Mentre sta per cominciare la lunga marcia di avvicinamento al GP di Monaco (le prime prove libere sono in programma giovedì, n.d.r.), sesta prova del mondiale e tra le gare più attese ed affascinanti dell’intero circus, torna a far parlare di sé la possibilità di un ritorno nel calendario delle corse di un gran premio di Francia. Qualche tempo fa avevamo parlato dell’esistenza di un progetto nato per riportare a correre oltralpe i bolidi di Formula 1, più precisamente sul circuito di “Le Castellet“. Una gara, quella francese, da disputarsi a partire dal 2013 e da alternarsi col GP di Belgio una volta ogni due anni.
In Francia, come si ricorderà, la Formula 1 è assente dal 2008, quando venne disputata a Magny Cours l’ultima edizione di questa gara. Da allora niente, ma da quest’anno, soprattutto per la presenza nel lotto di ben tre piloti transalpini, Grosjean, Vergne e Pic, le attenzioni di Ecclestone si sono rivolte nuovamente ad un mercato da sempre sensibile a questo sport. Sembravano esserci i presupposti ad un ritorno tanto atteso, tanto che il via libera alprogetto era arrivato dall’allora ex primo ministro francese Fillon.
Ora, invece, il ministro dello sport Valerie Fourneyron sembra esprimere seri dubbi sulla riuscita, almeno in tempi brevi, del disegno di un nuovo GP di Francia. All’emittente radiofonica RMC, la ministra francese ha dichiarato: “c’è stata una notevole accelerazione in un ritorno potenziale della gara. Abbiamo bisogno di avere trasparenza sulla questione, sui costi finanziari e sull’apparente mancanza di preoccupazione da parte del boss della Formula 1 per l’ambiente. Ci sono gravi problemi di accessibilità al circuito di Castellet e tutto questo merita più di 10 minuti di dibattito. Noi non siamo contrari alla gara, ma non sono sicuro che vedremo una gara in Francia l’anno prossimo”.
Michele Pannozzo
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