F1, Ricciardo : “auto-isolamento? allenamento perfetto”

Daniel Ricciardo mantiene l’ottimismo. Fonte: Twitter ufficiale del pilota

L’emergenza Coronavirus potrà aver congelato la F1 ma non di certo l’ottimismo di Daniel Ricciardo. L’australiano, infatti, non perde il suo inguaribile buonumore e cerca di guardare il lato postitivo della situazione. L’aspetto positivo è che l’auto-isolamento, a suo dire, renderebbe perfetta la condizione per allenarsi.

Ricciardo: “Niente F1? Mi alleno comunque”

La preparazione di un pilota comprende molti più ambiti che un semplice mantenere “la rotta” quando è al volante a 300 km/h. Ci vuole, allenamento, dedizione, concentrazione. Daniel Ricciardo, infatti, è concentrato sulla propria preparazione atletica anche ora che non si sa la data in cui sarà possibile metterla in pratica in gara.

“Mi sto sforzando di non lasciarmi andare alla “modalità vacanza” – afferma l’australiano – ora che sono in auto-isolamento posso mantenermi in forma.”

Mantenendo il solito sorriso smagliante, Ricciardo guarda il lato positivo. Indubbiamente, applicare il distanziamento sociale e restare in casa potrebbe non essere la cosa più divertente del mondo ma se questo serve a debellare una volta per tutte il Coronavirus, siamo tutti chiamati a farlo. Quindi, perchè non prendere questo momento di pausa forzata con positività ed usarlo in maniera costruttiva?

“Se ci pensiamo bene, l’auto-isolamento crea una condizione di allenamento perfetta. Non ci sono aeroporti, niente jet-lag, siamo costretti a stare in casa. é la situazione perfetta per creare un campo di allenamento. Non è sempre facile. Abbiamo tempo, non dovremmo avere fretta- dichiara Ricciardo – sono sicuro che vedrete molte persone, non solo piloti o atleti ma anche uno spettro più ampio di persone, allenarsi e mantenersi in forma.”

In effetti, per tutti noi, ovunque nel mondo, la pandemia del Coronavirus è risultata frustrante. Siamo spaventati, siamo annoiati, siamo preoccupati. Tuttavia, sarebbe opportuno seguire l’esempio di Ricciardo e sfruttare senza fretta questa pausa forzata per inseguire qualche obiettivo che di solito ci sfugge per via della vita frenetica. In attesa, ovviamente, che questa ricominci.