Il protocollo della Commissione scientifica FIGC per la ripresa degli allenamenti

Vi proponiamo le ultime linee guida emerse durante la riunione della Commissione tecnico scientifica federale in riferimento alla ripresa degli allenamenti. Nel protocollo non esistono indicazioni di sorta per l’attività ufficiale vera e propria, in attesa dell’evoluzione della malattia e delle condizioni di sicurezza.

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Nel documento precedente erano state inserite tutte le precauzioni per una ripresa il più possibile sicura, tenendo corso dell’impossibilità di avere un rischio zero. Solo con il vaccino si potrà pensare alla possibilità di tornare a riempire i campi di calcio di tifosi ed appassionati.

Oggi la situazione è nettamente migliorata rispetto ad un mese fa. Le evidenze medico-scientifiche hanno portato alla redazione di un nuovo protocollo. Esso prevede:

INDICAZIONI GENERALI

18 maggio data di ripresa degli allenamenti.Ogni Società deve indicare il luogo di ripresa degli stessi (Centro sportivo, campo, palestra) indicato per l’utilizzo in maniera esclusiva della squadra.

Assicurazione della pulizia e sanificazione dei luoghi, nonché ventilazione dei medesimi. Accertazione presenza del personale sanitario e quello di supporto, con dotazione di dispositivi di protezione individuale. Aggiornamento dei profili psicologici e motivazionali per la salvaguardia della salute mentale.

Le Società devono identificare il Gruppo Squadra, con screening effettuato in assoluta sicurezza. Per Gruppo Squadra s’intendono tutti coloro che devono operare a stretto contatto: calciatori, allenatori, fisioterapisti, massaggiatori, magazzinieri, etc.

Le procedure mediche di screening iniziale devono essere applicate ai soggetti in possesso della Scheda Sanitaria FIGC abbinata alla certificazione di idoneità agonistica.

I soggetti saranno suddivisi in due gruppi secondo il seguente protocollo:

Soggetti COVID+ accertati e guariti o che abbiano avuto sintomi riferibili tra cui temperatura superiore a 37,5° C, tosse, astenia, dispnea, mialgie, diarrea, anosmia, ageusia

Soggetti COVD- e soggetti asintomatici (non testati). Anche coloro che siano stati a contatti con soggetti positivi ma che risultano asintomatici.

Tuti questi soggetti saranno sottoposti a.

-Esame clinico

-Ricerca del RNA virale

SESSIONI ALLENAMENTO

Protocollo stringente e attento alla salute degli atleti. Allenatore e staff tecnico con mascherina e distanza di almeno 2 metri l’uno dall’altro. I soggetti del Gruppo Squadra dovrà raggiungere il luogo d’allenamento e far ritorno a casa con mezzi propri.

La Società deve disporre un termoscanner per rilevazione temperatura e saturimetro all’ingresso del luogo di allenamento. Se rivelata temperatura superiore a 37,5 °C, il soggetto ritornerà al proprio domicilio dove seguirà le indicazioni del Ministero della Salute.

Sedute in palestra ridotte al minimo con preferenza dei luoghi all’aperto. Se necessarie, macchinari posizionati a due metri di distanza ed igienizzati.

Negli spogliatoi distanze di due metri tra i calciatori e qualora non fosse possibile scaglionamento degli ingressi. Le docce, probabile veicolo del virus, non dovrebbero essere utilizzate almeno nella prima settimana.

Sala medica, massaggi, fisioterapia programmate riguardo alle strette necessità. Postazioni posizionate a distanza di almeno 2 metri e sanificate dopo ogni seduta.

AMBIENTI COMUNI

Divieto di riunioni interne e se necessarie riduzione al minimo della partecipazione e distanza personale di 2 metri.

Sala ristorante con accesso contingentato, ventilazione continua dei locali, distanza di sicurezza di almeno 2 metri. Pasti self-service con evitamento del contatto personale con addetti del ristorante.Quest’ultimo dovrà indossare mascherina e guanti. Lavaggio della mani obbligatorio con soluzione idroalcolica.

SITUAZIONI SPECIFICHE

Persone provenienti dall’estero, in zone di focolai, che entrano a far parte del gruppo, devono attenersi ad un certo protocollo prima di rientrare nel gruppo. Accorgimenti per accompagnamento calciatore presso Struttura Diagnostica Esterna per esami indispensabili. Dev’essere il Medico sociale o persona delegata appartenente al Gruppo Squadra. Sia medico che calciatore con dispositivi di protezione individuale.

Se durante allenamento si scopre positività di un giocatore, questo dev’essere isolato. Inoltre si dovrà provvedere ad igienizzazione e sanificazione dei locali. Gli altri componenti del Gruppo Squadra saranno sottoposti a tampone, valutazione clinica ed isolamento fiduciario. Nessun componente potrà avere contatti esterni di alcun tipo.

GESTIONE DEL CENTRO SPORTIVO

Società sportiva deve svolgere analisi di attività essenziali e non. Quelle non importanti, come quelle amministrative, potranno essere svolte con lavoro a distanza per limitare l’accesso al solo numero di persone indispensabili (cuochi, camerieri, pulitori, etc.). Queste Figure dovranno essere sottoposte a test molecolare con cadenza di 8 giorni.

Tutte le attività da svolgere con distanza di almeno 2 metri. Quando non è possibile, obbligatorio uso delle mascherine.

Spostamenti limitati all’interno dei luoghi d’allenamento, con meeting e riunioni importanti fatte con l’uso di modalità telematica il più possibile.

Negli spogliatoi separazione materiale pulito da quello che non lo è. Tranne agli addetti è interdetto l’ingresso in tali ambienti. Gli addetti al materiale dovranno sempre indossare dispositivi di protezione individuale, con sostituzione nel passaggio sporco-pulito. Igienizzazione delle mani e lavaggio curato delle mani dev’essere garantito.

PERSONALE EXTRA GRUPPO SQUADRA

Personale che lavora in orari differenti e non a contatto con il gruppo (addetti manutenzione campi, sanificatori). Nessuna sottomissione a screening iniziale per COVID-19.

Non devono accedere senza motivo al luogo d’allenamento. Se non rinunciabile, controllo temperatura nella zona filtro, con mascherine e guanti in dotazione.

Ha l’obbligo di rimanere distante in caso di comparsa di sintomi durante l’orario di lavoro. 2 metri di distanza e richiesta di rimanere a casa se è stato in contatto con persona affetta da COVID-19.

I fornitori esterni dovranno avere accesso secondo misure rigide. Modalità di transito e uscita predefinite. Autisti di mezzi di trasporto devono rimanere il più possibile all’interno del veicolo. Se carico/scarico trasportatore a distanza di almeno due metri dagli altri. Servizi igienici dedicati, differenti rispetto a quelli del personale che lavora nei campi d’allenamento.

Se persona presente nel centro d’allenamento si ravvisa sistemi correlabili al COVID si provvede al suo isolamento, in una stanza ben chiusa ed areata. Vi devono entrare solo le squadre di emergenza e gli addetti al soccorso aziendale.

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Lorenzo Carrega

Informazioni sull'autore
Giornalista Pubblicista. Esperienze in ambito giornalistico locale, non solo di sport, ma anche di cultura e tempo libero. La scrittura è la mia passione
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