F1, sarà la Hankook a sfidare la Pirelli per il bando 2020-23

Nella giornata di ieri, la FIA ha approvato finalmente le domande di partecipazione al bando indetto per trovare il prossimo fornitore unico di pneumatici della Formula 1, per la prima volta indetto per un quadriennio (2020-23), anziché per un triennio, come nelle ultime occasioni.

I sudcoreani della Hankook saranno gli sfidanti della Pirelli per l’aggiudicazione del bando di fornitura esclusivo della Formula 1 per il quadriennio 2020-23 (foto da: it.wikipedia.org)

Oltre alla Pirelli, la novità è dettata dalla Casa che sfiderà l’attuale fornitore unico, ovvero i sudcoreani della Hankook, che nelle scorse settimane avevano presentato alla Federazione Internazionale la propria proposta, ovviamente fedele al bando. A confermare il tutto un portavoce di Liberty Media: “Posso confermare che siamo in trattative commerciali con i due potenziali fornitori di pneumatici“, ha spiegato a Racefans.net.

Pur mai presenti nella loro storia in Formula 1, Hankook si è costruita molta esperienza e reputazione in categorie come DTM e Formula 3, nel quale riveste il ruolo di fornitore unico. L’ufficio stampa di Seoul, interpellato riguardo gli ultimi sviluppi, non ha voluto rilasciare commenti. Da questo momento, Liberty Media condurrà trattative con entrambi i concorrenti, per poi notificare alla FIA la decisione finale, per la sua ufficializzazione.

Ricordiamo le particolarità del bando 2020-23. In primis il fatto che chi vincerà il bando dovrà produrre pneumatici da 13″ ancora per la stagione 2020, salvo poi cestinare tutto e passare ai nuovi pneumatici da 18″ a partire dal 2021. Uno sforzo mica da ridere, soprattutto per la Hankook. Il diametro degli pneumatici passerà da 670 a 700-720 mm, mentre quegli anteriori avranno una variazione dello spessore del battistrada, da 305 a 270 mm. Resteranno invariati quelli posteriori.

Ancora, verranno abolite le termocoperte, dovrà essere utilizzata una pressione degli pneumatici tale da garantirne il picco prestazionale e gli pneumatici stessi dovranno avere caratteristiche tali da garantire imprevedibilità ed un maggior numero di soste, tramite una determinata percentuale di degrado, variabile da mescola a mescola in base alla distanza di gara coperta, la quale determinerà un dato calo di prestazione.

Gianluca Zippo

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Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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