Hellas Verona-Roma 3-2, voti e pagelle: “Che perla di Faraoni. Disastro giallorosso, nonostante Pellegrini”

Prima sconfitta stagionale per la Roma di Josè Mourinho.

“Fatal Verona” anche se siamo solo alla quarta giornata di questo campionato.

L’Hellas Verona batte una Roma stanca e poco propositiva con il risultato di 3-2 sovvertendo i pensieri della vigilia che vedevano l’armata giallorossa di Mourinho proiettarsi verso la quarta vittoria consecutiva in campionato e i clivensi destinati a battezzare con una sconfitta l’esordio di Tudor.

Nulla di più sbagliato perché quella che mette in campo il neo allenatore veronese è una squadra grintosa e con tanta voglia di cambiare un destino fin troppo amaro per essere vero.

La Roma gioca bene un tempo e trova, infatti, il vantaggio con l’unico giocatore degno di menzione nella prestazione capitolina, ovvero Lorenzo Pellegrini che si inventa un gol di tacco di pregevole fattura prima di vedere la sua squadra capitolare a causa di un secondo tempo orribile.

Alle difficoltà giallorosse nei secondi 45 minuti si aggiunge, però, la grande ripresa dell’Hellas Verona che vede in Barak e Caprari gli uomini della rimonta finché, dopo una sfortunata autorete di Ilic, non è Faraoni a inventarsi il gol della domenica che regala i tre punti ai suoi.

L’Hellas torna a mostrarsi come squadra competitiva mentre la Roma mostra le proprie fragilità in una giornata di campionato che può diventare molto significativa per l’andamento di entrambe le squadre.

Le pagelle dell’Hellas Verona

Montipò 6: Non ha colpe sui gol subiti. Gestisce bene le situazioni dove è chiamato in causa.

Dawidowicz 6,5: A lui viene dato l’arduo compito di gestire Tammy Abraham e la risposta è più che positiva. Presidia la difesa con grande autorità.

Gunter 7: Partita fenomenale del centrale veronese che non sbaglia una virgola in un match dove il tasso offensivo proposto dalla Roma era davvero molto alto. La scivolata su El Shaarawy vale, da sola, tre punti e il voto in pagella.

Ceccherini 5,5: Il più in difficoltà nel reparto difensivo. Copre come può l’avanzata giallorossa, ma gli avversari prendono subito le giuste contromisure e puntandolo riescono a rendersi pericolosi. Esce dopo un tempo. (dal 46′ Magnani 6: Entra bene e non commette sbavature)

Faraoni 7,5: Non si ferma mai. Sulla fascia domina in lungo e in largo mostrando velocità, eleganza ma anche esplosività e muscoli. Il gol è da cineteca ed è la ciliegina sulla torta di una partita magnifica.

Barak 7: Altro “infaticabile” del Verona. Segna, gioca per i compagni, arretra la propria posizione, si spinge in avanti… fa tutto e lo fa anche bene. La Roma non ha riferimenti con lui.

Ilic 6: Sfortunato nell’autogol, ma anche meno brillante del solito nella prestazione. Impossibile però dargli un insufficienza dato che la maggior parte dei palloni passano dalle sue parti.

Lazovic 6,5: Torna ad essere decisivo ed esplosivo grazie alla sua grande corsa. Spina nel fianco per i giallorossi. (dal 82′ Casale SV)

Bessa 5: L’unico errore di Tudor. Prova a riesumarlo mettendolo al centro del progetto, ma la partita di oggi è anemica e c’è l’impressione che abbia sprecato una grande chance. (dal 65′ Tameze 6: Ordinato, fa bene ciò che il mister gli chiede)

Caprari 7,5: Sarà che con la Roma ha un conto in sospeso, ma l’ex è devastante nello scombinare i piani difensivi dei capitolini. Mette lo zampino sia sul gol dell’1-1 con un assist, sia mettendo a referto la sua personale realizzazione con un tiro a giro splendido. (dal 78′ Hongla SV)

Simeone 6,5: Mezzo punto in più per l’assist a Faraoni che vale la partita. Il cholito lotta come meglio può contro la difesa della Roma e aiuta molto la squadra. Deve essere più presente in fase offensiva. (dal 64′ Kalinic 6: Entra quando c’è da difendere e ripartire)

Igor Tudor 8: Pochi giorni fa, ha dovuto prendere in mano una squadra mentalmente a pezzi e con zero punti in classifica. Sembrava l’agnello sacrificale della Roma di Mourinho, in rampa di lancio per l’ennesima vittoria, invece il suo Verona si inventa la partita perfetta. Ridà agonismo e voglia ai giocatori e la qualità del gioco cresce a dismisura. Se il buongiorno si vede dal mattino…

Le pagelle della Roma

Rui Patricio 6: Prende 3 gol, ma senza di lui la Roma avrebbe potuto prenderne anche il doppio.

Karsdorp 5: Forse la prima insufficienza dell’anno e pesa come un macigno. Troppi errori in fase difensiva e la spinta, marchio di fabbrica dell’olandese, oggi non funziona. (dal 78′ Borja Mayoral 5,5: Entra con voglia, ma non cambia le sorti del match svanendo in fretta)

Mancini 4,5: Mai visto un secondo tempo così orrido da parte sua. Naufragio totale suo e di tutta la difesa che si arrende all’avanzata del Verona.

Ibanez 4,5: Praticamente un copia e incolla del compagno di reparto. Il secondo tempo della difesa giallorossa è da non ripetere mai più.

Calafiori 6: Reo di provarci fino all’ultimo. Non precisissimo, ma ha la voglia di cambiare la partita. (dal 78′ Smalling 6: Entra in una situazione spigolosa, non colpa sua)

Cristante 5,5: Benino il primo tempo, disastro nel secondo. Un po come tutta la Roma non riesce a trovare le contromisure per vincere i duelli 1 vs 1. Prende una traversa, ma non salva una prestazione non da lui.

Veretout 5: Anche peggio del compagno. Prende un giallo evitabile per proteste e lo condiziona per il resto della partita. Molle su ogni lotta fisica, il francese oggi era totalmente da un’altra parte dal punto di vista mentale. (dal 65′ Carles Perez 6: Almeno ci prova)

Zaniolo 5: Non riesce ancora a trovare i colpi che lo hanno reso un talento. Oggi è totalmente avulso dall’economia della partita e a volte manca di atteggiamento non tornando a ripiegare in fase difensiva. (dal 65′ El Shaarawy 6: Ci prova ma questa volta non basta)

Pellegrini 7: Profeta nel deserto. La sua partita è qualitativamente ottima: spaventa il Verona, fa assist e segna un gol di tacco da grande campione. La Roma prova ad appoggiarsi alle sue giocate, ma gli altri 10 non rispondono presente e da soli è difficile vincere un match.

Shomurodov 5: L’impressione è che da trequartista fatichi un po. Fuori dal match fin dal primo minuto. (dal 65′ Mkhitaryan 6: Nemmeno doveva giocare e si vede che era in ritardo di condizione. Però l’armeno serve sempre)

Abraham 5,5: Qualche apprezzabile sponda ma niente di più. Oggi l’inglese non è devastante e viene servito poco e male.

Josè Mourinho 5: Non basta l’entusiasmo a spingere la Roma verso la quarta vittoria su quattro in campionato. I giallorossi sembrano stanchi e incapaci di capire la manovra veronese e alla fine capitolano contro un avversario che, alla vigilia, sembrava battibile.

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