F1 Montreal 2017, Alonso racconta la sua esperienza a Indy

Reduce dall’avventura in terra americana, Fernando Alonso, pilota della Mclaren-Honda ha voluto rilasciare alcune dichiarazioni, nel corso della conferenza stampa di vigilia alla gara di Montreal. Il pilota spagnolo, su richiesta dei giornalisti, ha iniziato tracciando un bilancio della sua esperienza sul circuito di Indianapolis.

L’atmosfera è diversa, là sono tutti più rilassati e più allegri”, così ha esordito Alonso, che ha continuato dicendo che i piloti che gareggiano su quel circuito sono tutti soddisfatti di gareggiare lì. Inoltre, ha continuato il pilota spagnolo, nel paddock del circuito americano è possibile girare liberamente in skateboard. In Formula Uno, invece, non gli sembra possibile farlo.

Il problema, secondo Alonso, è che nella Formula Uno si è costruito un business molto alto, alimentato dalle guerre e le polemiche che fanno la fortuna dei giornali che, così, riesco a vendere più notizie. Nella Formula Indy, invece, i piloti si godono la gara e corrono per il puro piacere di correre. 

Fernando Alonso, McLaren (foto da: auto.ndtv.com)

Alonso ha poi proseguito dicendo che quando arrivi a certi livelli, nella Formula Uno come nel calcio, l’ambiente che circonda i piloti e giocatori è diverso. Ogni minima dichiarazione rilasciata può arrivare a creare delle polemiche, che possono protrarsi per giorni o anche settimane. I piloti Indy sono più rilassati perchè il loro ambiente lo è.

Purtroppo però, ha continuato Alonso, la Formula Uno rappresenta la categoria automobilistica più importante al mondo. E’ naturale quindi che l’ambiente sia particolarmente asettico e ci sia un rapporto poco rilassato con i giornalisti e i fan.  E’ difficile, quindi, pensare di poter cambiare il modo di pensare di un sport così seguito e così popolare a livello mondiale.

Il pilota della Mclaren ha poi detto che nel suo futuro c’è la volontà di voler vincere un mondiale. L’esperienza Indy è stata bella ed importante, ma non è al momento una sua priorità. Qualora, però, non dovesse riuscire a concretizzarsi le sue possibilità di vincere un mondiale di Formula Uno, l’idea di gareggiare in un altra categoria non gli dispiacerebbe.