario (Cen, Lokomotiv Mosca, P) – Dalbert (Dif, Fiorentina, P) – Salcedo (Att, Verona, P), Icardi (Att, PSG, P)

ANALISI MERCATO
Basta tornare indietro di una sola stagione per capire quanto quella del duo Marotta-Conte sia tutta un’altra Inter rispetto al passato. La scorsa stagione nessuno avrebbe potuto mai immaginare che in una sola sessione di mercato, a distanza di un anno, tre dei capisaldi della squadra, Perisic, Nainggolan e Icardi avrebbero detto addio ai colori nerazzurri. Probabilmente a fronte di questa notizia, sarebbe scappata una risatina. Eppure, ad oggi, questa è la più grande delle verità, per quella che se non è una rifondazione, poco ci manca. Fatto sta che la nuova Inter riparte da un’ ideologia di pensiero fatta di poco gossip fuori dal campo. Non è per niente casuale che il primo nome sulla lista di Antonio Conte sia stato quello di Lukaku. Ragazzo apprezzato da sempre non solo per le sue immense qualità da calciatore, ma soprattutto per quelle da uomo. Stessa storia per quanto riguarda la riscoperta del made in Italy. Barella, Sensi, Biraghi, Bastoni, la riconferma di Di Marco e Politano sono base portante della politica di Conte, che da sempre vede nei calciatori italiani garanzie che non tutti riescono a dare. Il tutto senza dimenticare altri tre top acquisti di questa campagna di rafforzamento: Alexis Sanchez, Godin e Lazaro. Quest’ultimo è stato il primo acquisto della nuova era nerazzurra. Arrivato a parametro 0, sarà uno dei jolly di tutta sicurezza nella difesa a 3. Simile la situazione per quanto riguarda Sanchez, che se non è stato preso a 0 poco ci manca. Per l’attaccante cileno, infatti, si tratta di un prestito secco gratuito, con stipendio pagato per il 75% dal Manchester United e solo la restante parte dai nerazzurri. Tra i due club, però, vige già un gentlemen’s agreement su base di circa 15-20 milioni per il riscatto. Diversa, invece, la trattativa che ha portato Lazaro in nerazzurro. L’esterno austriaco è infatti stato prelevato in via definitiva dal Herta Berlino per un importante investimento da 22 milioni più bonus. Acquisti mirati, cessioni pure. Oltre ai 3 top citati prima, hanno infatti lasciato l’Inter anche l’esubero Dalbert, scambiato con Biraghi, Joao Mario, in prestito con diritto di riscatto alla Lokomotiv Mosca, e Karamoh, ceduto al Parma per 7 milioni di euro più 50% di futura rivendita. Sulla carta la società nerazzurra è riuscita in tutte le missioni che si era programmata, anche in quella più difficile relativa alla cessione di Icardi. Da “domani” la parola passerà al campo. L’unico che può confermare o meno quello che agli occhi di tutti sembra essere un ottimo operato. 

ROSA AGGIORNATA

Portieri: Berni, Di Gennaro, Handanović, Padelli;
Difensori: Asamoah, Bastoni, Biraghi, D’Ambrosio, Dimarco, de Vrij, Ranocchia, Škriniar, Godin;
Centrocampisti: Brozović, Gagliardini, Borja Valero, Vecino, LazaroBarella, Sensi, Agoumè;
Attaccanti: Lautaro Martínez, Politano, Lukaku, Sanchez, Esposito, Candreva.

PROBABILE FORMAZIONE
(3-5-2): Handanovic; Godin, De Vrij, Skriniar; Asmoah, Barella, Brozovic, Sensi, Candreva ; Sanchez, Lukaku. 

ANALISI ROSA E POSSIBILI BALLOTTAGGI 
4 portieri, 9 difensori, 8 centrocampisti, 6 attaccanti. Una rosa più che completa questa della nuova Inter di Antonio Conte. La squadra, rispetto allo scorso anno, sembra infatti coperta reparto per reparto. Ogni titolare sembra avere un sostituto all’altezza e, soprattutto, traspare un’elasticità non indifferente nel cambio modulo. Ricordiamo, di base, che l’Inter partirà dal 3-5-2, ma immaginare cambi in corsa, in base agli uomini a disposizione è tutt’altro che da escludere. Davanti all’inamovibile Handanovic ci sarà il super trio composto da Godin, De Vrij e Skriniar. Al loro posto, pronti a sostituirli in caso di necessità – come già avvenuto nelle prime due gare di campionato – Ranocchia e Danilo D’Ambrosio. Con quest’ultimo, che potrebbe fungere anche come quinto largo a destra. A centrocampo agli intoccabili Asamoah, Brozovic e Sensi, si aggiungono gli avvantaggiati Barella e Candreva. L’ex Lazio si giocherà il posto con il neo arrivato Lazaro. Barella, invece, sembra destinato a sorpassare nel breve tempo sia Vecino – partito titolare nei primi due match – che Gagliardini. Più indietro nelle gerarchie, invece, Borja Valero. In avanti, insieme all’inamovibile Lukaku, si contenderanno il posto a 50 e 50 il neo arrivato Sanchez e Lautaro. Politano jolly per l’attacco. 

Orazio Redi

Informazioni sull'autore
Giornalista pubblicista, laureato in Scienze della comunicazione. Amante, sin da piccolo, di calcio e analisi dei linguaggi giornalistici. La citazione, che definisce perfettamente la mia ambizione, è questa qui di Steve Jobs: "L'unico modo per poter fare un ottimo lavoro sta nell'amare ciò che si fa. Il segreto è non accontentarsi mai e inseguire fino alla fine i propri sogni".
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