Formula 1 Montreal 2017, Vettel ha il morale alle stelle.

Il morale di Sebastian Vettel è decisamente alto. Il pilota tedesco viene dalla gara trionfale di Montecarlo, che gli ha consentito di allungare ancora di più in classifica generale sul suo rivale più prossimo, cioè Lewis Hamilton, che ha concluso la gara di Monaco al settimo posto, dopo essere partito tredicesimo in griglia di partenza.

Il pilota tedesco sa che le sue vittorie stanno facendo salire il morale a tutti, dalla squadra del cavallino rampante ai tifosi che finalmente posso gioire per una Ferrari tornata competitiva e pronta a riprendersi il mondiale di Formula Uno dopo dieci anni di astinenza.

Di sicuro è una bella sensazione. Soprattutto in fabbrica, vedo che la gente è molto felice dei risultati, anche perchè per un pò di tempo non è andata così“, così Sebastian Vettel inizia l’intervista rilasciata al sito ufficiale della Formula Uno. Il pilota tedesco sente che tutti i sostenitori della Ferrari stanno riscoprendo l’amore per questa macchina, grazie alle sue vittorie. 

Sebastian Vettel, durante la conferenza stampa del giovedi a Barcellona (foto da: focus.de)

Vettel, poi, ha voluto commentare l’episodio di Montecarlo, dicendo che si è parlato anche troppo della cosa. E’ naturale che Raikkonen sia meno felice di arrivare secondo, ma alla fine il team ha agito seguendo la strategia pianificata e che era ritenuta la più giusta e sensata in quel momento. 

Sulla questione del rinnovo, Vettel invece non si sbilancia, sostenendo che non ha avuto proprio il tempo di parlarne con la dirigenza della Ferrari. Il suo obbiettivo, al momento, resta cercare di vincere il mondiale in questa stagione e di continuare ad ottenere risultati importanti con questa macchina. Tutto il resto, ha concluso il pilota tedesco, è secondario.

Niente quindi sembra in grado d’intaccare l’armonia che si sta vivendo in casa Ferrari. Tutti sono concentrati sull’obiettivo mondiale e nessuna questione, nè il rinnovo nè le dichiarazioni fumantine di Lewis Hamilton riescono a creare delle crepe. Questo sembra quindi essere, a tutti gli effetti, l’anno buon della Ferrari.