F1 Malesia 2017, Vettel: “C’è rammarico, ma la macchina è veloce”

Rammarico, tanto rammarico per la Ferrari in Malesia. Sebastian Vettel, con una rimonta da applausi, recupera dalla 20° alla 4° posizione finale, limitando i danni come meglio non poteva nei confronti di un Lewis Hamilton poi 2° sul traguardo, perdendo ‘solo’ 6 punti e trovandosi adesso a -34 dall’inglese. Un Vettel che ha svolto una gara al limite, destreggiandosi tra sorpassi e doppiati a volte dispettosi (vedi Alonso), con un ritmo folle, che lo ha portato a realizzare il record assoluto in gara del circuito di Sepang. Il tedesco è sembrato anche in grado di andare all’assalto del gradino più basso del podio, ma la difesa (al limite) di Ricciardo, lo stato di degrado delle sue Supersoft e una spia accesasi nel finale riguardo la power unit gli hanno impedito di arpionare un risultato che sarebbe stato straordinario.

Un weekend complicatissimo per Vettel e la Ferrari si conclude a tono, con un assurdo contatto con Stroll nel giro d’onore (foto da: autobild.es)

Tra i pochi punti positivi di un weekend altrimenti maledetto, Sebastian può portare in Giappone la sensazione di avere una SF70-H estremamente competitiva, che quantomeno gli consentirà di andare all’assalto. “Tutto sommato sono contento del risultato, ma sarebbe stato bello salire sul podio. Credo che la nostra macchina fosse la più veloce in pista ed è un peccato che Kimi non abbia potuto correre oggi. Non è stato un grande weekend, chiaramente, ma la velocità della SF70H è promettente“, ha commentato Vettel a Sky Sport F1 HD.

Avevo delle buone sensazioni in macchina” – spiega Sebastian – “Quando sono andato all’attacco di Ricciardo, forse ero ancora un po’ troppo lontano da lui per riuscire nella manovra. Ho avuto forse una mezza occasione per passare, ma ero già troppo avanti nel rettilineo per riuscirci. Raikkonen? Non so se il problema che ha avuto oggi sia stato lo stesso che ho avuto io ieri. E’ strano, però, poiché di solito le cose vanno bene dal punto di vista dell’affidabilità, quindi è dura da mandar giù“.

Sull’assurdo incidente occorso con Lance Stroll nel giro d’onore, Seb è lapidario: “Dovete chiederlo a lui. Credo che in quel momento non stesse guardando dove stava andando, è molto semplice“.

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Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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