GP del Vietnam di F1: Caratteristiche del circuito di Hanoi

Il Gran Premio del Vietnam di Formula 1 è ormai una realtà e dal 2020 si correrà sul nuovissimo circuito di Hanoi.

Proprio in questi giorni stanno ultimando i lavori sul nuovo circuito internazionale di corse automobilistiche nella capitale del Vietnam ad Hanoi.Si tratta di un circuito cittadino simile a quelli di Monaco, Singapore e Azerbaijan. Per la Formula 1 è la prima volta assoluta di un Gran Premio in Vietnam.

L’obiettivo di Liberty Media è cristallino: creare un circuito che possa rendersi teatro di gare spettacolari e appassionanti, capaci di risvegliare l’entusiasmo e l’interesse parzialmente sopito degli appassionati.

Il Gran Premio del Vietnam sul circuito di Hanoi si preannuncia avvincente e divertente in quanto il tracciato è un sensazionale cocktail dei più diversi circuiti. Infatti ad Hanoi si può trovare un misto tra le curve ad “S” di Suzuka, le strettoie di Nurburgring insieme ad un po’ di Baku e Singapore il tutto mescolato per bene.

Circuito Hanoi GP Vietnam

Caratteristiche e scheda tecnica del circuito di Hanoi:

  • Lunghezza: 5,607 metri
  • rettilineo più lungo: 1,5 km

Il Circuito di Hanoi sarà un cittadino che andrà a sfruttare la ampie carreggiate della città vietnamita. Infatti la caratteristica preponderante di questa gara sarà la presenza di lunghi rettilinei a cui si intervallano curve molto strette. Sarà infatti fondamentale accedervi con un carico aerodinamico particolare, che sappia dare alle monoposto un bilanciamento adeguato.

Si arriva al rettilineo più lungo in cui si possono raggiungere velocità pari ai 335 km/h, per poi dover imboccare correttamente le strette curve che spezzano il circuito e dover prendere velocità ancora una volta prima del traguardo, quando si arriverà ad affrontare l’ultima curva, la numero 23. Poi veloci fino al traguardo.

Suddette modifiche fanno riferimento all’aggiunta della Curva 23, una curva stretta che porterà direttamente alla bandiera a scacchi.

Curva 23, ultima modifica.

Impressioni sul Circuito

Il GP del Vietnam si presenta come un tracciato veloce ed al contempo emozionante per piloti e tifosi, adatto per i cosiddetti “strateghi da muretto”. Il direttore di F1 Ross Brawn ha affermato – “Il Vietnam getterà le basi per i tracciati del futuro. Sarà una sfida e certamente non sarà subito perfetto, però sarà emozionante. Stiamo ancora procedendo a delle modifiche”.

I piloti invece non si mostrano altrettanto ottimisti. “Sarà una gara in cui ci si metterà in fila come un trenino – commenta Lewis Hamilton- voi preferite una gara aggiunta tanto per o una bella gara storica in un tempio delle corse come Silverstone?”

Il layout del circuito è un mix di tutti questi circuiti (Baku, Singapore etc..) perchè l’ideatore èlo stesso. La creazione del tracciato vietnamita è stato infatti affidato al track designer di fiducia della FIA, Hermann TIlke, che si è già occupato dei due tracciati già menzionati più Abu Dhabi, Bahrain ed altri ancora.

Gran Premio del Vietnam: un occasione di sviluppo per la nazione asiatica:

Questo nuovo tracciato si presenta come un’occasione d’oro per il Vietnam. La nazione asiatica infatti sta prosperando sempre di più sotto vari aspetti: economico, sportivo e soprattutto quello turistico. Infatti questo evento sarà cruciale per i vietnamiti appassionati di F1 ma anche per quelli provenienti da altre nazioni, i quali potranno sfruttare l’occasione per visitare questo paese ricco di bellezze naturali ed abitato da persone quanto mai distanti dai “Musi gialli” descritti dalla guerra. I vietnamiti infatti sono persone calde ed accoglienti, che vi faranno sentire a casa.

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Silvia Giorgi

Informazioni sull'autore
Classe 1990, mi sono laureata in Lingue a Bari (ne parlo 4) e appassionata di sport da sempre (ho fatto equitazione per un bel po'). Sin da bambina ho sempre avuto il sogno di diventare una giornalista sportiva. Gli sport che amo di più sono equitazione, pattinaggio su ghiaccio e il motorsport a 360 gradi. Il mio preferito? La Formula 1, ovviamente.
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