F1, via libera della FIA alle novità regolamentari 2019 per favorire i sorpassi

Lunedì si è tenuta un’importante riunione della F1 Commission, l’organo che riunisce FIA, Liberty Media, i dieci team che partecipano al Mondiale di Formula 1, i promoters del campionato e gli organizzatori di vari Gran Premi. L’ordine del giorno consisteva nella votazione su alcune modifiche da apportare al regolamento tecnico 2019, tese a facilitare i sorpassi. Una data, il 30 aprile, non scelta a caso, poiché un’eventuale slittamento avrebbe comportato delle votazioni da adottare con il criterio dell’unanimità, anziché della maggioranza.

Sebastian Vettel guida la gara di Baku, al momento della ripartenza dopo la prima Safety Car (foto da: twitter.com/F1)

 

Ebbene Liberty Media, sin dalla passata stagione ed ancor di più dopo il Gran Premio d’Australia di quest’anno, si è fatta paladina della questione dei sorpassi, resi complicati dalla grande rivoluzione tecnica del 2017, che ha prodotto monoposto estreme, nuovamente belle anche dal punto di vista estetico, ma assolutamente non semplici da condurre in scia ad un’altra monoposto, al punto che, su alcune piste, anche il DRS ha perso chiaramente efficacia se tra due monoposto non ci sia abbastanza differenza di prestazione.

Portando avanti queste istanze, lunedì sono state approvate alcune modifiche che, in teoria, dovrebbero nuovamente rendere più facili i sorpassi o, come continuamente sbandierato da Ross Brawn, rendere le monoposto capaci di duellare in pista. Scendiamo adesso più nel dettaglio. A subire gli interventi più netti saranno l’ala anteriore e quella posteriore, seguendo la strada della ‘semplificazione aerodinamica’.

Nel caso dell’ala anteriore, saranno aboliti gli upper flap (ovvero le alette varie presenti sul profilo superiore) e standardizzati gli endplate (i profili verticali esterni), mentre il piano principale (o main plane) dell’ala stessa sarà ridotto. Per quel che riguarda l’ala posteriore, invece, ci sarà un aumento della sezione, nel tentativo di rendere più efficace l’ala mobile o DRS (resta da capire cosa potrà fare il pilota davanti per difendersi…), e verranno semplificate le paratie verticali, eliminando tutte le soffiature.

Le novità riguardano anche le prese dei freni anteriori, che verranno anch’esse semplificate, essendo dal 2019 vietate tutte le appendici aerodinamiche evidenti soprattutto negli ultimi anni. Non è passata, invece, la semplificazione dei bargeboard.

C’è da dire, però, che in seno a questa votazione (che dovrà essere ratificata dal World Motor Sport Council per divenire efficace) si è avuta una forte spaccatura all’interno dei team del Mondiale. Secondo quanto riportano vari rumors, infatti, a capo dei pro a queste modifiche c’è la Williams, che è riuscita alla fine a portarsi dietro Mercedes, Force India e Sauber, oltre agli altri membri per così dire ‘esterni’ al paddock (FIA, Liberty Media, Promoters ed Organizzatori dei GP).

Dall’altra parte, assolutamente contrari, il gruppo dei team rimanenti, capeggiato dalla Ferrari e composto anche da Red Bull, Renault, McLaren, Haas e Toro Rosso. La domanda che in molti si pongono riguarda il se la Scuderia deciderà di utilizzare il diritto di veto in tema di modifiche al regolamento tecnico ‘sgradite’. Anche se altri ancora sottolineano che un eventuale ricorso a questo strumento sarebbe ormai fuori tempo massimo, avendo dovuto la Ferrari già presentare delle motivazioni contrarie a riguardo (per esempio, un supposto aumento dei costi).

Staremo a vedere. Nel frattempo, mentre Ross Brawn plaude a questa approvazione, Cyril Abiteboul, raggiunto da Autosport.com, ha così commentato: “Secondo la mia personale opinione, per i prossimi due anni la Formula 1 può andare avanti così com’è adesso” – dice il responsabile di Renault Sport F1 – “I regolamenti sportivi possono subire qualche aggiustamento, e noi proporremo modifiche atte a migliorare lo spettacolo in pista. Ma non dobbiamo assolutamente distrarci dal nostro obiettivo prioritario, ovvero il 2021“.

Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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