F1 Singapore 2017, euforia in casa Red Bull: “Siamo da pole position”

Una Red Bull in forma smagliante ha sparigliato le carte in tavola nel venerdì di Marina Bay. A Singapore, infatti, le due RB13 si sono piazzate in vetta alla classifica, spaventando la concorrenza in particolare nella PL2. Daniel Ricciardo è sembrato inarrestabile, disintegrando il vecchio primato della pista con un super 1:40.852 e staccando il suo compagno di box, Max Verstappen, di ben +0.556. Ancor più lontane le due Mercedes, per non parlare delle Ferrari, al momento ai margini della top-10. Anche nella simulazione di passo gara le Red Bull hanno convinto, pur nel lavoro differenziato che ha visto Ricciardo girare con le Ultrasoft e Verstappen con le Supersoft.

Daniel Ricciardo è stato il protagonista assoluto del venerdì di Marina Bay (foto da: facebook.com/redbullracing)

DANIEL RICCIARDO –Qui lotteremo sicuramente per la pole. Mi aspettavo di essere così forte, lo dicevo già ieri. Qui abbiamo una buona chance, dato che la macchina ha dimostrato di andare molto bene” – ha detto il nativo di Perth – “Con questo caldo è davvero dura e inoltre giriamo già due secondi più rapidi dell’anno scorso. Ma mi sono preparato per questo. Oggi è stata una buona giornata ma domani e domenica dovremo finire il lavoro iniziato oggi“.

All’inizio, le mie Supersoft si sono distrutte. C’era anche un taglio e non avevo opportunità di vedere quanto potessero durare. Con le Ultrasoft, però, ho fatto tanti giri. E’ stata una sorpresa, ma forse proveremo a fare uno stop soltanto“, ha terminato Ricciardo.

MAX VERSTAPPEN –Siamo partiti bene, sembriamo forti e sono molto contento di tutto ciò. Dal punto di vista del bilanciamento possiamo fare meglio, ma siamo lì e sicuramente possiamo fare migliorare ancora” – ha spiegato il giovane olandese – “Sicuramente Ferrari e Mercedes domani saranno molto più vicine a noi, ragion per cui dovremo continuare a migliorare la monoposto per arrivare pronti alle Qualifiche“.

Il tempo di Daniel? E’ sempre andato molto bene qui a Singapore, lo sappiamo. Bisogna dire però che io ho dovuto abortire il mio tentativo veloce a causa del testacoda di Grosjean. Con la bandiera gialla non ho ptuto usare il DRS e quindi ho deciso di rallentare” – continua Verstappen – “Ho di certo del margine per ciò che riguarda il tempo sul giro. Dovremo ottimizzare il motore perché dal punto di vista della velocità di punta la nostra macchina non andava alla grande rispetto ai concorrenti, e per domani dobbiamo migliorare“.

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Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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