Fiorentina – Inter 1-3. voti e pagelle: Handanovic c’è, Perisic impegno super. In ombra Barella e Calha

L’Inter vince 3-1 in rimonta contro la Fiorentina nell’anticipo serale della 5° giornata di campionato. Viola autori di un grande primo tempo e che chiudono in avanti col gol di Sottil. Nerazzurri che escono nella ripresa e vanno in gol con Darmian e Dzeko nel giro di tre minuti. Viola poi in 10 per il rosso a Gonzalez, al 87′ Perisic chiude il match. Inter a 13 punti in classifica.

Fiorentina – Inter 1-3

Per l’anticipo serale della 6° giornata di campionato nel primo turno infrasettimanale della stagione, l’Inter è ospite della Fiorentina al Franchi.

I padroni di casa allenati da Vincenzo Italiano si schierano con il 4-3-3 con Dragowski in porta, difesa con Benassi schierato terzino destro, Milenkovic e Nastasic centrali e Biraghi a sinistra. Centrocampo con Duncan, Torreira e Bonaventura. In attacco Sottil, Nicolas Gonzalez e Vlahovic.

I nerazzurri rispondono col classico 3-5-2 con Handanovic tra i pali, difesa con Skriniar, de Vrij e Bastoni. Sugli esterni Perisic e Darmian, con in mediana Brozovic , Barella e Calhanoglu. In attacco Lautaro Martinez e Dzeko.

Il primo tempo è quasi totalmente di marca Viola. La squadra di Italiano scende in campo con un approccio molto aggressivo, costringendo l’Inter a un ritmo indiavolato e mettendo in crisi la manovra nerazzurra fin dalla difesa. La Fiorentina rischia con la linea difensiva più alta, ma l’atteggiamento paga grazie a un centrocampo molto dinamico con il trio Torreira, Duncan e Bonaventura che mettono in netta difficoltà la mediana interista sul ritmo.

L’Inter prova a proteggersi sfruttando i suoi punti di forza come la compattezza tattica e la solidità difensiva, ma i Viola trovano comunque spazio da attaccare soprattutto in trequarti, dove Nicolas Gonzalez a destra e Sottil a sinistra fanno tanto movimento. Lavoro più oscuro per Vlahovic, che però tiene impegnato de Vrij nello scontro fisico, almeno nella prima frazione.

Fiorentina pericolosa con Vlahovic, che arriva a calciare in area col mancino ma Handanovic è reattivo e manda in corner. Il portiere dell’Inter si fa trovare pronto anche su Biraghi. Tutta una questione di ritmo che l’Inter fatica a contenere, la manovra va a rilento, il trio di centrocampo è centrifugato da quello Viola e la palla non arriva quasi mai dalle parti di Dzeko o Lautaro, o a sbocchi esterni.

La pressione Viola ha il suo compimento al 23′ di gioco. Nicolas Gonzalez vince un duello aereo con Skriniar e sfugge via a sinistra, cross basso in area a cercare l’altra ala e tap-in vincente di Sottil che batte Handanovic. 1-0 della Viola meritato, Inter veramente scombussolata e che nella prima frazione trova sfogo solo su un piazzato di Calhanoglu, respinto in corner da Dragowski.

Nel secondo tempo inizia un’altra partita. La Fiorentina cala alla distanza per forza di cose, ma mantiene comunque un atteggiamento aggressivo e di pressing sull’Inter. Nerazzurri che però entrano con un piglio e un approccio molto più concentrato. Inter che riesce a sviluppare più trame di gioco e prende le misure all’offensiva Viola e che tra il 52′ e il 55′ ribalta la partita. Prima Barella serve nel corridoio a destra Darmian, che con un bel incrociato batte Dragowski, 3 minuti dopo corner di Calhanoglu per la testa di Dzeko ed è 1-2.

Doppio colpo di carattere alla Viola dei Campioni d’Italia che mantengono ancora dei difetti come un’uscita di palla bassa ancora complessa e un attacco che ancora deve trovare le proprie caratteristiche per eccellere. Inter che con gli spazi e con una Fiorentina che cala di ritmo, è anche un po’ sprecona. Al minuto 66 la fascia destra riprende vigore con l’ottimo impatto di Dumfries, che crea buoni pericoli.

La Fiorentina non è più davvero pericolosa e al 78′ si butta via. Pur con un fallo a favore, le reiterate proteste di Nicolas Gonzalez verso l’arbitro gli costano un doppio giallo che lascia la Viola in 10. In superiorità numerica e con l’avversario sulle gambe, Inter che chiude la partita col più classico dei contropiedi, concluso da Perisic che fa 1-3.

Un Inter che soffre un’ottima Fiorentina nel primo tempo, ma che esce fuori col carattere e con la mentalità in una squadra che sembra essere sul pezzo e che si fida della propria identità tattica, forza difensiva e idee di gioco.

Voti e pagelle

TOP INTER

Handanovic, 7: giustamente criticato nelle ultime prestazioni in campionato, contro la Viola il portiere dell’Inter fa un’ottima prova. Quando i nerazzurri potevano davvero barcollare sotto i colpi della Fiorentina, con due mandate alla porta su Vlahovic e Biraghi evita dei gol. Può nulla sul gol di Sottil.

de Vrij, 7: nel primo tempo soffre un po’ Vlahovic che la butta sullo scontro corpo a corpo e sulla rapidità e il centrale olandese tampona come può, Col calo della Fiorentina e un Vlahovic più innocuo nella ripresa, torna a gestire con serenità ed eleganza il pacchetto difensivo, prendendosi anche delle rivincite personali sull’attaccante serbo.

Perisic, 7: delude nel primo tempo non tanto come impegno e in copertura, ma perché non sfrutta appieno il fatto che abbia Benassi contro, un terzino non di ruolo e non ne approfitta. Ma stupisce l’applicazione del croato che non molla come tutti i compagni e rimane concentrato tutti i 93′ minuti. Negli ultimi minuti fa anche la punta e ha l’onere di chiudere col gol dell’1-3.

FLOP INTER

Barella: 5.5: come tutta l’Inter davvero in grossa difficoltà nel primo tempo. Molti sbagli tecnici e soprattutto è travolto dalla furia di Duncan che lo pressa e lo attacca a tutto campo. L’impegno e la volontà ci sono sempre, ma nei primi 45 manca tutto il resto. Con gli spazi e nuovo coraggio del secondo tempo è sicuramente più vispo e trova anche l’assist per il pari di Darmian. Ma comunque match sotto tono rispetto ai suoi livelli.

Calhanoglu, 5.5: si potrebbe fare un discorso analogo, se non che dalla sua parte Bonaventura fa bene ma è molto meno furente di Duncan nel pressarlo. Poco creativo, un po’ avulso dal gioco rispetto ai compagni e continua a faticare nell’aiutare Brozovic nell’uscita del pallone e nella prima costruzione, nascondendosi troppo. Una punizione parata nel primo tempo, assist da corner per Dzeko nella ripresa ma pare ancora non totalmente dentro ai meccanismi nerazzurri.

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Riccardo Tanco

Informazioni sull'autore
Classe 1993, abito nella provincia di Milano. Tifoso dell'Inter. Giocatore preferito: Adriano
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