Fiorentina – Roma 1 – 4 , voti e analisi: Pellegrini sempre più (il) Magnifico. Dzeko e Zaniolo inarrestabili. Florenzi, bentornato. Kolarov magico

Franchi espugnato e quarto posto blindato. Bene tutti, qualche annebbiamento nella ripresa.  Montella, la panchina scricchiola.

La Roma domina, crea spettacolo, è cinica ( finalmente!) e cala il poker a Firenze.

Dzeko, Kolarov ( meravigliosa la punizione) Pellegrini ( direttore dell’orchestra giallorossa) e Zaniolo firmano una vittoria di importanza vitale per l’agguerrita corsa Champions e fanno vivere a Fonseca quella che molto probabilmente è la vittoria più bella per il calcio espresso.

Ora i giallorossi sono a meno uno dalla Lazio, ma sopratutto a meno quattro dall’Inter, seconda. Un regalo di Natale perfetto.

Con quest’ulteriore sconfitta ( oltre al risultato si sono viste lacune sul piano del gioco e della prestazione), la permanenze di Montella sulla panchina vola è in totale discussione. La società si è riunita subito dopo il quarto gol per discutere su cosa fare. Iniziano a farsi vari nomi: Iachini, Prandelli e addirittura Di Biagio. Il sogno del patron Commisso è però sempre lo stesso: Luciano Spalletti.

LA GARA- Al Franchi si è vista una sinfonia giallorossa. Sinfonia che però è iniziata stonando. Nei primi quindici minuti la Roma è bloccata, timida, passiva, quasi timorosa. Tutto il contrario di quello che doveva essere. L’orgoglio ed il carattere vengono scossi dal vantaggio di Vlahlovic, annullato poi per fuorigioco. Da qui la Roma si fa prendere i cinque minuti, anzi due, e, imparando dalla mancanza di concretezza nella gara con la Spal, mette a segno un uno-due con Dzeko ( nato da un’altra invenzione di Pellegrini e dall’assist al volo in scivolata di Zaniolo) e con la magnifica punizione di Kolarov che stordisce per buoni venti minuti i viola. 

Verso la mezz’ora, però, la Roma ritrova l’atteggiamento remissivo del primo quarto d’ora. Questa volta paga a caro prezzo con il gol di Vlahovic, figlio di una serie di rimpalli e di una sbavatura del ritrovato Smalling, fin qui perfetto nel muro eretto con Mancini.

Se il primo tempo è stato uno spot per il bel calcio, la ripresa è stata il contrario. L’atteggiamento, uno dei banchi di prova giallorossi, però, non ne risente. L’undici di Fonseca gestisce con intelligenza, dosa ed indirizza bene le forze e va in gol altre due volte con Pellegrini ( bello il dialogo con Dzeko che porta al tiro) e Zaniolo, straripante con i suoi strappi. 

CECCHINO-  Kolarov ha rispolverato la sua rispolverato la sua specialità: le punizioni. Quella di questa sera è il terzo centro in campionato e vale il secondo posto nella classifica dei migliori tiratori nei maggiori cinque campionati. Chi è il primo? Un certo Lionel Messi, a quota cinque. Non male.

Pagelle Roma

Pau Lopez 6,5- Dopo pochi secondi tiene i tifosi giallorossi col fiato sospeso ciccando un pallone col destro. Mette però più sicurezza con le mani, come in occasione delle conclusioni ravvicinate di Vlahovic prima e Boateng dopo. Non colpevole sul gol di Badelj. Importante l’uscita al limite dell’area al 68′.

Florenzi 6,5- Parte per la terza volta titolare, come non succedeva da tempo. Spesso e volentieri fa partire l’azione con dei precisi cambi campo. È vigile sulle corse di Castrovilli. Anche se è una gara talvolta ad intermittenza, disputa nel complesso una gara attenta.

Mancini 7- Ritrova Smalling ed insieme formano il muro invalicabile per l’attacco viola. Tiene di fisico ed intelligenza Vlahovic e Boatent. Insuperabile.

Smalling 7- Con le buone o con le cattive, gioca perfettamente d’anticipo. Piccola responsabilità sulla rete del vantaggio per l’impreciso colpo di testa e per essersi fermato troppo presto. 

Kolarov 7- Sua la pennellata dello 0-2. Piccole disattenzioni difensive a cui rimedia con l’esperienza, con la forza e con l’intelligenza. 

Veretout 6,5- Nell’ex stadio di casa, la sua è una partita più ordinaria. Non usa il suo stile box to box, ma quando serve una pezza lui c’è sempre.

Diawara 7- Primo tempo perfetto. Il primo gol nasce ancora una volta da un suo recupero. Nella ripresa parte un po’ in sordina, venendo anche ammonito e in qualche decisione si annebbia.

Zaniolo 7,5- Segna, ma mette la firma anche sui primi due gol. Perfetto l’assist al volo per la rete di Dzeko e la punizione trasformata da Kolarov se la procura lui. Combatte e corre come suo solito. Segna e bacia la maglia. ( dal 90′ Spinazzola s.v.)

Pellegrini 7,5- Vede e disegna calcio. L’apertura per il vantaggio è spettacolare. Illumina Firenze con qualche giocata di alta classe e tecnica. Colpo da biliardo per il gol. Siamo in zona: Lorenzo il Magnifico. (dal 40′ Under 6- Ha poco tempo, ma confeziona un regalo di Natale non sfruttato a dovere. Il 2019 è stato sottotono, il 2020 dovrà essere l’anno del rilancio.)

Perotti 6- È il meno brillante e pericoloso. Non riesce ad accendersi a pieno come nelle ultime uscite. Il riposo serve. ( dal 76′ Mkhitaryam 6-  Ogni volta che entra, la squadra cambia passo. Marcia in più.)

Dzeko 7,5- Questa di stasera non è tra le sue partite più belle. Va comunque in rete aprendo le marcature, poi continua lottando e fornendo l’assist per il terzo gol. Nella ripresa richiama spesso Diawara, da vero leader. Fa a sportellate con Pezzella, vincendo sovente. Colonna.

All. Fonseca 8– Che bella Roma. Equilibrata, ordinata, mai doma e sempre alla ricerca del gol. Propone un calcio spettacolo. Natale al quarto posto, con vista privilegiata sul terzo. E sul secondo.