I 5 più forti numeri 10 della storia dell’Inter

Una realtà gloriosa dal 1908 e tanti numeri 10 che hanno lasciato segni indelebili per questo club. Ripercorriamo, insieme, lo storia dei cinque più forti numeri 10 nel nome dell’Inter.

In assenza di calcio siamo circondati da repliche, match di qualsiasi epoca e qualsiasi sport, che ancora oggi coinvolgono milioni di appassionati. Gare che hanno lasciato segni indelebili nel cuore di tutti i tifosi e capaci di cambiare la storia stessa di chi l’ha scritta.

All’Inter sono tanti i giocatori, con la maglia numero 10, che possono vantare questo traguardo. Non a caso stiamo parlando di uno dei club più blasonati e importanti in Italia e nel mondo.

Cerchiamo, però, passo dopo passo e in ordine cronologico, di ricostruire insieme quella che è la storia dei cinque più grandi numeri 10 che hanno indossato il nerazzurro.

1 – LUIS SUAREZ

Conosciuto con il soprannome di “Architetto del calcio”, Luis Suarez è il primo numero 10 importante della storia dell’Inter. Arrivato nel 1961 dal Barcellona con un pallone d’oro e la bellezza di più di 100 reti realizzate, riuscì sin da subito a conquistare il cuore del popolo nerazzurro attraverso gol e giocate. Non a caso, ad oggi, è ancora ricordato come il principale trascinatore della grande Inter di Herrera e papà Angelo Moratti, capace di vincere tre scudetti consecutivi, due coppe dei campioni e due intercontinentali

2 – LOTHAR MATTHAUS

“Il 10 più forte e più completo con il quale ho giocato è senza ombra di dubbio Matthaus”. Parole nette, chiare, soprattutto se dette da chi, come Beppe Bergomi, ha giocato anche con Ronaldo. Basterebbe infatti solamente ciò a riassumere la grandezza di uno dei migliori centrocampisti offensivi della storia del calcio. A parlare per lui, inoltre, ci sono i numeri: 40 gol in 115 presenze, la vittoria di uno scudetto dei record nell’annata 1988-1989, di una supercoppa Italiana e una Coppa Uefa ai danni della Roma. A distanza di un anno, vincerà, poi, anche un Pallone d’Oro.

3 – RONALDO LUIS NAZARIO DE LIMA

Il fenomeno, così soprannominato, oltre ad essere uno dei numeri 10 più forti ad indossare la maglia dell’Inter, è senz’ombra di dubbio uno dei più grandi della storia del calcio. Arrivato dal Barcellona per 48 miliardi di lire, fece sin da subito faville: 25 gol in 32 partite di campionato, giocate da urlo, assist per i compagni, e vittoria della Coppa Uefa alla sua prima annata (1997-1998). Nel mentre un Pallone d’Oro, che evidenzia ancor di più la grandezza dell’acquisto fatto dal presidente Massimo Moratti.

4 – ADRIANO LEITE RIBEIRO

L’imperatore, uno di quelli che negli anni migliori della sua carriera ha dimostrato di poter essere l’attaccante più forte di tutti. Qualità tecniche indiscusse, unite al suo sinistro e alla sua potenza fisica ne hanno fatto di lui un giocatore completo. Ritornato all’Inter nel 2004, dopo un prestito prima alla Fiorentina e poi al Parma, riuscì a far innamorare tutti. A frenarne la crescita solamente qualche problema extra-campo, che ne ha limitato l’esplosione tra i più grandi di sempre. Nonostante tutto, però, le 74 reti in 177 partite unite alla doppia vittoria di campionato e Coppa Italia parlano e parleranno per sempre a suo favore.

5 – WESLEY SNEIJDER

Arrivato all’Inter nel 2009, dopo un’annata non troppo positiva al Real Madrid, Wesley Sneijder riuscì ad entrare sin da subito nel cuore dei tifosi nerazzurri. Con soli due allenamenti sulle spalle e a tre giorni dal suo arrivo, José Mourinho scelse di schierarlo subito titolare contro il Milan. Mossa azzardata? No. L’olandese sorprese tutti, fu uno dei migliori in campo, e sin da subito prese le redini di quell’Inter in mano illuminando a destra e a manca tra assist e gol. Come finì quella stagione, poi, lo sanno tutti: scudetto, Coppa Italia e Champions League.

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Orazio Redi

Informazioni sull'autore
Giornalista pubblicista, laureato in Scienze della comunicazione. Amante, sin da piccolo, di calcio e analisi dei linguaggi giornalistici. La citazione, che definisce perfettamente la mia ambizione, è questa qui di Steve Jobs: "L'unico modo per poter fare un ottimo lavoro sta nell'amare ciò che si fa. Il segreto è non accontentarsi mai e inseguire fino alla fine i propri sogni".
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