F1, Marchionne: “Nel 2017 la Ferrari se la giocherà”

Concluso un 2016 ricco soprattutto di delusioni e con zero vittorie e zero pole, oltre a 5 podi in meno rispetto al 2015 (11 a 16), per la Ferrari è chiaramente tempo di pensare al 2017, che si preannuncia già di suo enigmatico, vista la rivoluzione regolamentare che andrà in scena. Presente alle Finali Mondiali Ferrari del 2016 a Daytona, Sergio Marchionne ha parlato della nuova stagione.

Sergio Marchionne, presidente e amministratore delegato di Ferrari S.p.A. (foto da: cupscene.com)
Sergio Marchionne, presidente e amministratore delegato di Ferrari S.p.A. (foto da: cupscene.com)

Sono rimasto sinceramente sorpreso dall’annuncio di Rosberg” – dice il presidente del Cavallino a proposito del ritiro del Campione del Mondo 2016 – “Il suo addio alle corse mi ha emotivamente colpito. Però non mi aspetto una Mercedes resa più debole dal suo ritiro. Piuttosto, spero che la Ferrari si mostri più competitiva“.

Non temo nessun effetto domino, che vada a coinvolgere anche i nostri piloti” – assicura Marchionne – “Hanno entrambi un contratto con noi sino alla fine del prossimo campionato. Dopo non so che accadrà, ma ovviamente dipende dall’andamento della stagione 2017. Dipenderà da cosa dirà la pista, perchè se dovessimo ripetere un’annata come il 2016, non penso riusciremo ad attrarre grandi nomi“.

Il problema è stata la gestione dei processi, visto che, dopo aver cominciato bene, gli altri sono migliorati, mentre noi non abbiamo fatto abbastanza” – spiega il manager italo-canadese, a riguardo della stagione appena conclusa – “Per il 2017 la struttura è completa, dato che l’abbiamo riformata ad Agosto. Ho massima fiducia in Binotto. L’impegno da parte nostra c’è di sicuro, ma è anche importante capire se altri stiano lavorando già da tanto sulle prossime monoposto. Questo potrebbe cambiare le carte in tavola“.

Sui problemi della Ferrari, così si esprime Marchionne: “Il nostro problema è l’aerodinamica. E’ un problema annoso e negli ultimi campionati non siamo mai riusciti a fare la differenza. Specialmente con la Red Bull, capace quest’anno di un super lavoro; hanno fatto grandi progressi, mentre noi siamo rimasti molto indietro. Per quanto riguarda le gomme, non si può accusare la Pirelli di non averci favorito. La colpa è solo nostra che non siamo stati capaci di sfruttare a dovere gli pneumatici. Comunque ho fiducia che, il prossimo anno, la Ferrari sarà lì a giocarsela. Testa bassa e lavorare“.

Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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