F1, Sean Bratches: “Nel 2019 vogliamo un calendario con più di 21 gare”

Dopo un 2017 con 20 gare in programma, la Formula 1, nel 2018, vedrà un calendario con ben 21 appuntamenti, grazie ai ritorni dei Gran Premi di Francia e Germania, rispettivamente a Le Castellet e a Hockenheim, che prenderanno il posto del Gran Premio della Malesia, quest’anno all’ultima presenza (per il momento).

Sean Bratches, Managing Director of Commercial Operations della Formula 1 (foto da: f1fanatic.co.uk)

Ma l’idea di Liberty Media, a partire dal 2019, è quella di avere ancora più gare, possibilmente in zone con tradizione motoristica solida, come Europa, Asia ed America Latina. Questo, al riguardo, è il parere di Sean Bratches, Managing Director del settore commerciale della Formula 1: “La nostra volontà è quella di collaborare con le squadre per tracciare la strada futura” – spiega Bratches ad Autosport.com – “Il nostro punto di vista è che dovremmo andare oltre le 21 gare in calendario, risultando più attivi ed intraprendenti nei nuovi mercati dove andiamo a sbarcare. Ho messo a punto uno studio d’impatto economico per capire quali vantaggi può avere la Formula 1 dall’organizzare una gara in un dato paese o città. Così possiamo iniziare ad identificare un calendario ottimale nei luoghi migliori, contrattando con le città e scegliendo le opzioni migliori per noi“.

Un calendario con così tante gare, però, non ha mai convinto appieno le squadre, consapevoli del grosso sacrificio che richiede tutto ciò. “Liberty Media deve lavorare a stretto contatto con le squadre per capire cosa ha più senso per tutti” – continua Bratches – “Una prima idea potrebbe essere quella di ridurre i back-to-back, riducendo la pausa invernale oppure eliminando quella estiva. Stiamo cercando di far combaciare il tutto, ma non è semplice, sia in termini di tempo che di contratti“.

Di concerto con la FIA, poi, l’obiettivo è quello di ottimizzare i calendari dei principali campionati del Motorsport, con l’obiettivo di limitare il più possibile fastidiose sovrapposizioni. A tal proposito, nella scorsa settimana si sono verificati importanti colloqui, con Ross Brawn che ha incontrato il CEO di Dorna, Carmelo Ezpeleta, mentre il presidente della Federazione Internazionale, Jean Todt, ha parlato con Gerald Neveu ed Alejandro Agag, CEO rispettivamente del WEC e della Formula E.

Siamo interessati a fare ciò che è meglio per gli appassionati, evitando circostanze in cui vari sport vadano a sovrapporsi” – ha concluso Bratches – “Il prossimo anno avremo un weekend, quello del Gran Premio di Gran Bretagna, che potrà evidentemente andare a danno dell’evento motoristico. Questo perchè, oltre alla Formula 1 a Silverstone, avremo in contemporanea la finale del torneo di Wimbledon e la finale della Coppa del Mondo di calcio in Russia“.

Gianluca Zippo

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Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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