Gabriele Oriali: una vita da mediano

Il 25 Novembre 1952 nasce a Como Gabriele Oriali, instancabile centrocampista dell’Inter e della Nazionale Italiana.

Da bambino il piccolo Lele era un tifoso della Juventus che seguiva anche allo stadio con suo padre, ma a 13 anni viene ceduto all’Inter per 100000 Lire, da quel giorno il suo amore per le strisce cambia un pochino e dalle BiancoNere passa alle Neroazzurre; dal 1970 al 1983 vestirà la stessa maglia vincendo 2 scudetti e due Coppe Italia.

oriali inter

Nell’estate del 1983 passa alla Fiorentina dove resterà per 4 stagioni fino al giorno del suo ritiro dal calcio giocato. In Serie A colleziona 392 gare e 43 goal, di cui 6 nel derby della Madonnina.

Lascia il rettangolo di gioco come calciatore ma non il mondo del calcio, infatti diventa dirigente e anche in questo ruolo risulta vincente. Inizia la sua carriera nella Solbiatese nei dilettanti, la porta in Serie C2 tra i professionisti, poi approda a Bologna dove mette a segno molti acquisti importanti per il club tra cui anche quello di Roberto Baggio.

Nel 1998 si sposta a Parma, qui conquista una Coppa UEFA e una Coppa Italia e porta in GialloBlu Veron e Balbo. Nel 1999 però torna alle origini e arriva all’Inter di Moratti dove costruisce, insieme a Facchetti, Terraneo e Branca, la squadra che poi con Mourinho vincerà il Triplete nel 2010.

In nazionale Oriali gioca 28 volte e mette a segno un goal, e vince anche un Mondiale nel 1982. Dagli Europei di quest’anno è diventato il team Manager della nazionale italiana.

MONTPELLIER, FRANCE - JUNE 18:  Team Manager Italy Gabriele Oriali looks on during the training session at "Bernard Gasset" Training Center on June 18, 2016 in Montpellier, France.  (Photo by Claudio Villa/Getty Images)

 

Centrocampista di rottura, non dotato di una tecnica sopraffina, poteva giocare anche terzino. Il grande Gianni Brera lo soprannominò Piper, lo stesso Oriali dice di rivedersi in Daniele De Rossi. Entrambi giocatori infaticabili e guerrieri del rettangolo verde, entrambi vincenti sia in campionato che in nazionale.

Luciano Ligabue, noto tifoso interista, gli dedica una canzone “Una Vita da Mediano”; metafora della vita in cui come nel calcio devi impegnarti sempre, dare il massimo e i risultati arrivano, puoi addirittura vincere un mondiale!